lunedì 30 marzo 2015

La notte e i segreti per un Danubio salato morbido e soffice

Vi è mai capitato di dedicarvi alla cura dei vostri interessi o passioni di notte o la mattina presto, quando il mondo fuori e dentro casa ancora dorme? 
A me capita per lo più di notte perché è la parte della giornata che amo di più. E’ il momento in cui riesco a rilassarmi e a concentrarmi su me stessa e sulle mie passioni. Per me non ha eguali riuscire ad assaporare la magia della notte con i suoi silenzi, il suo cielo stellato. Tutto assume una connotazione diversa e sembra essere nelle mie mani. 
Di notte adoro fare di tutto dal leggere un buon libro, all’ascoltare un po’ di musica. Chi mi conosce sa anche che è in piena notte che la mia cucina si anima, riempendosi di odori, profumi e rumori. La planetaria incomincia a funzionare a pieno regime e il forno si accende. E’ il vantaggio di vivere in una casa isolata e non in un condominio. Non pensate che io soffra d’insonnia è solo che il mio ritmo sonno - veglia è leggermente alterato. Mi piace dormire, ma se posso scegliere quando farlo preferisco andare a letto molto tardi e poi poltrire di mattina nel letto. Certo il lavoro non sempre me lo consente, ma per fortuna non ho bisogno di dormire tante ore e il problema è risolto.
Un po’ di notti fa ho deciso di provare  a modificare la mia ricetta del  Danubio salato rendendolo meno compatto, in modo  che avesse la stessa consistenza di queste stupende Brioches  di Julia Child, che avevo adocchiato da un po’ di tempo e che mi piacevano moltissimo. Avevo visto una foto e mi ero innamorata della morbidezza e sofficità. Allora ho provato ad ispirarmi alla ricetta di Tinuccia.
Il risultato è stato un Danubio salato morbido e soffice, come nessun altro. Certo occorre che siate disposti a dedicare un po’ del vostro tempo alla sua preparazione, perché, come per tutti i lievitati, più tempo lievita il vostro impasto, più otterrete un prodotto digeribile e qualitativamente più sano.
Il metodo proposto è quello della lievitazione indiretta che consiste nel fare un preimpasto con il quale poi si preparerà un secondo impasto. Io ho apportato delle piccole modifiche nella preparazione e ho cambiato leggermente le quantità di alcuni ingredienti.
Ed ecco cosa ne è venuto fuori:


Danubio salato


Ingredienti:
Per la pasta brioche:
85     g        latte
18     g        lievito di birra ( io 10 g)
5       n       uova
560   g        farina 0
70     g        zucchero ( io 45 g)
½               cucchiaino di sale ( io 10 g)
170   g        burro
Per il ripieno:
130   g        salsiccia fresca
225   g        friarielli surgelati
50     g        scamorza
q. b.            olio e. v. o.
Procedimento:
Versare nel recipiente della planetaria il latte tiepido e sciogliervi dentro il lievito di birra sbriciolato. Aggiungere un uovo e mescolare. Inserire 180 g di farina  e avviare la planetaria con la foglia per 4 – 5 minuti. Ricoprire completamente la superficie dell’impasto appena ottenuto con altri 180 g di farina e farlo riposare per 30-40 minuti.
Passato questo tempo, lo strato di farina apparirà  crepato in superficie. Versare sopra lo zucchero, le uova sbattute e 180 g di farina. Avviare la planetaria (io con il gancio) e  impastare per 20-25 minuti. Se l’impasto non si dovesse staccare dalle pareti è possibile aggiungere altri 20 g di farina. A questo punto iniziare ad inserire il burro a pomata un po’ alla volta, avendo l’accortezza di non aggiungerne dell’altro se il precedente non sarà stato completamente assorbito. Quando tutto il burro sarà terminato, aggiungere il sale e continuare ad impastare finchè l'impasto non sarà liscio, lucido ed elastico. Oleare una boole, adagiarvi dentro l’impasto, coprirla con un foglio di pellicola e far lievitare per due ore e mezza  o in frigorifero per 4 o 6 ore o al massimo tutta la notte ( io l'ho messa in frigorifero  alle ore 3.45 a. m.  e il giorno dopo l’ho tirata fuori alle ore 11.10 a. m.). Una volta tolta dal frigorifero tenere l'impasto a temperatura ambiente per un'ora ( io per due ore perché casa mia è molto fredda)
Per il ripieno:
Intanto eliminare la pelle dalla salsiccia, sbriciolarla e poi soffriggerla in una padella antiaderente. In un’altra padella cuocere in un filo d’olio i friarelli e a fine cottura unire la polpa di maiale e regolare di sale e pepe. Successivamente tagliare la scamorza a dadini e metterla in una boole.

Per la finitura:

Formare con l’impasto delle palline del peso di 30 g ciascuna, schiacciarle  con il palmo della mano e versare sopra un po’ di ripieno e un po’  di cubetti di scamorza. Prenderle in mano, richiuderle e disporle in due teglie ( mi sono venute 26 palline e le ho disposte in due teglie: una più grande e una più piccola), precedentemente oleate, a formare delle margherite. Spennellare la superficie  delle palline con un po’ di latte e tuorlo d’uovo ( io solo con il latte), coprire la teglia con un foglio di pellicola e aspettare il raddoppio. Infornare a 180° C in forno statico per 15-20 minuti o fino a quando l’impasto non sarà troppo colorato.


Provatela perché il risultato all’assaggio è fantastico! Assoporerete un impasto leggermente dolce, ma perfettamente equilibrato da un gustoso ripieno salato.   



Se poi  non vi va di preparare una torta Danubio, ma volete realizzare soltanto qualche briosche salata senza ripieno, vi consiglio di tagliarle e farcirle con prosciutto crudo, foglie di rucola, fettine di pomodorini, scagliette di grana e qualche goccia di un ottimo aceto balsamico. Sono deliziose e sono un'ottima idea per un buffet.

Un  abbraccio e a presto
Paola

giovedì 26 marzo 2015

Fette biscottate integrali con lievito madre

Oggi finalmente ritorno a parlarvi di lievitati. Ultimamente vi ho raccontato di dolcini e dolcetti vari, ma vi garantisco che non ho mai trascurato gli esperimenti con il lievito madre. Chi mi conosce sa che adoro tutto ciò che lievita  e che da ben quattro anni curo e accudisco il lievito  madre, proprio come se fosse un altro membro della famiglia. Lo metto in valigia e lo porto con me persino quando viaggio. Lo rinfresco una o due volte al giorno, con una pazienza che almeno a livello conscio non pensavo mi potesse appartenere. Ecco spiegarvi come è possibile questo, proprio non ve lo so dire. Quello che però so è che adoro maneggiarlo, sentire il suo profumo, vedere quando cambia forma, quando si trasforma e dà vita ad altri impasti. Eccolo qua:


L’ultima creazione è stato un pancarrè, il più possibile sano e ricco di nutrienti, che ho poi tagliato in fette e successivamente tostate. Il risultato è stato fantastico. Ho ottenuto delle ottime fette biscottate dal sapore gradevole, che sono indispensabili se avete voglia di iniziare bene la giornata. Vi consiglio di spalmarle con un velo di miele e di mangiarle sorseggiando una buona tazza di tea verde o più semplicemente bevendo un bicchiere di acqua tiepida con dentro il succo di mezzo limone e un cucchiaino di miele.  

Fette biscottate integrali



Ingredienti:
300   g        farina di tipo 2 biologica
25     g        germe di grano
100   g        acqua
75     g        latte
100   g        lievito madre
48     g        zucchero
3       g        sale
5       g        malto d’orzo
18     g        olio e. v. o.
Procedimento:

Mettere nel recipiente della planetaria il lievito madre, aggiungere il latte tiepido e 70g dell’acqua totale, montare la frusta, far partire la macchina alla velocità minima e aspettare che tutto il lievito si sia sciolto. Aggiungere il malto d’orzo la farina setacciata, lo zucchero, il sale  e far impastare dopo aver eliminato la frusta e inserito il gancio. Aggiungere l’olio a filo e l’acqua rimanente e continuare ad impastare finché l’impasto non sarà omogeneo e liscio. Togliere dalla planetaria, formare sulla spianatoia  una palla, coprirla con la pellicola e far lievitare per tre ore lontano da correnti d’aria.
Sgonfiare l’impasto e stenderlo a forma di rettangolo, poi  piegarlo in tre parti sovrapponendo il lato destro su quello sinistro, poi ruotare il rettangolo e dare un’altra piega a tre. Far riposare l’impasto per un’altra ora, poi stenderlo a forma di rettangolo. Avvolgere il rettangolo stretto stretto a formare un cilindro e inserirlo in uno stampo rettangolare lungo 30 cm, con l’apertura sotto. Terminare schiacciando con un pugno la superficie dell’impasto in modo che tocchi i bordi dello stampo. Coprire lo stampo con l’apposito coperchio lasciandolo un po’ aperto e far lievitare finché l’impasto non avrà raddoppiato il suo volume. Cuocere in forno statico e preriscaldato a 160° C, dopo aver spennellato la superficie con il latte, per 50 - 60 minuti. Togliere dallo stampo e far raffreddare il pancarrè su una grata. Una volta freddo, tagliare a fette sottili e infornarle a 140° C per una ventina di minuti , o finché non si saranno asciugate perfettamente. Conservarle in una scatola di latte.




Che dire se invece vi ho fatto venire voglia di preparare un pancarrè homemade potete guardare i due link seguenti qui e qui.

Un abbraccio


Paola

lunedì 23 marzo 2015

Caramel snack

Adoro mangiare salato e non sono mai stata golosa di dolci, anzi direi che potrei vivere solo di pomodori per tutto l’anno. Da quando, però, ho scoperto la mia passione per la cucina, ho imparato a godere del potere terapeutico del preparare i dolci, anche quelli che richiedono ottomila preparazioni e che solo a vederli viene da dire: “ questi non fanno per me sono troppo complicati! ” . Che dire io non sono mai stata una paziente e per di più neanche mangio i dolci, ma nonostante questo nel vederli mi sale l’adrenalina e mi  viene voglia di farli a casa. Ovviamente, chi mi conosce sa che sono anche affetta da Montersinite acuta e che adoro le ricette del maestro, perché sono quelle che riescono sempre. Ed è per questo che anche questa volta ho scelto di cimentarmi nella preparazione dei Caramel Snack una ricetta presa dal libro di Montersino "Peccati Mignon", che volevo fare da un sacco di tempo.
Finalmente ce l'ho fatta e il risultato è soddisfacente e vi garantisco che una volta assaggiati fanno sognare. Sono inoltre contenta di averli fatti e ne pubblico la ricetta per dimostrare che bisognerebbe autoprodursi delle merendine più sane e di sicuro più salutari evitando di comprare tutti quei prodotti confezionati che sono per lo più a base di olio di palma e che sono molto dannosi per la nostra salute e per quella dei nostri bambini.

Caramel snack



Ingredienti:
Per il nougat:
630   g        zucchero semolato
120   g        acqua
30     g        sciroppo di glucosio
60     g        albume
Per la ganache alla nocciola:
200   g        cioccolato fondente al 55% di cacao
175   g        panna al 35% di materia grassa
20     g        burro
20     g        pasta di nocciole
50     g        sciroppo di glucosio in polvere ( io liquido)
150   g        nocciole tostate intere
Per la finitura:
250   g        cioccolato al latte
Procedimento:
Per il nougat:
Versare in una pentola 120 g di acqua, 360 g di zucchero semolato e 30 g di sciroppo di glucosio e portarli alla temperatura di 135° C. In un’altra pentola far caramellare 240 g di zucchero semolato versandone un po’  sul fondo della pentola, senza toccarlo e non appena si è sciolto aggiungerne dell’altro finchè non sarà terminato tutto. Quando nell’altra pentola il composto di acqua, zucchero e sciroppo di glucosio sarà arrivato a 135° C aggiungerci dentro lo zucchero appena caramellato.
Intanto far montare nel recipiente della planetaria i 60 g di albumi con i rimanenti 30 g di zucchero. Versare a filo nella planetaria il composto ottenuto in precedenza e continuare a montare fino ad ottenere una consistenza non troppo solida. Versare il composto in un quadro d’acciaio di lunghezza  22 cm e aspettare che si raffreddi.
Per la ganache alla nocciola:
Scaldare in una pentola la panna e lo sciroppo di glucosio fino al raggiungimento di un leggero bollore.  Allontanare dal fornello e unire dentro il cioccolato,tagliato in pezzi non troppo grandi, la pasta di nocciole e il burro.
Versare la ganache nel quadro di acciaio sopra il nougat e ricoprire con le nocciole tostate e tritate in granella. Aspettare che si raffreddi.
Per la finitura:
Togliere il quadro di acciaio e tagliare in piccoli pezzi da disporre su una griglia sopra un vassoio. Intanto temperare il cioccolato al latte e poi versarlo sugli snack in modo da ricoprire la loro superficie.  

N. b. Se cercate delle barrette al cioccolato più semplici da realizzare, ma altrettanto sane, potete guardare qui.

 Un abbraccio

Paola

domenica 15 marzo 2015

Charlotte salata con mousse di prosciutto cotto e di piselli

Adoro da sempre la pasticceria salata perché mi dà il modo di coniugare la passione per il salato e la raffinatezza ed eleganza tipica dei dolci.
Ed è per questo che da un bel po’ di tempo avevo voglia di preparare una charlotte salata vista nel libro di L. Montersino “ Le mie torte salate”. Ogni volta però rinviavo. Oggi finalmente ce l’ho fatta.  Ho realizzato ovviamente una torta ben diversa da quella del libro, perché ho usato solo la ricetta del biscuit salato. Non vi stupite, però, dell’uso di ingredienti strani, come il maltitolo e l’inulina, perché per quanto strani sono facilmente reperibili in farmacia o in negozi on line. Essi servono a sostituire la dose di zucchero normalmente usata nella versione dolce della pasta biscuit. Per il ripieno e la finitura ho proceduto a modo mio, preparando due mousse: una al prosciutto cotto e una ai piselli, abbastanza facili da realizzare. Il risultato è stato incredibile. Vi garantisco che con una torta salata così potreste stupire i vostri commensali in un buffet o in un pranzo importante, servendola come antipasto.


Charlotte salata con mousse di prosciutto cotto e di piselli

Ingredienti:
Per il biscuit salato (di L. Montersino):
200   g        albume
110   g        inulina
55     g        maltitolo
140   g        tuorlo
185   g        farina 180W
8       g        sale
25     g        parmigiano
0,5    g        xantana (io non l’ho usata perché non ce l’avevo)
Per la mousse di piselli:
100   g        piselli ( io surgelati)
30     ml     latte
q. b.            sale
6       g        gelatina in polvere
30     ml     acqua
50     ml     panna
200   g        ricotta
q. b.            pepe di Sichuan
q. b.            parmigiano
Per la mousse di prosciutto cotto:
200   g        ricotta
50     ml     panna
80     g        prosciutto cotto
q. b.            olio e. v. o.
2       g        gelatina in fogli
10     ml     acqua
q. b.            sale
q. b.            pepe di Sichuan
Per la finitura:
100   g        bresaola
Procedimento:
Per il biscuit salato (di L. Montersino):
Versare nel recipiente della planetaria l’albume, il maltitolo, l’inulina, la xantana (che non io ho usato perché mi mancava) e il sale e montare con la frusta a neve ben ferma. Fermare la planetaria e aggiungere a mano i tuorli precedentemente sbattuti e poi versare la farina dapprima setacciata in due volte, mescolando dal basso verso l’alto e facendo ruotare la planetaria. Versare in un sac a poche con bocchetta liscia numero 10. Ricoprire due teglie con carta da forno e formare sopra dei cilindri uno accanto all’altro. Spolverizzare con parmigiano e cuocere in forno ventilato a 220° C per 5 minuti.
Per la mousse ai piselli:
Mettere a bagno in acqua la gelatina in fogli per una decina di minuti. Cuocere i piselli e raffreddarli in acqua fredda. Scolarli e versarli nel recipiente del minipimer e frullarli con il latte, la panna, la ricotta, il sale e il pepe. Prendere un po’ di questa crema, aggiungerci dentro la gelatina precedentemente ammollata in acqua e ben strizzata, riscaldarla al microonde per pochi secondi e unirla alla restante crema appena frullata.
Per la mousse al prosciutto cotto:
Mettere a bagno in acqua la gelatina in fogli per una decina di minuti. Frullare nel bicchiere del minipimer la ricotta, il prosciutto cotto e un filo d’olio e. v. o.. Riscaldare nel microonde per pochi secondi la panna dopo aver inserito in essa la gelatina strizzata e aggiungerla nel bicchiere del minipimer. Salare e pepare la crema appena ottenuta.
Per la finitura:

Ricoprire un anello di acciaio del diametro di 18 cm con un foglio di acetato. Tagliare due strisce rettangolari di pasta biscuit di altezza 6 cm e due cerchi del diametro di 17 cm. Rivestire il bordo laterale dell’anello con le strisce di pasta biscotto e il fondo dello stesso con uno dei cerchi. A questo punto versare  sopra il primo cerchio la mousse di piselli e ricoprirla con il secondo disco di pasta biscuit e con la mousse al prosciutto cotto. Formare con le fette di bresaola delle roselline e rivestire con esse la superficie della torta charlotte. Inserire in freezer per una decina di minuti per stabilizzarla e servirla alla temperatura di frigorifero.



Un abbraccio

Paola

giovedì 12 marzo 2015

Risotto alle barbabietole rosse, robiola e pistacchi

Oggi ho deciso di raccontare di un risotto, che è nato casualmente e che a me è piaciuto tantissimo, per il suo sapore raffinato ed estremamente equilibrato.
La preparazione è abbastanza semplice, anche se ritengo come sempre che gli ingredienti debbano essere di ottima qualità. Io ho scelto un riso superfino, il Carnaroli, perché doveva riuscire a mantenere la cottura e al tempo stesso rilasciare una giusta quantità di amido. Ho usato, inoltre, delle barbabietole fresche e non precotte e vi garantisco che la differenza è enorme e che il sapore è completamente diverso. Altra cosa fondamentale per preparare un buon risotto è il rispetto dei tre momenti: la tostatura, la cottura e la mantecatura. Durante la fase della tostatura è importante che  il chicco del riso rilasci l’amido in esso contenuto, per far sì che il risotto risulti cremoso al punto giusto. Per la fase della cottura è essenziale la qualità del brodo e che esso sia aggiunto bollente tutto in una volta, evitando di mescolarlo continuamente per non far rovinare i chicchi. L’ultima fase preparatoria è la mantecatura, in cui il riso è ormai giunto a cottura ed è pronto per essere allontanato dal fornello, per l’aggiunta degli eventuali grassi e dell’ ultima rimestata. E’ in questo momento che il risotto acquista quello splendore e quella giusta morbidezza, che ci indicheranno che si è ottenuto un “risotto all’onda” perfetto.
Ed ora vi racconto come ho preparato il mio

Risotto alle barbabietole rosse, robiola e pistacchi


Ingredienti:
240   g        riso Carnaroli
1       n       scalogno
q. b.            vino bianco
q. b.            brodo vegetale
75     g        robiola
½               limone
q.b.             zeste di limone
150   g        barbabietola rossa
q. b.            parmigiano reggiano
q. b.            burro
q. b.            olio e. v. o.
q. b.            pistacchi
Procedimento:
Riscaldare l’olio in una pentola, aggiungere il riso e farlo tostare sempre mescolando. Sfumare con il vino bianco, unire il brodo e quando incomincerà a bollire, versare dentro lo scalogno precedentemente  rosolato da parte in un altro tegame con un filo d’olio e mescolare. Aspettare che il riso giunga quasi a cottura e poi aggiungere la barbabietola rossa dopo averla frullata con il minipimer e un po’ di succo di limone. Allontanare la pentola dal fornello e unire il burro, il parmigiano e una metà della robiola. Impiattare e decorare con una quenelle di robiola, un po’ di pistacchi tritati e una julienne di zeste di limone.




Un abbraccio
Paola

domenica 8 marzo 2015

Cantucci al cioccolato

Un po’ di sere fa ho ricevuto da mia nipote una foto di  una confezione di cantucci al cioccolato e un messaggio in cui mi diceva:” Paola non puoi capire, stasera  mi hanno fatto assaggiare questi biscotti ed erano buonissimi, ti prego me li rifai?”. A voi capita che parenti e amici vi richiedano  di preparare qualcosa per loro? 
E come si fa a far finta di niente? Io le ho ovviamente risposto di si, in modo quasi distratto, ma poi mi sono lasciata prendere da altro. 
Il pomeriggio dopo, volevo preparare qualcosa da pubblicare, ma niente neanche un’idea, anzi tutto era inadeguato. E’ sempre il solito blocco, che a volte non mi fa smuovere, ma che mi dà il tormento. E’ un tarlo nella testa che non si placa, finché ad un certo punto mi sono ritornati alla mente i cantucci della sera prima e immediatamente mi sono messa all’opera.
Ho proceduto per tentativi, semplicemente riadattando una ricetta già nota e collaudata, a cui ho però apportato qualche variante. Mi sono rifatta alla ricetta dei cantucci con pistacchi, mandorle e amarene ed ecco il risultato:


Cantucci al cioccolato


Ingredienti:
200   g        nocciole tostate
225   g        zucchero di canna con Stevia
500   g        farina di grano tenero di tipo 2
50     g        gocce di cioccolato
50     g        burro
3       n       uova
                   Succo di ½ limone
q. b.            buccia di arancia candita
1       n       cucchiaio di vino passito
8       g        baking
Procedimento:
Impastare tutti gli ingredienti, tranne le nocciole e le gocce di cioccolato. Quando l’impasto sarà ben amalgamato aggiungere le nocciole e il cioccolato.
Formare dei filoncini del diametro di 3 cm da appoggiare su una teglia ricoperta di carta da forno.
Cuocere in forno ventilato a 180° C per 15 minuti.
Sfornarli e tagliarli a fette in diagonale.
Rimettere le fette in forno a 140°C per 5 minuti.



N.b. : Se avete voglia di provare una variante salata dei cantucci potete leggere qui la ricetta.

Con questa ricetta partecipo al Contest La mia Toscana di I biscotti della zia in collaborazione con Versilia Format


Un abbraccio
Paola

lunedì 2 marzo 2015

Muffins con uva rosa di Pisticci

Nei giorni scorsi mi sono cimentata con i muffins. Si tratta di un dolce semplice e veloce da preparare, ideale per una colazione gustosa e sana. Li ho farciti con un prodotto dell’azienda lucana Terravecchia: l’uva rosa di Pisticci, che è un’uva da tavola, la Sugraone, che, subito dopo essere stata raccolta, viene caramellata senza alcuna aggiunta di additivi o altri tipi di conservanti.
Un muffin così farcito è un ottimo modo per apportare la giusta dose di sapore ed energia  e cominciare bene la giornata.

Muffins con uva rosa di Pisticci



Ingredienti:
160   gr      Farina di grano tenero di tipo 2
  80   gr      Fecola  
140   gr      Zucchero
70     gr      Olio di semi
125   ml     Yogurt
    3   n       Uova
16     g        baking
100   g        uva rosa di Pisticci
Procedimento:
In una terrina mescolare l'olio insieme all’uovo e allo yogurt. In un’altra ciotola mescolare la farina, lo zucchero e il lievito. Versare gli ingredienti liquidi su quelli secchi.
Mescolare il composto con un cucchiaio di legno quindi aggiungere l’uva rosa di Pisticci. Mescolare velocemente.
Versare il composto in un sac a poche e riempire gli stampini per muffins. Infornare i muffins  in forno preriscaldato a 180°C e cuocere per 12 minuti circa.







lunedì 23 febbraio 2015

Cuori di frolla all’arancia senza uova e l'oroscopo di oggi.

Oggi avevo programmato di pubblicare un altro post, ma poi all’ultimo secondo ho cambiato idea. Certo per me che vivo di emozioni e di attimi che colgo e che mi portano a modificare di continuo la mia vita, l’evitare tutto ciò che rientra in percorsi scontati è ormai una prassi. Non nascondo però che mi piacerebbe molto riuscire a modificare questo mio modo di vivere, ma purtroppo temo che questa sia una battaglia persa! Bene detto questo, vi racconto come e perché questa mattina ho deciso di modificare i miei piani. Ho acceso il televisore in maniera distratta e ho dimenticato di selezionare il canale che volevo seguire e poi mi sono messa a fare altro. Ho iniziato a rassettare e intanto c’era qualcuno che in tv leggeva l’oroscopo. Be’ premesso che non credo all’oroscopo e che faccio parte di quella categoria che non lo legge e che se lo fa, mantiene un atteggiamento di superiorità e ilarità. Stamattina però no! Ho sentito l’oroscopo del mio segno: il segno del leone e come non incuriosirmi? Parlava di una svolta finalmente positiva:  un nuovo amore, un nuovo progetto lavorativo, che sta prendendo forma e che sarà sicuramente un successo. Mi sono, per un attimo, bloccata e mi sono detta: “  Cavolo, queste sì che sono belle notizie! e io davvero sto lavorando ad un nuovo progetto di lavoro. Insomma questa iniezione di ottimismo era proprio quello che mi ci voleva! Allora ho cambiato i miei piani e ho deciso di pubblicare la ricetta di questi biscottini di frolla che fanno per la loro forma un po’ sognare e che spero siano per me e per tutti voi di buon auspicio.
Si tratta di una frolla, che è il risultato di un esperimento e che è nata da un’idea del maestro Stefano Laghi, che due anni fa, ad un corso organizzato dall’associazione Cuochi Potentini sulla pasta frolla, aveva proposto dei frollini al limone dei Caraibi. Ovviamente io ho apportato qualche modifica, sia nelle dosi che in alcune ingredienti, ma il risultato è stato quello di un biscotto friabile, abbastanza morbido, ottimo come fine pasto o per una merenda sana. Per quanto riguarda la scelta della farina il suggerimento dello chef era quello di usare una farina zero, che io ho sostituito con una farina semintegrale di tipo 2, perché sto cercando di ridurre o eliminare dalla mia alimentazione le farine bianche. Ho anche leggermente modificato la dose e il tipo di zucchero, infatti io ho adoperato uno zucchero semolato, mentre Laghi aveva usato uno zucchero vagliato medio. Inoltre ho sostituito il succo di lime con il succo di arance.
Il risultato è questo:

Cuori di frolla all’arancia senza uova


Ingredienti:
250   g        farina di tipo 2
150   g        burro
100   g        zucchero semolato
60     g        succo di arancia
q. b.            zucchero a velo
Procedimento:
Versare in planetaria la farina e il burro a pezzi piccoli e farli amalgamare senza montarli. Aggiungere poi il succo di arancia  ed infine la farina fino a quando il composto non si sarà compattato. A questo punto, formare un panetto e avvolgerlo in un foglio di carta da forno e riporlo in frigorifero a riposare per almeno un paio di ore prima di utilizzarlo.
Stendere il composto allo spessore di un 1,5 cm e ricavare con un coppapasta a forma di cuore dei cuoricini, che saranno adagiati su un foglio di carta da forno e infornati in forno a 170 °C per 12- 15 minuti.
Spolverizzare a piacere la superficie con zucchero a velo.


Se vi va poi di leggere di qualche altra proposta di frollino salutare vi propongo di consultare questo link.
Un abbraccio e buona fortuna a tutti
Paola

domenica 25 gennaio 2015

Struffoli di Carnevale

E’ da un po’ che mi fa strano non pubblicare la ricetta di un dolce almeno di Domenica. E siccome siamo a Carnevale ho provato a preparare gli struffoli, che sono un dolcetto tipico della tradizione napoletana.  La loro origine risale molto probabilmente ai greci che li hanno portati nella Magna Grecia. Il loro nome cambia da struffoli a strufoli a secondo che ci si sposti dalla Campania alla Sicilia. Anche l’etimologia è abbastanza incerta. Direi che l’unica certezza è data dalla bontà di queste piccole palline che normalmente sono ricoperte dal miele. Io le preparo spesso anche in periodo natalizio e le trovo veloci e facili da realizzare, ma soprattutto estremamente gustose. Oggi le ho fatte usando una ricetta diversa dal solito e il risultato è stato davvero soddisfacente.

Struffoli di Carnevale


Ingredienti:
300   g        farina
2       n       uova
1       n       cucchiaio di zucchero
1       n       bicchierino di limoncello
40     g        burro
½               buccia di limone grattugiata
q. b.            sale

Procedimento:
Versare la farina sulla spianatoia a fontana e aggiungere nel foro centrale tutti gli altri ingredienti. Impastare finché l’impasto non sarà morbido e liscio. Tagliare  e formare dei filoncini di sezione 1 cm. Tagliare a tocchetti di 1 cm e arrotolarli a formare delle palline. Friggere in olio e. v. o. Spolverizzare con zucchero a velo e smarthies colorati. E’ possibile anche usare al posto dello zucchero a velo del miele di acacia, zuccherini colorati e una cubettata di frutta candita.


Se poi avete voglia di provare altre ricette tipiche del Carnevale potete visualizzare come si preparano le chiacchiere in questo post  o ancora potete trovare  qui un altro modo di preparare gli stessi strufoli.

Un abbraccio e a presto
Paola

venerdì 16 gennaio 2015

Fusilli allo zafarano di Senise con rape, alici, peperoni cruschi e ricotta salata

Ciao a tutti,
oggi vi parlo di un primo a base di prodotti del mio territorio. Facile da realizzare avendo un po’ di rape fresche  e qualche peperone crusco (= croccante). I peperoni cruschi di Senise sono un prodotto tipico lucano, la cui caratteristica è di essere confezionati nel periodo estivo in “serte”, cioè in collane, che sono poi essiccate al sole. Questo metodo di conservazione, consente di potere usare il prodotto anche durante l’inverno.
Se volete qualche idea in più sui primi che ho realizzato con questi peperoni potete cliccare qui oppure qui o ancora  qui.
La caratteristica della pasta, come si può vedere dal colore, è di essere stata preparata a mano usando nella farina un po’ di polvere di peperone crusco, ma può essere sostituita con un qualsiasi tipo di pasta anche non preparata a mano. Il piatto è molto gustoso e saporito  grazie all’aggiunta di qualche alice dissalata e di una grattata di ricotta salata e può essere consumato come piatto unico. 

Fusilli allo zafarano di Senise con rape, alici, peperoni cruschi e ricotta salata


Ingredienti per 4 persone:
250   g        fusilli allo zafarano di Senise
800   g        rape
2       n       peperoni cruschi
2       n       alici dissalate
1       n       aglio
q.b.             olio evo
1       n       peperoncino piccante
q.b.             sale
q.b.             ricotta salata
Procedimento:
Pulire, lavare, lessare  e scolare le rape, avendo cura di conservarne l’acqua di cottura.
Sminuzzare le alici dopo averle lavate ed eliminato la lisca. Versare in una padella un filo d’olio, uno spicchio d’aglio e il peperoncino. Aggiungere le rape e farle insaporire.
Cuocere la pasta nella stessa acqua delle rape. Una volta che la pasta è cotta, versarla nella padella contenente le rape e  saltarla.
Pulire i peperoni cruschi, e friggerli in una pentola contenente olio e. v. o. bollente  per alcuni istanti.

Scolarli dall’olio, spezzettarli e adagiarli sulla pasta, condire con scaglie di  ricotta salata.


Un abbraccio e a presto
Paola