venerdì 12 dicembre 2014

Mostaccioli vegani al Ficotto e Fico rosa di Pisticci caramellato

Oggi vi parlo dei miei mostaccioli vegani. Ecco mi sembra quasi di sentirvi: “Uff! un’altra che è diventata  vegana!, no no tranquilli, non potrei mai rinunciare al piacere di alcuni alimenti. Non vi nascondo, però,  che sono molto attenta a ciò che mangio ed è da un po’ che per scelta faccio degli esperimenti per sostituire alcuni ingredienti che ritengo poco salutari. La sfida è quella di riuscire a preparare ricette dolci usando materie prime che non siano dannose. Questa volta l’occasione è nata dall’ invito ricevuto da Marina Ancona dell’azienda Terra Vecchia per partecipare al Concorso “A me Piace il Ficotto”.
Che dire? Da lucana conoscevo già i prodotti dell’azienda Terra Vecchia, che da oltre un secolo si occupa di frutticoltura in un territorio, che è stato la culla della Magna Grecia. E’, infatti, nel Metapontino e precisamente a Pisticci, che l’azienda Ancona produce frutta e verdura, con le quali rifornisce il mercato nazionale ed estero. Terravecchia, però, nel tempo “attraverso la cura di colture certificate e garantite, seguendo procedure di conservazione “, ha sviluppato una particolare produzione di fichi e di uva rosa, che poi trasforma in confetture in un suo laboratorio. Coniugando tradizione e ricerca, il capostipite della famiglia Ancona ha prodotto un particolarissimo tipo di mosto, il ficotto. Questo mosto, dal sapore amarostico  è estremamente versatile e si abbina perfettamente sia a preparazioni dolci che salate.
Ed è proprio dall’uso di quest’ultimo e dei fichi caramellati che è nata la mia proposta di un grande classico di Natale, i mostaccioli. Li ho preparati usando una farina semintegrale, meno dannosa rispetto a farine più raffinate, e lo zucchero di canna Demerara, in luogo dello zucchero bianco. Ho, inoltre, anche ridotto la dose di quest’ultimo aggiungendo della frutta secca.   Ed ecco cosa ne è venuto fuori:


Mostaccioli vegani al Ficotto e Fico rosa di Pisticci caramellato
 Dosi per 4 persone
Ingredienti:
125 g farina biologica di tipo 2 semintegrale
75 g   zucchero di canna Demerara
5 g     uva passa
4 g     bacche di Goji
20 g   albicocche secche
3 g     bicarbonato
7 g     cacao amaro
20 ml acqua
15 ml ficotto
1 g     noce moscata in polvere
1 g     chiodi di garofano in polvere
1 g     cannella in polvere
q. b.   buccia di limone e di arancia grattugiata
3 n    fico rosa caramellato di Pisticci
q. b.   farina per la finitura
Per la glassatura:
500 g cioccolato fondente al 60% di cacao
Procedimento:
Mettere a bagno l’uva passa in acqua fredda per almeno 10 minuti. Scolarla,  strizzarla e tritarla finemente, insieme alle bacche di Goji e alle albicocche secche.  
Setacciare la farina e il cacao e versarle a fontana sulla spianatoia, aggiungere lo zucchero di canna, la buccia grattugiata del limone e dell’arancia, la cannella, i chiodi di garofano, la noce moscata. Mescolare tutti gli ingredienti aggiungendo il bicarbonato sciolto in acqua e il ficotto.
Impastare aggiungendo eventualmente altra acqua fino a rendere l’impasto ben modellabile.
Infarinare la spianatoia, stendere l’impasto allo spessore di 1 cm e tagliarlo con un coppapasta rotondo del diametro di 5cm. Versare sul centro di ogni dischetto un quarto di un fico rosa caramellato e ricoprire con un altro dischetto delle stesse dimensioni. Adagiare su una teglia ricoperta di carta da forno e infornare a 180 ° C per una decina di minuti.
Sfornarli e aspettare che si raffreddino.
Per la glassatura:
Far fondere il cioccolato a bagnomaria e immergere dentro i mostaccioli. Poi, aiutandosi con due forchettine, sollevarli e appoggiarli su un foglio di carta da forno ad asciugare.






Con questa ricetta partecipo al concorso “A ME PIACE FICOTTO” organizzato da Teresa de Masi del blog Scatti Golosi, dall’Azienda Terravecchia e dall’Unione Regionale Cuochi Lucani.

domenica 16 novembre 2014

Mini apple tarts

Ciao a tutti,

come va? Qui tutto ok, se non fosse per il fatto che a volte scrivere un post dopo più di un mese che non lo si fa è davvero difficile. Nessuno dei piatti preparati in questo periodo di assenza dal blog sembrava giusto per essere pubblicato, finché sabato scorso  ho focalizzato che lunedì 10 novembre sarebbe scaduto il contest “Tuttomele ” indetto dall'Unione Ristoratori Italiani in collaborazione con le Bloggalline. Non ho saputo resistere volevo partecipare anche io. Ho cercato disperatamente di inventare una ricetta, ma alla fine lunedì  sera alle 22.00 mi sono arresa, mancava la scrittura del post, le foto e allora con un magone enorme ho lasciato perdere. A distanza di quasi una settimana penso che questa ricetta preparata per quella occasione non debba rimanere nel mio archivio dei post non pubblicati. Ecco come l’ho realizzata: 

Mini apple tarts


Ingredienti (per 10 porzioni):
Per la base di frolla al cacao:
180   g        farina 0
20     g        cacao amaro
150   g        burro
80     g        zucchero a velo
40     g        tuorli d’uovo
1       g        sale
Per la crema alla vaniglia:
40     g        zucchero
3                 tuorli
2       dl       latte
1/2             stecca di vaniglia
10     g        gelatina in fogli
50     g        acqua
Per le rose di mele caramellate:
500   g        mele rosse
1                 limone
230   g        zucchero
470   g        acqua
Per la finitura:
2                 mele rosse
50     g        zucchero semolato
q. b.            granella di pistacchi
Procedimento:
Per la base di frolla al cacao :
Amalgamare in planetaria con la foglia il  burro e lo zucchero. Aggiungere il sale,  i tuorli,  la farina e il cacao e impastare velocemente.
Compattare l’impasto in un foglio di carta da forno e farlo raffreddare in frigorifero per 10-12 ore. Ovviamente se proprio si dovesse aver fretta lasciar riposare la frolla per almeno un paio di ore in frigo o per mezz’ora in freezer.
Stendere l’impasto in uno strato dello spessore di 5mm , coppare dei dischi del diametro di 5cm, adagiarli su un foglio di carta forno e infornarli a 180° C per una decina di minuti.
Per la crema alla vaniglia:
Far ammorbidire la gelatina in acqua fredda per una decina di minuti.  
Scaldare in un pentolino il latte. Aggiungere dentro mezza bacca di vaniglia e portare a bollore. Allontanare il latte dal fornello, eliminare la vaniglia e incorporare la gelatina strizzata fino a farla sciogliere completamente.  
Mescolare in un pentolino i tuorli con lo zucchero. Versarci sopra il latte caldo, rimettere sul fornello e portare a bollore senza smettere di mescolare. Versare la crema in un recipiente basso, coprirla con pellicola a contatto e farla raffreddare velocemente.
Per le rose di mele caramellate:
Tagliare le mele con una mandolina a fette tonde molto sottili, senza togliere la buccia. Dividere le fettine a metà.
Portare a  bollore l'acqua e lo zucchero e immergere dentro le mele. Non appena riprende il bollore scolarle, farle intiepidire e formare i fiori arrotolando tre fettine di mela per ogni rosa.
Per la finitura:
Lavare  le mele e senza sbucciarle tagliarle a cubetti di 1 cm circa. Versare in un padellino un po’  di zucchero e non appena si è sciolto aggiungerne dell’altro fino ad esaurimento. Inserire dentro le mele e farle caramellare per pochi minuti.
Usare un coppapasta per tagliare in maniera regolare i biscotti, aggiungere sopra un po’ di mele a cubetti e completare versando un po’ di crema dopo averla resa fluida per pochi secondi nel microonde. Aspettare che si solidifichi, sfilare il coppapasta e decorare con cinque rose di mele caramellate.





Un bacio e a presto

Paola

venerdì 10 ottobre 2014

Paccheri ai funghi su crema di patate allo zafferano e un onomastico un po' speciale

Stasera vi mostro il primo con il quale abbiamo festeggiato la settimana scorsa io e mia figlia il nostro onomastico. Si tratta secondo me di un ottimo suggerimento per il pranzo della  domenica o per qualche occasione un po’ speciale. Apparentemente sembra un piatto complicato, invece, non lo è affatto, anzi può essere preparato con calma anche il giorno prima e poi assemblato all’ultimo momento. Certo è che io ho fatto un gran figurone e direi che mia figlia, che adora la crema di patate, ha molto gradito!!! Ora vi racconto come l’ho preparato:


Paccheri ai funghi su crema di patate allo zafferano

mercoledì 24 settembre 2014

Melanzane rosse di Rotonda Dop: un'eccellenza per una Basilicata tutta da scoprire

L’anno scorso in questo stesso periodo, grazie all’Unione Regionale Cuochi Lucani e al Contest “IoChef”, imperversavano ricette a base di prodotti lucani. Le melanzane rosse di Rotonda sono state tra i prodotti che hanno avuto maggior successo.


Grazie al contest, in molti, in varie parti d’Italia, le hanno ricevute direttamente a casa e hanno potuto provare che a prima vista non assomigliano né come aspetto, né come sapore alle solite melanzane nere o viole. Anzi quel colore arancione così forte le fa assomigliare a prima vista ai pomodori. Il sapore leggermente piccante, con un retrogusto amarognolo, le rende un prodotto per palati attenti e ricercati, non sempre facile da cucinare e da mangiare.

Un prodotto a denominazione di origine protetta che fa parlare del territorio in cui si coltiva: il cuore del Parco Nazionale del Pollino, che comprende un’area costituita da quattro comuni: Rotonda, Castelluccio Inferiore e Superiore e Viggianello, che per posizione e qualità dei loro terreni sono tra i più belli e incontaminati della Basilicata.  
Una caratteristica di queste melanzane è data dalla loro polpa che al contatto con l’aria, contrariamente a quanto ci aspettiamo, non annerisce, mantenendo un colorito chiaro con qualche sfumatura verdognola.


Ora vi racconto come è nata la mia ricetta. Avevo comprato queste melanzane, ormai già da qualche giorno, come dimostrano le foto in cui è evidente il loro aspetto esterno non più liscio.
L’intenzione era di preparare una ricetta un po’ particolare, ma poi, come spesso mi capita, non ho avuto tempo. Solo oggi, poi, mi son resa conto che si stavano per rovinare. Allora ho optato per una preparazione più sbrigativa, che mi ha soddisfatto molto. Ne è venuto fuori un piatto abbastanza equilibrato e gradevole, in cui si è molto addolcita quella tipica nota amara finale.
Ed ecco come ho proceduto:   
Melanzane rosse di Rotonda Dop grigliate con miele e peperoncino

domenica 21 settembre 2014

Una colazione più sana e leggera

Da quando ho deciso di dichiarare guerra all’olio di palma e a tutti i “grassi vegetali” la colazione a casa mia è ormai completamente home made. Oggi avevo i soliti albumi da smaltire e volevo preparare un  plum cake come questo.  Mentre iniziavo a preparare gli ingredienti, ho deciso di provare a cambiare qualcosa. A un certo punto, però, direi che mi sono fatta un po’, prendere la mano e ho sostituito quasi tutto. Non nascondo che ho temuto di combinare un guaio. Ma alla fine mi sono detta: “ Ma insomma, Paola, che blogger sei se non provi tu a fare dei cambiamenti?”.  Il risultato è stato una morbida e soffice merendina senza tuorli, senza glutine e senza burro. Insomma un’ottima alternativa per una colazione più sana e leggera.
Mini plum cake senza tuorli, senza glutine e senza burro

giovedì 18 settembre 2014

Crostata di verdure con fiocchi di burrata

Ciao a tutti,
come va? Qui tutto ok! Sono in piena fase di pianificazione del mio tempo libero, anche se so che i programmi mi vanno sempre troppo stretti e a breve li smonterò, per poi cominciare di nuovo. Si è vero, sono impossibile, ma, pazienza! Prima o poi, forse, riuscirò a cambiare, o almeno lo spero!
Intanto vi racconto di questa torta salata e di come mi è venuta l'idea di prepararla. Innanzitutto, ormai mi conoscete e forse sapete anche voi, che se mi prende la fissa per qualche attrezzo da cucina cerco di fare l’impossibile per averlo, ma una volta che ce l’ho son capace di lasciarlo nel dimenticatoio, anche per molto tempo. Ebbene sì, è proprio quello che è successo con lo stampo rettangolare che volevo da una vita. Comprato e mai usato. Finalmente ieri ho rimediato. L'intenzione era di preparare una crostata di pasta frolla salata con dentro delle verdurine di stagione, ma temevo che mancasse un elemento legante. Allora ho pensato di usare una crema pasticcera salata o una besciamella,  ma c'era qualcosa che proprio non mi convinceva. Quando poi ho sfogliato l'ultimo numero della rivista Sale e pepe, la mia idea, finalmente, si è materializzata. Ho preparato una crostata salata, non con una frolla, ma con un impasto a base di patate. E per farlo ho seguito la ricetta della Quiche gateau di L. Montersino e per il ripieno un mix di verdurine di stagione con un po’ di fiocchi di burrata. Ed ecco il risultato:

Crostata di verdure con fiocchi di burrata

domenica 14 settembre 2014

Rotolo farcito con mousse al cioccolato al latte

Ciao a tutti,
oggi avevo pochissimo tempo per preparare un dolce e ho pensato ad un rotolo farcito. Ho usato un impasto di base della pasticceria, la pasta biscuit, che prevede il montaggio separato del tuorlo dall’albume, per rendere più soffice l’impasto. Per la farcitura ho invece usato una mousse al cioccolato al latte del maestro Luca Montersino.

Rotolo farcito con mousse al cioccolato al latte

lunedì 8 settembre 2014

Insalata di barbabietole con creme fraiche

Ciao a tutti, oggi vi parlo di un’insalata che ho preparato qualche giorno fa con le barbabietole rosse, anche conosciute con il nome di rape rosse o carote rosse. Si tratta di tuberi dalla forma tondeggiante e carnosa, un po’ dolciastri, che si coltivano in tutta l’area del Mediterraneo, per la loro grande adattabilità a qualsiasi tipo di terreno. Il periodo della loro fioritura va da Luglio a Settembre. Queste piante hanno origini antiche, infatti, si parla di loro già in un catalogo Babilonese risalente al VII secolo a. C. e in alcuni scritti greci del III sec. a. C.. Certo è che furono usate dall’uomo sin dai tempi antichi cotte o crude.
Io adoro il loro colore rosso, la cui intensità dipende dalla presenza di un pigmento, la betanina, che viene estratta ed usata dall’industria alimentare come colorante naturale. Nel loro interno ci sono anche una grande quantità di sali minerali, di acqua e di vitamine del tipo A e B, che ne fanno un vero e proprio concentrato di benessere. Se sono consumate crude sono ottime per la prevenzione e cura del cancro. Sono però controindicate in dosi eccessive nel caso di soggetti diabetici. Vengono  consigliate anche nel caso di anemie anche se devono essere consumate con qualche goccia di limone per facilitare l’assimilazione del ferro vegetale.
Vi sembrerà strano, ma sino all’anno scorso compravo le barbabietole rosse già lessate e confezionate, poi in maniera abbastanza casuale ho scoperto quelle fresche  e per me è stato amore a prima vista. Certo si perde un po’ di tempo per cuocerle, ma ne vale davvero la pena. Questa volta le ho accompagnate ad una creme fraiche e mi sono piaciute moltissimo, soprattutto per la loro freschezza. Ed ecco come le ho preparate:  

Insalata di barbabietole con creme fraiche

giovedì 4 settembre 2014

Couscous con pesto di pomodorini e alici e il mini mulino a macina in pietra

Stasera ho deciso di suggerirvi un piatto a base di couscous, che si prepara in poche mosse e con pochi ingredienti, purché siano di ottima qualità. Io ho usato quelli del mio orto e vi garantisco che il risultato è stato fantastico. Il piatto è fresco e gustoso. Certo se poi avete tempo potreste usare il couscous non precotto ed il sapore di sicuro migliorerebbe. Io l’ho visto sgranare con un mini mulino per cereali a macina in pietra di tipo casalingo e ne sono rimasta letteralmente affascinata. E’ inutile dire che lo vorrei perché tutti gli attrezzi che hanno a che fare con il cibo sono per me irresistibili. Io già mi vedo a sgranare i chicchi di grano, di farro, di mais, di orzo o di segale e a prepararmi da sola le farine. L’unico problema è che fra un po’ uscirò di casa per mancanza di spazio e quindi per ora soprassiederò. Certo se poi qualcuno me lo volesse regalare penso che mi impegnerei per trovare un posto dove tenerlo! Ma bando alle ciance, vi mostro la ricetta:
Couscous con pesto di pomodorini e alici



mercoledì 3 settembre 2014

Crostata ai due cioccolati

Ciao a tutti, come va? Qui tutto ok! Ancora non so dove lavorerò quest’anno, ma di 
certo mi sarebbe piaciuto salutare i miei vecchi colleghi nel nostro ultimo giorno di lavoro insieme, con una crostata al cioccolato. Purtroppo, però, è da un po’ che mi ostino a preparare crostate pensando che riescano bene e poi, invece, a fine preparazione mi ritrovo a non essere mai soddisfatta. Siccome sono una perfezionista, ho ovviamente deciso di rinunciare a portarla al lavoro, perché mi sembrava troppo instabile e temevo che si sarebbe potuta sbriciolare nel taglio e nel servizio visto che non dovevo servirla in piatti. Il giorno dopo, però, il dolce per effetto del raffreddamento, era diventato naturalmente più stabile. Penso, quindi, che avrei potuto aggirare l’ostacolo il giorno precedente,  semplicemente decidendo di portare con me dei piattini, ma a volte i problemi me li creo anche quando non ci sono. Alla prova assaggio il risultato è stato molto soddisfacente.


Crostata ai due cioccolati




mercoledì 27 agosto 2014

Crostata con Cipolle Rosse di Tropea Calabria Igp caramellate

Ciao a tutti,
come va? Qui tutto ok, anche se le ferie sono ormai finite e il ritornare alla quotidianità non è proprio semplicissimo. Spero, comunque, di essermi ricaricata abbastanza, nonostante i capricci di questa pazza estate. Certo non vi nascondo che vorrei, forse come tanti di voi, che le vacanze non fossero mai finite. Mi rendo conto, però, che non è possibile e siccome mi sento di vivere in una fase astrale positiva ho deciso di non pensare ai cambiamenti che mi aspettano. Ho voglia di rimboccarmi le maniche e andare avanti, ringraziando di avere ancora un lavoro, anche se cambierà tutto. Ho voglia comunque di sentirmi ancora una privilegiata in confronto a tutti quelli che in questo momento hanno seri problemi di occupazione e non sono, nonostante tutto,  fortunati come me. Ho deciso pertanto di smettere di farmi spaventare dalla paura delle novità che mi attendono perché sarò pronta a fronteggiarle.
Allora sarà forse colpa di quella stessa aura astrale che oggi ho deciso di cucinare per la prima volta le cipolle rosse di Tropea Calabria Igp? Erano lì nella mia cucina già da un bel po’, che chiedevano di essere preparate, ma io rinviavo ogni volta. Finalmente, però, ce l’ho fatta. Sono riuscita a caramellarle e sono rimasta incantata, mentre le cuocevo, dal loro colore e poi dal loro sapore. Poi le ho usate per farcire una crostata ed ecco quello che ne è venuto fuori.

Crostata con Cipolle Rosse di Tropea Calabria Igp caramellate


venerdì 22 agosto 2014

Spaghetti orto e mare

Ciao a tutti,

come va? Qui tutto ok. Io ho preso una piccola pausa dal blog e oggi ritorno con un piatto a base di pesce, che mette insieme i prodotti della terra e quelli del mare in un connubio strepitoso. Provare per credere!

 Spaghetti orto e mare


giovedì 7 agosto 2014

Crostini con fichi e prosciutto

Ciao a tutti,
come va? Qui di nuovo c’è stato un alternarsi di sole, pioggia, caldo e fresco.  Ah dimenticavo ci sono state anche due piccole scosse di terremoto, diciamo per non farci mancare nulla! Insomma questa estate continua a dare prova di  sana follia, ma io è come se vivessi su una nuvola e osservo ciò che succede sotto e convivo perfettamente con esso.
Oggi ho deciso di non allegare alcuna ricetta, perché quando si hanno tra le mani dei prodotti eccellenti, bisogna solo dar loro spazio cercando di manipolarli il meno possibile.


lunedì 4 agosto 2014

Fiori di zucca farciti

Oggi ricetta veloce, preparata in poche mosse con i fiori di zucca, conosciuti anche come “fiorilli”.  Si tratta di infiorescenze commestibili delle zucchine o delle zucche, che appartengono alla famiglia delle Cucurbitacee. Il loro periodo di fioritura va da Giugno  a Settembre, anche se ormai si trovano in vari periodi dell’anno. Questi fiori, sono verdure poco caloriche, che possono essere cucinate in vari modi. Io ho preferito cuocerli in forno per avere un piatto più leggero e gustoso. Questa ricetta rappresenta una valida alternativa ai famosi fiori di zucca  fritti in pastella, che potete trovare in questo post.


Fiori di zucca farciti

Chiffon cake al cocco

Chi mi conosce ormai sa che la mia cucina contiene ogni tipo di attrezzo e utensile. Quando sul web si è diffusa la moda della fluffosa sono stata combattuta dal desiderio di comprare lo stampo, perché ero convinta che l’avrei usato una sola volta e basta e mi sembrava davvero di sprecare i soldi.  D’altra parte sapevo anche che ci sono talmente tante altre cose che vorrei comprare per la mia cucina che sono più utili, che forse sarebbe stato meglio evitare. Un mese fa alla fine l’ho comprato e la commessa del negozio mi ha detto: “Signora vuole la ricetta della Chiffon Cake?” E io: “Ah si grazie!” E lei : “Non si preoccupi vedrà che non userà una sola volta lo stampo, perché la Chiffon Cake è talmente buona che se ne innamorerà al punto che non riuscirà a non  rifarla” . Be’ questa è già la seconda volta che la provo, cambiando ingredienti e mi è piaciuta tutte e due le volte tantissimo, per cui penso che continuerò a fluffare ancora, , proprio come tante altre amiche Bloggalline.



Chiffon cake al cocco

domenica 3 agosto 2014

Gnocchi di patate blu

Oggi si va di gnocchi! Ma no! Non i soliti gnocchi!!!
Avevo già da un po’ di tempo un sacchetto di patate blu, che avevo ormai dimenticato.
Oggi finalmente le ho viste e ho pensato di usarle. Spulciando nel blog mi sono accorta che avevo pubblicato ricette con tutti i tipi di gnocchi, ma non con le patate blu. Allora ho deciso di rimediare. Prima, però, ho fatto un giro sul web per trovare notizie su questo tipo di patate. Ho scoperto che esse sono anche chiamate Patate del Benessere, perché sono ricche di antocianine, che sono molto utili alla nostra salute, per il loro potere antiossidante. Questo le rende capaci di neutralizzare i radicali liberi, rallentando così i processi di invecchiamento e rinforzando il sistema immunitario. Questa qualità di patate spesso viene confusa con le patate viola, dette Vitelotte, ma differisce da quest’ultime non solo per il colore, ma anche per il sapore. Le patate del benessere hanno la buccia esterna che è di colore viola e nell’interno presentano un bordo esterno bianco  e una polpa blu- violacea. La loro forma è più regolare e meno bitorzoluta rispetto a quella delle patate Vitelotte. Il sapore è molto simile per le blu a quello delle comuni patate, al contrario delle patate viole che hanno un sapore dolciastro, simile a quello delle nocciole.
Nella cottura le mie patate blu però sono diventate di colore grigio- blu e non vi nascondo che all’inizio ci sono rimasta male, poi, però, girando nel web ho scoperto il motivo. Qui, dal mitico Dario Bressanin, ho capito che questi tipi di patate perdono colore quando sono usate insieme al latte o al burro e io infatti le avevo mantecate con la robiola.

Ed ecco come le ho preparate:


Gnocchi di patate blu con verdurine e robiola.

venerdì 1 agosto 2014

Grissini con lievito madre e pomodori secchi

Oggi vi posto una ricetta che spesso uso per impiegare il lievito madre avanzato da un normale rinfresco. L’idea parte dal tentativo di non buttare via mai nulla e dalla necessità di preparare qualcosa da sgranocchiare quando ritorno a casa affamata e ho bisogno di placare i morsi della fame. Adoro mangiarli anche quando mi sento un po’ giù e ho voglia di coccolarmi con una chicca salata.  Si tratta per me di una vera e propria golosità  a cui non so proprio rinunciare. Li trovo ottimi anche come gustoso entrees, semplicemente insieme ad una fetta di prosciutto o di salame oppure in una cenetta veloce accompagnati ad un contorno tipicamente estivo come le zucchine in agro che vi ho inserito in questo post. Oggi li ho preparati usando nell’impasto i pomodori essiccati al sole, che  non possono mai mancare a casa mia e che mi piace preparare in questa stagione per poi poterli conservare e assaporare durante l’inverno. Viste le temperature e l’estate un po’ pazza ho deciso di usare il forno anche se a dire la verità a casa mia il forno ha continuato ad essere sempre in funzione visto che ormai è da un mese che il caldo è un sogno e il sole continua ad affacciarsi a tratti. Ma questa è un’altra storia e quindi è meglio procedere con la ricetta:

Grissini con lievito madre pomodori secchi

mercoledì 30 luglio 2014

Blinis con zucchine in agrodolce

Oggi vi lascio la ricetta dei blinis, fantastiche focaccine tipiche della cucina russa, a base di farina, latte, panna e uova, che differiscono dalle crepes italiane e francesi, per la presenza nel loro interno del lievito. Queste piccole focaccine  sono molto morbide e vanno servite calde.  In Russia sono per lo più mangiate a Natale come antipasto e la ricetta classica prevede che siano accompagnate con salmone affumicato, panna acida, aneto e pepe rosa. Io penso però che ogni altro abbinamento  sia permesso. Allora oggi ho deciso di prepararle accompagnandole con delle zucchine in agrodolce, perfette in questa estate un po’ pazzerella, in cui si passa in un attimo dal sole alla pioggia e dal caldo al freddo, ma che nonostante tutto adoro tantissimo. Finalmente ho abbastanza tempo per concentrarmi su ciò che amo e mi appassiona, e questo, credetemi, non ha prezzo. Ma bando alle ciance, ora vi mostro questo delizioso secondo:

Blinis con zucchine in agrodolce


venerdì 25 luglio 2014

Nidi di vermicelli con pomodorini e olive

Altre volte avevo già risottato la pasta, come qui, e il risultato  mi era piaciuto moltissimo.  Questa volta, però, ho provato a  risottarla cambiando la procedura. Il risultato è che ho ottenuto dei vermicelli avvolti da una  cremina fantastica capace, di esaltare il sapore del condimento, rendendo il piatto davvero gustoso.


Nidi di vermicelli con pomodorini e olive ( per 4 porzioni)


Ingredienti:
280   g        vermicelli
400   g        pomodori datterini in scatola
q.b.             olio e. v. o.
q, b.            acqua
q. b.            sale
6       n       olive verdi
6       n       olive nere
Procedimento:
Riempire una pentola di acqua, salarla e portarla a bollore.
Versare in una padella un filo d’olio e. v. o. e i pomodorini e  far cuocere per pochi minuti. Unire un po’ di acqua bollente salata e i vermicelli. Coprirli man mano con acqua bollente e farli cuocere aggiungendo all’occorrenza altra acqua. Quando la pasta sarà cotta unire le olive verdi e nere.


Un abbraccio e buon we
Paola

sabato 19 luglio 2014

Fagioli rossi scritt’ di Pantano su soffice allo Zafarano e crema di parmigiano

Ciao a tutti,
oggi pubblico una ricetta realizzata con un’eccellenza del territorio italiano, il Parmigiano Reggiano, che ho deciso di usare per creare un antipasto speciale. Il suo elemento principale doveva essere in grado di esaltare il sapore e le caratteristiche di alcuni prodotti tipici lucani: i fagioli rossi di Pantano e la polvere del peperone secco di Senise, detto Zafarano. Lo so che ho azzardato nel coniugare eccellenze di territori diversi, ma la grande versatilità del Parmigiano si è adattata perfettamente in un alternarsi di gusti e consistenze.   Ed ecco cosa ne è venuto fuori:



Fagioli rossi scritt’  di Pantano su soffice allo Zafarano e crema di parmigiano
Ingredienti (per 4 persone):
20 n fagioli rossi scritt del pantano
Per il soffice:
2 n uova intere
12 g farina 00
10 g polvere di Zafarano (peperone secco di Senise)(
Per la crema al parmigiano:
200 g parmigiano grattugiato
200 g panna fresca
Procedimento:
Per il soffice:
Frullare le uova, la farina e la polvere di peperone  con il minipimer.
Versare il composto nel sifone da 1 lt, aggiungere  due cartucce di gas e tenere in frigo per 3 ore.
Agitare vigorosamente il sifone a testa in giù e riempire con la spuma  un bicchiere di plastica fino all’altezza  di  ¾ .
Cuocere  in microonde per 40 secondi alla massima potenza.
Per la crema al parmigiano:
Cuocere a bagnomaria in un pentolino la panna e il parmigiano finché non si sarà addensato.

Con questa ricetta partecipo al primo Contest “ La Cucina italiana nel mondo verso l’expo 2015”, organizzato dalle Bloggalline in collaborazione con INformaCibo


Un abbraccio e a presto

Paola

venerdì 18 luglio 2014

Madeleine al Parmigiano Reggiano e timo

Ciao a tutti, come va? Qui tutto bene! Finalmente sembra ritornata l’estate, che su di me ha un effetto decisamente terapeutico, per cui è da stamattina che mi sento piena di energia e non riesco a stare ferma. E’ questo il momento in cui vado a mille e devo necessariamente creare qualcosa.
Ho deciso, quindi, di  investire la mia energia positiva, prendendo dal mondo dei dolci francesi la ricetta delle madeleine e riadattandola in versione salata. Nell’interno ho usato come ingrediente fondamentale il Parmigiano Reggiano, per portarlo  nella cucina di un altro paese e per esaltare il sapore di un mignon salato.

Userò queste madeleine per partecipare alla seconda edizione  della competizione gastronomica Parmigiano Reggiano Chef 2014, che ha come tema il Cross Cooking:
“ l’arte di unire diverse culture in cucina e di valorizzare la versatilità del Parmigiano Reggiano”.


Madeleine al Parmigiano Reggiano e timo
Ingredienti:
100   g        farina 00
2       n       uova
40     g        parmigiano a cubetti
40     g        parmigiano grattugiato
40     g        latte
2       g        timo fresco
30     g        olio e.v.o.
10     g        baking
Procedimento:
Sbattere le due uova, aggiungere un po’ alla volta la farina e il  baking precedentemente setacciati. Unire l’olio e mescolare con una frusta. Unire al composto il parmigiano grattugiato, il parmigiano tagliato a dadini molto piccoli e il timo fresco sfogliato. Terminare aggiungendo il latte. Infornare a 200° C per 5 minuti e poi abbassare la temperatura a 180° C per altri 7- 8 minuti.







Un bacio a tutti e a presto
Paola