Non amo i dolci liquorosi,
né impazzisco per il babà, ma oggi ho deciso di provare la versione del savarin del maestro Montersino secondo la ricetta
che potete trovare qui.
Però, ho cambiato la bagna e la decorazione. Ho usato un infuso all’arancia al
quale ho aggiunto un po’ di rum e di
succo di arancia. Per decorarlo ho utilizzato una mousse di ricotta, striscioline
di arance caramellate e pezzetti di cioccolato fondente. Il risultato direi
strepitoso, adatto per pranzi o cene importanti. Un modo per stupire i vostri
commensali sia per l’aspetto, che per il sapore.
Savarin all’aranciadomenica 26 aprile 2015
martedì 21 aprile 2015
Insalata di riso Venere al profumo di Primavera
La ricetta che vi propongo oggi è perfetta come piatto
unico o per un buffet. E’ un’insalata a base di riso Venere integrale,
arricchita con alcuni prodotti tipici della Primavera, quali fagiolini,
asparagi e fragole, e con gamberi e moscardini. Il caratteristico profumo di
legno di sandalo del riso Venere integrale Pila Vecia della riseria Ferron si
fonde perfettamente con l’aroma dell’aceto balsamico e degli agrumi. Il
risultato è un piatto fresco e profumatissimo ben augurante per l’arrivo della
Primavera.
domenica 19 aprile 2015
Crostata di fragole con farina semintegrale senza latticini e uova
La settimana scorsa
ho deciso di preparare un dolce per tutti quelli che, per scelta o necessità di
salute, hanno eliminato dalla propria alimentazione i latticini, le uova e gli zuccheri raffinati.
Ho preparato,
pertanto, una crostata di fragole che volevo che fosse golosa e invitante
nell’aspetto, ma assolutamente sana e gustosa.
Ho usato per la pasta
frolla una ricetta di Montersino, presa dal libro Golosi
di salute e per la crema pasticcera una ricetta presa dal sito Vegolosi.it.
Ad entrambe le ricette ho applicato alcune mie modifiche, sostituendo nella frolla
alla farina di farro quella di grano tenero di tipo 2 e allo zucchero semolato
lo zucchero di canna e stevia, dopo averne anche dimezzato la dose. Nella ricetta
della crema pasticcera, invece, ho aggiunto un po’ di curcuma in modo da renderla
più simile alla versione classica.
Ho ottenuto un dolce irresistibile dal punto di vista estetico, con nulla da invidiare alle
crostate classiche e dal punto di vista del gusto una crostata salutare e sana.
Ed ecco come ho preparato la mia
Crostata con farina semintegrale senza latticini e uova
lunedì 6 aprile 2015
Easter Chiffon Cake completamente gluten free
Oggi scrivo questo post per augurare a tutti quelli che entrano in questo
spazio una buona Pasqua. Per farlo vi lascio una versione completamente gluten
free della Chiffon Cake, che nel web è diventata famosissima con il nome di
Fluffosa grazie a Monica
Zacchia e al fantastico gruppo delle Bloggalline. Si tratta di un
ciambellone super alto e morbidissimo che
una volta provato non riuscirete più a non usare per la vostra colazione o
merenda. Io l’ho usato come torta Pasquale e per renderlo ancora più goloso l’ho
rivestito con una lucidissima glassa Sacher e con alcuni ovetti colorati al
cioccolato.
Ed ecco il risultato:
Easter Chiffon Cake completamente gluten free
venerdì 3 aprile 2015
Sartù di riso ai gamberi
Esistono piatti stampati
nella memoria perché legati ad un ricordo, ma difficilissimi da riprodurre perché
non ci sono né dosi, né procedimenti. A me succede con i piatti che preparava
mia madre, di cui non so nulla perché faceva tutto ad occhio. Ogni volta quindi
che ripenso al suo sartù di riso, da un lato mi prende il magone, dall’altro mi
viene voglia di provarci, ma poi ci rinuncio come se fossi affetta da una
fortissima ansia da prestazione. E’ quello che mi è successo oggi, al punto che
ho preparato una versione completamente diversa, addirittura a base di gamberi.
Il risultato è stato soddisfacente. Il consiglio è quello di organizzarsi un po’
nella preparazione perché gli ingredienti sono numerosi, ma non vi spaventate perché
sono tutti facilmente manipolabili. Ne è venuto un piatto assai gustoso e
soprattutto un’ottima idea per salutare la primavera.
Sartù
di riso ai gamberi
lunedì 30 marzo 2015
La notte e i segreti per un Danubio salato morbido e soffice
Vi è mai capitato di
dedicarvi alla cura dei vostri interessi o passioni di notte o la mattina presto,
quando il mondo fuori e dentro casa ancora dorme?
A me capita per lo più di
notte perché è la parte della giornata che amo di più. E’ il momento in cui
riesco a rilassarmi e a concentrarmi su me stessa e sulle mie passioni. Per me non ha
eguali riuscire ad assaporare la magia della notte con i suoi silenzi, il suo cielo
stellato. Tutto assume una connotazione diversa e sembra essere nelle mie mani.
Di notte adoro fare di tutto dal leggere un buon libro, all’ascoltare un po’ di musica. Chi mi conosce sa
anche che è in piena notte che la mia cucina si anima, riempendosi di odori,
profumi e rumori. La planetaria incomincia a funzionare a pieno regime e il
forno si accende. E’ il vantaggio di vivere in una casa isolata e non in un
condominio. Non pensate che io soffra d’insonnia è solo che il mio ritmo sonno - veglia è leggermente
alterato. Mi piace dormire, ma se posso scegliere quando
farlo preferisco andare a letto molto tardi e poi poltrire di mattina nel
letto. Certo il lavoro non sempre me lo consente, ma per fortuna non ho bisogno di
dormire tante ore e il problema è risolto.
Un po’ di notti fa ho
deciso di provare a modificare la mia
ricetta del Danubio
salato rendendolo meno compatto, in modo
che avesse la stessa consistenza di queste stupende Brioches di Julia Child, che avevo adocchiato da un
po’ di tempo e che mi piacevano moltissimo. Avevo visto una foto e mi ero innamorata della morbidezza e sofficità. Allora ho
provato ad ispirarmi alla ricetta di Tinuccia.
Il risultato è stato un Danubio salato morbido e
soffice, come nessun altro. Certo occorre che siate disposti a dedicare un po’ del vostro tempo alla sua
preparazione, perché, come per tutti i lievitati, più tempo lievita il vostro impasto, più otterrete un prodotto digeribile e qualitativamente più sano.
Il metodo
proposto è quello della lievitazione indiretta che consiste nel fare un preimpasto
con il quale poi si preparerà un secondo impasto. Io ho apportato delle piccole
modifiche nella preparazione e ho cambiato leggermente le quantità di alcuni
ingredienti.
Ed ecco cosa ne è venuto fuori:
Danubio
salato
giovedì 26 marzo 2015
Fette biscottate integrali con lievito madre
Oggi finalmente
ritorno a parlarvi di lievitati. Ultimamente vi ho raccontato di dolcini e
dolcetti vari, ma vi garantisco che non ho mai trascurato gli esperimenti con
il lievito madre. Chi mi conosce sa che adoro tutto ciò che lievita e che da ben quattro anni curo e accudisco il lievito madre, proprio come se fosse un altro membro della famiglia. Lo metto in
valigia e lo porto con me persino quando viaggio. Lo rinfresco una o due volte
al giorno, con una pazienza che almeno a livello conscio non pensavo mi potesse
appartenere. Ecco spiegarvi come è possibile questo, proprio non ve lo so dire.
Quello che però so è che adoro maneggiarlo, sentire il suo profumo, vedere
quando cambia forma, quando si trasforma e dà vita ad altri impasti. Eccolo qua:
L’ultima creazione è
stato un pancarrè, il più possibile sano e ricco di nutrienti, che ho poi
tagliato in fette e successivamente tostate. Il risultato è stato fantastico.
Ho ottenuto delle ottime fette biscottate dal sapore gradevole, che sono
indispensabili se avete voglia di iniziare bene la giornata. Vi consiglio di
spalmarle con un velo di miele e di mangiarle sorseggiando una buona tazza di
tea verde o più semplicemente bevendo un bicchiere di acqua tiepida con dentro il succo
di mezzo limone e un cucchiaino di miele.
Fette
biscottate integrali
lunedì 23 marzo 2015
Caramel snack
Adoro mangiare salato
e non sono mai stata golosa di dolci, anzi direi che potrei vivere solo di pomodori per tutto l’anno. Da quando, però, ho scoperto la mia passione per la
cucina, ho imparato a godere del potere terapeutico del preparare i dolci,
anche quelli che richiedono ottomila preparazioni e che solo a vederli viene da
dire: “ questi non fanno per me sono troppo complicati! ” . Che dire io non
sono mai stata una paziente e per di più neanche mangio i dolci, ma nonostante
questo nel vederli mi sale l’adrenalina e mi viene voglia di farli a casa. Ovviamente, chi
mi conosce sa che sono anche affetta da Montersinite acuta e che adoro le
ricette del maestro, perché sono quelle che riescono sempre. Ed è per questo
che anche questa volta ho scelto di cimentarmi nella preparazione dei Caramel Snack una ricetta presa dal libro di Montersino "Peccati Mignon", che volevo fare da un sacco di tempo.
Finalmente ce l'ho fatta e il risultato è soddisfacente e vi garantisco che una volta assaggiati fanno sognare. Sono inoltre contenta di averli fatti e ne pubblico la ricetta per dimostrare che bisognerebbe autoprodursi delle merendine più sane e di sicuro più salutari evitando di comprare tutti quei prodotti confezionati che sono per lo più a base di olio di palma e che sono molto dannosi per la nostra salute e per quella dei nostri bambini.
Caramel snack
domenica 15 marzo 2015
Charlotte salata con mousse di prosciutto cotto e di piselli
Adoro da sempre la
pasticceria salata perché mi dà il modo di coniugare la passione per il salato
e la raffinatezza ed eleganza tipica dei dolci.
Ed è per questo che da
un bel po’ di tempo avevo voglia di preparare una charlotte salata vista nel
libro di L. Montersino “ Le mie torte salate”. Ogni volta però rinviavo. Oggi
finalmente ce l’ho fatta. Ho realizzato ovviamente
una torta ben diversa da quella del libro, perché ho usato solo la ricetta del biscuit
salato. Non vi stupite, però, dell’uso di ingredienti strani, come il maltitolo
e l’inulina, perché per quanto strani sono facilmente reperibili in farmacia o in
negozi on line. Essi servono a sostituire la dose di zucchero normalmente usata
nella versione dolce della pasta biscuit.
Per il ripieno e la finitura ho proceduto a modo mio, preparando due mousse:
una al prosciutto cotto e una ai piselli, abbastanza facili da realizzare. Il
risultato è stato incredibile. Vi garantisco che con una torta salata così potreste
stupire i vostri commensali in un buffet o in un pranzo importante, servendola come antipasto.
giovedì 12 marzo 2015
Risotto alle barbabietole rosse, robiola e pistacchi
Oggi ho deciso di
raccontare di un risotto, che è nato casualmente e che a me è piaciuto
tantissimo, per il suo sapore raffinato ed estremamente equilibrato.
La preparazione è abbastanza
semplice, anche se ritengo come sempre che gli ingredienti debbano essere di
ottima qualità. Io ho scelto un riso superfino, il Carnaroli, perché doveva
riuscire a mantenere la cottura e al tempo stesso rilasciare una giusta
quantità di amido. Ho usato, inoltre, delle barbabietole fresche e non precotte
e vi garantisco che la differenza è enorme e che il sapore è completamente
diverso. Altra cosa fondamentale per preparare un buon risotto è il rispetto
dei tre momenti: la tostatura, la cottura e la mantecatura. Durante la fase
della tostatura è importante che il
chicco del riso rilasci l’amido in esso contenuto, per far sì che il risotto risulti
cremoso al punto giusto. Per la fase della cottura è essenziale la qualità del
brodo e che esso sia aggiunto bollente tutto in una volta, evitando di
mescolarlo continuamente per non far rovinare i chicchi. L’ultima fase preparatoria
è la mantecatura, in cui il riso è ormai giunto a cottura ed è pronto per
essere allontanato dal fornello, per l’aggiunta degli eventuali grassi e dell’
ultima rimestata. E’ in questo momento che il risotto acquista quello splendore
e quella giusta morbidezza, che ci indicheranno che si è ottenuto un “risotto
all’onda” perfetto.
Ed ora vi racconto come
ho preparato il mio
Risotto
alle barbabietole rosse, robiola e pistacchi
domenica 8 marzo 2015
Cantucci al cioccolato
Un po’ di sere fa ho ricevuto
da mia nipote una foto di una confezione
di cantucci al cioccolato e un messaggio in cui mi diceva:” Paola non puoi
capire, stasera mi hanno fatto
assaggiare questi biscotti ed erano buonissimi, ti prego me li rifai?”. A voi
capita che parenti e amici vi richiedano
di preparare qualcosa per loro?
E come si fa a far finta di niente? Io
le ho ovviamente risposto di si, in modo quasi distratto, ma poi mi sono
lasciata prendere da altro.
Il pomeriggio dopo, volevo preparare qualcosa da
pubblicare, ma niente neanche un’idea, anzi tutto era inadeguato. E’ sempre il
solito blocco, che a volte non mi fa smuovere, ma che mi dà il tormento. E’ un
tarlo nella testa che non si placa, finché ad un certo punto mi sono ritornati alla mente i cantucci della sera prima e immediatamente mi sono messa all’opera.
Ho proceduto per
tentativi, semplicemente riadattando una ricetta già nota e collaudata, a cui
ho però apportato qualche variante. Mi sono rifatta alla ricetta dei cantucci con pistacchi, mandorle e amarene ed ecco il risultato:
Cantucci
al cioccolato
lunedì 2 marzo 2015
Muffins con uva rosa di Pisticci
Nei giorni scorsi mi
sono cimentata con i muffins. Si tratta di un dolce semplice e veloce da
preparare, ideale per una colazione gustosa e sana. Li ho farciti con un
prodotto dell’azienda lucana Terravecchia: l’uva rosa di Pisticci, che è un’uva
da tavola, la Sugraone, che, subito dopo essere stata raccolta, viene caramellata
senza alcuna aggiunta di additivi o altri tipi di conservanti.
Un muffin così farcito
è un ottimo modo per apportare la giusta dose di sapore ed energia e cominciare bene la giornata.
Muffins con uva rosa di Pisticci
lunedì 23 febbraio 2015
Cuori di frolla all’arancia senza uova e l'oroscopo di oggi.
Oggi avevo
programmato di pubblicare un altro post, ma poi all’ultimo secondo ho cambiato
idea. Certo per me che vivo di emozioni e di attimi che colgo e che mi portano
a modificare di continuo la mia vita, l’evitare tutto ciò che rientra in
percorsi scontati è ormai una prassi. Non nascondo però che mi piacerebbe molto
riuscire a modificare questo mio modo di vivere, ma purtroppo temo che questa
sia una battaglia persa! Bene detto questo, vi racconto come e perché questa
mattina ho deciso di modificare i miei piani. Ho acceso il televisore in
maniera distratta e ho dimenticato di selezionare il canale che volevo seguire
e poi mi sono messa a fare altro. Ho iniziato a rassettare e intanto c’era
qualcuno che in tv leggeva l’oroscopo. Be’ premesso che non credo all’oroscopo
e che faccio parte di quella categoria che non lo legge e che se lo fa, mantiene
un atteggiamento di superiorità e ilarità. Stamattina però no! Ho sentito l’oroscopo
del mio segno: il segno del leone e come non incuriosirmi? Parlava di una
svolta finalmente positiva: un nuovo
amore, un nuovo progetto lavorativo, che sta prendendo forma e che sarà
sicuramente un successo. Mi sono, per un attimo, bloccata e mi sono detta: “ Cavolo, queste sì che sono belle notizie! e
io davvero sto lavorando ad un nuovo progetto di lavoro. Insomma questa
iniezione di ottimismo era proprio quello che mi ci voleva! Allora ho cambiato
i miei piani e ho deciso di pubblicare la ricetta di questi biscottini di
frolla che fanno per la loro forma un po’ sognare e che spero siano per me e
per tutti voi di buon auspicio.
Si tratta di una
frolla, che è il risultato di un esperimento e che è nata da un’idea del
maestro Stefano Laghi, che due anni fa, ad un corso organizzato dall’associazione
Cuochi Potentini sulla pasta frolla, aveva proposto dei frollini al limone dei
Caraibi. Ovviamente io ho apportato qualche modifica, sia nelle dosi che in
alcune ingredienti, ma il risultato è stato quello di un biscotto friabile, abbastanza
morbido, ottimo come fine pasto o per una merenda sana. Per quanto riguarda la
scelta della farina il suggerimento dello chef era quello di usare una farina
zero, che io ho sostituito con una farina semintegrale di tipo 2, perché sto
cercando di ridurre o eliminare dalla mia alimentazione le farine bianche. Ho
anche leggermente modificato la dose e il tipo di zucchero, infatti io ho
adoperato uno zucchero semolato, mentre Laghi aveva usato uno zucchero vagliato
medio. Inoltre ho sostituito il succo di lime con il succo di arance.
Il risultato è
questo:
Cuori
di frolla all’arancia senza uova
domenica 25 gennaio 2015
Struffoli di Carnevale
E’ da un po’ che mi
fa strano non pubblicare la ricetta di un dolce almeno di Domenica. E siccome
siamo a Carnevale ho provato a preparare gli struffoli, che sono un dolcetto tipico
della tradizione napoletana. La loro
origine risale molto probabilmente ai greci che li hanno portati nella Magna
Grecia. Il loro nome cambia da struffoli a strufoli a secondo che ci si sposti
dalla Campania alla Sicilia. Anche l’etimologia è abbastanza incerta. Direi che
l’unica certezza è data dalla bontà di queste piccole palline che normalmente
sono ricoperte dal miele. Io le preparo spesso anche in periodo natalizio e le
trovo veloci e facili da realizzare, ma soprattutto estremamente gustose. Oggi
le ho fatte usando una ricetta diversa dal solito e il risultato è stato
davvero soddisfacente.
Struffoli
di Carnevale
venerdì 16 gennaio 2015
Fusilli allo zafarano di Senise con rape, alici, peperoni cruschi e ricotta salata
Ciao a tutti,
oggi vi parlo di un
primo a base di prodotti del mio territorio. Facile da realizzare avendo un po’
di rape fresche e qualche peperone
crusco (= croccante). I peperoni cruschi di Senise sono un prodotto tipico
lucano, la cui caratteristica è di essere confezionati nel periodo estivo in “serte”,
cioè in collane, che sono poi essiccate al sole. Questo metodo di conservazione,
consente di potere usare il prodotto anche durante l’inverno.
Se volete qualche
idea in più sui primi che ho realizzato con questi peperoni potete cliccare qui
oppure qui
o ancora qui.
La caratteristica
della pasta, come si può vedere dal colore, è di essere stata preparata a mano
usando nella farina un po’ di polvere di peperone crusco, ma può essere
sostituita con un qualsiasi tipo di pasta anche non preparata a mano. Il piatto
è molto gustoso e saporito grazie all’aggiunta
di qualche alice dissalata e di una grattata di ricotta salata e può essere
consumato come piatto unico.
domenica 11 gennaio 2015
Orange Chiffon cake
Ciao a tutti, oggi è domenica e io non posso non
pubblicare un dolce. Per me, però, questa settimana non è stata affatto facile
ed io, purtroppo, non sono riuscita a cucinare quasi nulla.
Scartabellando, però, tra i vari file del computer ho trovato le foto della Chiffon
cake al cocco e mi sono ricordata che avevo preparato anche la Chiffon cake all’arancia. Di quest'ultima avevo postato le foto solo su facebook. Ora
però guardandole mi sembra davvero un peccato non averlo fatto, per cui vi racconto come l’ho preparata:
Orange
Chiffon cake
mercoledì 7 gennaio 2015
Angel Cake con glassa fondente e mandorle a filetti
Oggi avevo una
quantità industriale di albumi, che ho pensato di riciclare preparando una torta
di origine americana, la famosa Angel
Cake. Ho seguito la ricetta di Luca Montersino, effettuando, però, qualche piccola
modifica. All’ amaretto, alla buccia di limone grattugiata e ai semi di mezza
bacca di vaniglia ho sostituito, rispettivamente, il Cointreau, la buccia di un’arancia
grattugiata, la cannella e qualche semino di cardamomo. Il risultato è stata
una torta soffice e morbida, che ho arricchito e reso estremamente golosa con
una copertura a base di cioccolato fondente
e qualche lamella di mandorle. All’assaggio ho ottenuto una torta non
troppo dolce, ma molto leggera e gradevole al palato. Provate per credere!
Angel Cake con glassa fondente e mandorle a filetti
sabato 3 gennaio 2015
Torta Danubio con piselli, prosciutto e mozzarella di bufala
Buon anno a tutti!
Oggi vi presento una torta salata, la torta
Danubio, che è un grande classico della pasticceria sia dolce che salata. La
ricetta dell’impasto l’ho presa nel libro di L. Montersino “Le mie torte salate”.
Ho modificato, però, il ripieno, perché mi
erano avanzati nei giorni precedenti un po’ di piselli, prosciutto cotto e mozzarella
di bufala, che dovevo necessariamente smaltire. Il risultato è stato come al
solito ottimo, d’altra parte le ricette del maestro sono una garanzia di
successo! Il consiglio che vi do è di preparare questa torta per una cena o
anche per un buffet e sicuramente farete un figurone.
Torta Danubio con piselli, prosciutto e mozzarella di
bufala
sabato 27 dicembre 2014
Calzoncelli di castagne
Oggi vi lascio un dolce che a Natale a casa mia non
manca mai: i calzoncelli di castagne. Nelle famiglie lucane i calzoncelli sono preparati
un po’ da tutti, anche se sono realizzati in modo diverso a seconda delle zone
o delle influenze. Si tratta di fagottini di forma rettangolare o circolare,
che sono ripieni di un composto di castagne e cioccolato, condito con spezie e aromi. Nelle famiglie più povere l’
interno prevedeva, al posto delle castagne, l’aggiunta dei ceci. Questi dolci sono
fritti in olio o strutto e spolverizzati con zucchero a velo o con miele e
qualche codette di zucchero colorata.
Calzoncelli di castagne
venerdì 12 dicembre 2014
Mostaccioli vegani al Ficotto e Fico rosa di Pisticci caramellato
Oggi vi parlo dei miei
mostaccioli vegani. Ecco mi sembra quasi di sentirvi: “Uff! un’altra che è
diventata vegana!, no no tranquilli, non
potrei mai rinunciare al piacere di alcuni alimenti. Non vi nascondo, però, che sono molto attenta a ciò che mangio ed è
da un po’ che per scelta faccio degli esperimenti per sostituire alcuni ingredienti
che ritengo poco salutari. La sfida è quella di riuscire a preparare ricette
dolci usando materie prime che non siano dannose. Questa volta l’occasione è
nata dall’ invito ricevuto da Marina Ancona dell’azienda Terra Vecchia per
partecipare al Concorso “A me Piace il Ficotto”.
Che dire? Da lucana
conoscevo già i prodotti dell’azienda Terra Vecchia, che da oltre un secolo si
occupa di frutticoltura in un territorio, che è stato la culla della Magna
Grecia. E’, infatti, nel Metapontino e precisamente a Pisticci, che l’azienda
Ancona produce frutta e verdura, con le quali rifornisce il mercato nazionale
ed estero. Terravecchia, però, nel tempo “attraverso la cura di colture
certificate e garantite, seguendo procedure di conservazione “, ha sviluppato
una particolare produzione di fichi e di uva rosa, che poi trasforma in confetture
in un suo laboratorio. Coniugando tradizione e ricerca, il capostipite della
famiglia Ancona ha prodotto un particolarissimo tipo di mosto, il ficotto. Questo
mosto, dal sapore amarostico è estremamente
versatile e si abbina perfettamente sia a preparazioni dolci che salate.
Ed è proprio dall’uso di
quest’ultimo e dei fichi caramellati che è nata la mia proposta di un grande
classico di Natale, i mostaccioli. Li ho preparati usando una farina semintegrale,
meno dannosa rispetto a farine più raffinate, e lo zucchero di canna Demerara, in
luogo dello zucchero bianco. Ho, inoltre, anche ridotto la dose di quest’ultimo
aggiungendo della frutta secca. Ed ecco cosa ne è venuto fuori:
domenica 16 novembre 2014
Mini apple tarts
Ciao a tutti,
come va? Qui tutto ok,
se non fosse per il fatto che a volte scrivere un post dopo più di un mese che non
lo si fa è davvero difficile. Nessuno dei piatti preparati in questo periodo di assenza
dal blog sembrava giusto per essere pubblicato, finché sabato scorso ho focalizzato che lunedì 10 novembre sarebbe
scaduto il contest “Tuttomele ” indetto dall'Unione Ristoratori Italiani in collaborazione
con le Bloggalline. Non ho saputo resistere volevo partecipare anche io. Ho
cercato disperatamente di inventare una ricetta, ma alla fine lunedì sera alle 22.00 mi sono arresa, mancava la
scrittura del post, le foto e allora con un magone enorme ho lasciato perdere.
A distanza di quasi una settimana penso che questa ricetta preparata per quella
occasione non debba rimanere nel mio archivio dei post non pubblicati. Ecco come l’ho
realizzata:
Mini apple tarts
venerdì 10 ottobre 2014
Paccheri ai funghi su crema di patate allo zafferano e un onomastico un po' speciale
Stasera vi mostro il primo con il quale abbiamo
festeggiato la settimana scorsa io e mia figlia il nostro onomastico. Si tratta
secondo me di un ottimo suggerimento per il pranzo della domenica o per qualche occasione un po’
speciale. Apparentemente sembra un piatto complicato, invece, non lo è affatto,
anzi può essere preparato con calma anche il giorno prima e poi assemblato all’ultimo
momento. Certo è che io ho fatto un gran figurone e direi che mia figlia, che adora
la crema di patate, ha molto gradito!!! Ora vi racconto come l’ho preparato:
Paccheri
ai funghi su crema di patate allo zafferano
mercoledì 24 settembre 2014
Melanzane rosse di Rotonda Dop: un'eccellenza per una Basilicata tutta da scoprire
L’anno scorso in questo stesso periodo, grazie
all’Unione Regionale Cuochi Lucani e al Contest “IoChef”, imperversavano
ricette a base di prodotti lucani. Le melanzane rosse di Rotonda sono state tra
i prodotti che hanno avuto maggior successo.
Grazie al contest,
in molti, in varie parti d’Italia, le hanno ricevute direttamente a casa
e hanno potuto provare che a prima vista non assomigliano né come aspetto, né
come sapore alle solite melanzane nere o viole. Anzi quel colore arancione così
forte le fa assomigliare a prima vista ai pomodori. Il sapore leggermente
piccante, con un retrogusto amarognolo, le rende un prodotto per palati attenti
e ricercati, non sempre facile da cucinare e da mangiare.
Un prodotto a
denominazione di origine protetta che fa parlare del territorio in cui si coltiva:
il cuore del Parco Nazionale del Pollino, che comprende un’area costituita da
quattro comuni: Rotonda, Castelluccio Inferiore e Superiore e Viggianello, che
per posizione e qualità dei loro terreni sono tra i più belli e incontaminati
della Basilicata.
Una caratteristica di
queste melanzane è data dalla loro polpa che al contatto con l’aria, contrariamente
a quanto ci aspettiamo, non annerisce, mantenendo un colorito chiaro con
qualche sfumatura verdognola.
Ora vi racconto come è nata la mia ricetta. Avevo comprato queste
melanzane, ormai già da qualche giorno, come dimostrano le foto in cui è
evidente il loro aspetto esterno non più liscio.
L’intenzione era di
preparare una ricetta un po’ particolare, ma poi, come spesso mi capita, non ho
avuto tempo. Solo oggi, poi, mi son resa conto che si stavano per rovinare.
Allora ho optato per una preparazione più sbrigativa, che mi ha soddisfatto
molto. Ne è venuto fuori un piatto abbastanza equilibrato e gradevole, in cui
si è molto addolcita quella tipica nota amara finale.
Ed ecco come ho
proceduto:
Melanzane rosse di Rotonda Dop grigliate con miele e peperoncino
domenica 21 settembre 2014
Una colazione più sana e leggera
Da
quando ho deciso di dichiarare guerra all’olio di palma e a tutti i “grassi vegetali”
la colazione a casa mia è ormai completamente home made. Oggi avevo i soliti
albumi da smaltire e volevo preparare un plum cake come questo. Mentre iniziavo a preparare gli ingredienti,
ho deciso di provare a cambiare qualcosa. A un certo punto, però, direi che mi
sono fatta un po’, prendere la mano e ho sostituito quasi tutto. Non nascondo
che ho temuto di combinare un guaio. Ma alla fine mi sono detta: “ Ma insomma, Paola,
che blogger sei se non provi tu a fare dei cambiamenti?”. Il risultato è stato una morbida e soffice merendina
senza tuorli, senza glutine e senza burro. Insomma un’ottima alternativa per una
colazione più sana e leggera.
Mini plum cake senza tuorli, senza glutine e senza
burrogiovedì 18 settembre 2014
Crostata di verdure con fiocchi di burrata
Ciao a tutti,
come va? Qui tutto
ok! Sono in piena fase di pianificazione del mio tempo libero, anche se so che i programmi mi vanno sempre troppo stretti e a breve li smonterò, per poi cominciare di nuovo. Si è vero, sono
impossibile, ma, pazienza! Prima o poi, forse, riuscirò a cambiare, o almeno lo spero!
Intanto vi racconto di questa torta salata e di come mi è venuta l'idea di prepararla. Innanzitutto, ormai mi conoscete e forse sapete anche voi, che
se mi prende la fissa per qualche attrezzo da cucina cerco di fare
l’impossibile per averlo, ma una volta che ce l’ho son capace di lasciarlo nel dimenticatoio, anche per molto tempo. Ebbene sì, è proprio quello che è successo con lo stampo
rettangolare che volevo da una vita. Comprato e mai usato. Finalmente
ieri ho rimediato. L'intenzione era di preparare una
crostata di pasta frolla salata con dentro delle verdurine di stagione, ma temevo che mancasse un elemento legante. Allora ho pensato di usare una crema pasticcera salata o una besciamella, ma c'era qualcosa che proprio non mi convinceva. Quando poi ho sfogliato l'ultimo numero della rivista Sale e pepe, la mia idea, finalmente, si è materializzata. Ho preparato una crostata salata, non con una frolla, ma con un impasto a base di patate. E per farlo ho seguito la ricetta della Quiche gateau di L. Montersino e per il ripieno un
mix di verdurine di stagione con un po’ di fiocchi di burrata. Ed ecco il
risultato:
Crostata
di verdure con fiocchi di burrata
domenica 14 settembre 2014
Rotolo farcito con mousse al cioccolato al latte
Ciao a tutti,
oggi avevo pochissimo tempo per preparare un dolce e
ho pensato ad un rotolo farcito. Ho usato un impasto di base della
pasticceria, la pasta biscuit, che prevede il montaggio separato del tuorlo
dall’albume, per rendere più soffice l’impasto. Per la farcitura ho invece
usato una mousse al cioccolato al
latte del maestro Luca Montersino.
Rotolo
farcito con mousse al cioccolato al latte
lunedì 8 settembre 2014
Insalata di barbabietole con creme fraiche
Ciao a tutti, oggi vi
parlo di un’insalata che ho preparato qualche giorno fa con le barbabietole
rosse, anche conosciute con il nome di rape rosse o carote rosse. Si tratta di tuberi
dalla forma tondeggiante e carnosa, un po’ dolciastri, che si coltivano in
tutta l’area del Mediterraneo, per la loro grande adattabilità a qualsiasi tipo
di terreno. Il periodo della loro fioritura va da Luglio a Settembre. Queste
piante hanno origini antiche, infatti, si parla di loro già in un catalogo
Babilonese risalente al VII secolo a. C. e in alcuni scritti greci del III sec.
a. C.. Certo è che furono usate dall’uomo sin dai tempi antichi cotte o crude.
Io adoro il loro colore
rosso, la cui intensità dipende dalla presenza di un pigmento, la betanina, che
viene estratta ed usata dall’industria alimentare come colorante naturale. Nel
loro interno ci sono anche una grande quantità di sali minerali, di acqua e di
vitamine del tipo A e B, che ne fanno un vero e proprio concentrato di
benessere. Se sono consumate crude sono ottime per la prevenzione e cura del
cancro. Sono però controindicate in dosi eccessive nel caso di soggetti
diabetici. Vengono consigliate anche nel
caso di anemie anche se devono essere consumate con qualche goccia di limone
per facilitare l’assimilazione del ferro vegetale.
Vi sembrerà strano,
ma sino all’anno scorso compravo le barbabietole rosse già lessate e confezionate,
poi in maniera abbastanza casuale ho scoperto quelle fresche e per me è stato amore a prima vista. Certo si
perde un po’ di tempo per cuocerle, ma ne vale davvero la pena. Questa volta le
ho accompagnate ad una creme fraiche e mi sono piaciute moltissimo, soprattutto
per la loro freschezza. Ed ecco come le ho preparate:
Insalata
di barbabietole con creme fraiche
giovedì 4 settembre 2014
Couscous con pesto di pomodorini e alici e il mini mulino a macina in pietra
Stasera ho deciso di suggerirvi
un piatto a base di couscous, che si prepara in poche mosse e con pochi
ingredienti, purché siano di ottima qualità. Io ho usato quelli del mio orto e vi
garantisco che il risultato è stato fantastico. Il piatto è fresco e gustoso. Certo
se poi avete tempo potreste usare il couscous non precotto ed il sapore di
sicuro migliorerebbe. Io l’ho visto sgranare con un mini mulino per cereali a
macina in pietra di tipo casalingo e ne sono rimasta letteralmente affascinata.
E’ inutile dire che lo vorrei perché tutti gli attrezzi che hanno a che fare
con il cibo sono per me irresistibili. Io già mi vedo a sgranare i chicchi di
grano, di farro, di mais, di orzo o di segale e a prepararmi da sola le farine.
L’unico problema è che fra un po’ uscirò di casa per mancanza di spazio e
quindi per ora soprassiederò. Certo se poi qualcuno me lo volesse regalare
penso che mi impegnerei per trovare un posto dove tenerlo! Ma bando alle ciance, vi mostro la ricetta:
Couscous con pesto di pomodorini e alici
mercoledì 3 settembre 2014
Crostata ai due cioccolati
Ciao a tutti, come
va? Qui tutto ok! Ancora non so dove lavorerò quest’anno, ma di
certo mi
sarebbe piaciuto salutare i miei vecchi colleghi nel nostro ultimo giorno di
lavoro insieme, con una crostata al cioccolato. Purtroppo, però, è da un po’
che mi ostino a preparare crostate pensando che riescano bene e poi, invece, a
fine preparazione mi ritrovo a non essere mai soddisfatta. Siccome sono una
perfezionista, ho ovviamente deciso di rinunciare a portarla al lavoro, perché mi
sembrava troppo instabile e temevo che si sarebbe potuta sbriciolare nel taglio
e nel servizio visto che non dovevo servirla in piatti. Il giorno dopo, però, il
dolce per effetto del raffreddamento, era diventato naturalmente più stabile.
Penso, quindi, che avrei potuto aggirare l’ostacolo il giorno precedente, semplicemente decidendo di portare con me dei
piattini, ma a volte i problemi me li creo anche quando non ci sono. Alla prova
assaggio il risultato è stato molto soddisfacente.
Crostata
ai due cioccolati
mercoledì 27 agosto 2014
Crostata con Cipolle Rosse di Tropea Calabria Igp caramellate
Ciao a tutti,
come va? Qui tutto
ok, anche se le ferie sono ormai finite e il ritornare alla quotidianità non è proprio
semplicissimo. Spero, comunque, di essermi ricaricata abbastanza, nonostante i
capricci di questa pazza estate. Certo non vi nascondo che vorrei, forse come
tanti di voi, che le vacanze non fossero mai finite. Mi rendo conto, però, che
non è possibile e siccome mi sento di vivere in una fase astrale positiva ho
deciso di non pensare ai cambiamenti che mi aspettano. Ho voglia di rimboccarmi
le maniche e andare avanti, ringraziando di avere ancora un lavoro, anche se
cambierà tutto. Ho voglia comunque di sentirmi ancora una privilegiata in
confronto a tutti quelli che in questo momento hanno seri problemi di occupazione
e non sono, nonostante tutto, fortunati
come me. Ho deciso pertanto di smettere di farmi spaventare dalla paura delle
novità che mi attendono perché sarò pronta a fronteggiarle.
Allora sarà forse
colpa di quella stessa aura astrale che oggi ho deciso di cucinare per la prima
volta le cipolle rosse di Tropea Calabria Igp? Erano lì nella mia cucina già da
un bel po’, che chiedevano di essere preparate, ma io rinviavo ogni volta.
Finalmente, però, ce l’ho fatta. Sono riuscita a caramellarle e sono rimasta
incantata, mentre le cuocevo, dal loro colore e poi dal loro sapore. Poi le ho usate
per farcire una crostata ed ecco quello che ne è venuto fuori.
Crostata con Cipolle Rosse di Tropea Calabria Igp caramellate
Iscriviti a:
Post (Atom)























