domenica 14 settembre 2014

Rotolo farcito con mousse al cioccolato al latte

Ciao a tutti,
oggi avevo pochissimo tempo per preparare un dolce e ho pensato ad un rotolo farcito. Ho usato un impasto di base della pasticceria, la pasta biscuit, che prevede il montaggio separato del tuorlo dall’albume, per rendere più soffice l’impasto. Per la farcitura ho invece usato una mousse al cioccolato al latte del maestro Luca Montersino.

Rotolo farcito con mousse al cioccolato al latte

lunedì 8 settembre 2014

Insalata di barbabietole con creme fraiche

Ciao a tutti, oggi vi parlo di un’insalata che ho preparato qualche giorno fa con le barbabietole rosse, anche conosciute con il nome di rape rosse o carote rosse. Si tratta di tuberi dalla forma tondeggiante e carnosa, un po’ dolciastri, che si coltivano in tutta l’area del Mediterraneo, per la loro grande adattabilità a qualsiasi tipo di terreno. Il periodo della loro fioritura va da Luglio a Settembre. Queste piante hanno origini antiche, infatti, si parla di loro già in un catalogo Babilonese risalente al VII secolo a. C. e in alcuni scritti greci del III sec. a. C.. Certo è che furono usate dall’uomo sin dai tempi antichi cotte o crude.
Io adoro il loro colore rosso, la cui intensità dipende dalla presenza di un pigmento, la betanina, che viene estratta ed usata dall’industria alimentare come colorante naturale. Nel loro interno ci sono anche una grande quantità di sali minerali, di acqua e di vitamine del tipo A e B, che ne fanno un vero e proprio concentrato di benessere. Se sono consumate crude sono ottime per la prevenzione e cura del cancro. Sono però controindicate in dosi eccessive nel caso di soggetti diabetici. Vengono  consigliate anche nel caso di anemie anche se devono essere consumate con qualche goccia di limone per facilitare l’assimilazione del ferro vegetale.
Vi sembrerà strano, ma sino all’anno scorso compravo le barbabietole rosse già lessate e confezionate, poi in maniera abbastanza casuale ho scoperto quelle fresche  e per me è stato amore a prima vista. Certo si perde un po’ di tempo per cuocerle, ma ne vale davvero la pena. Questa volta le ho accompagnate ad una creme fraiche e mi sono piaciute moltissimo, soprattutto per la loro freschezza. Ed ecco come le ho preparate:  

Insalata di barbabietole con creme fraiche

giovedì 4 settembre 2014

Couscous con pesto di pomodorini e alici e il mini mulino a macina in pietra

Stasera ho deciso di suggerirvi un piatto a base di couscous, che si prepara in poche mosse e con pochi ingredienti, purché siano di ottima qualità. Io ho usato quelli del mio orto e vi garantisco che il risultato è stato fantastico. Il piatto è fresco e gustoso. Certo se poi avete tempo potreste usare il couscous non precotto ed il sapore di sicuro migliorerebbe. Io l’ho visto sgranare con un mini mulino per cereali a macina in pietra di tipo casalingo e ne sono rimasta letteralmente affascinata. E’ inutile dire che lo vorrei perché tutti gli attrezzi che hanno a che fare con il cibo sono per me irresistibili. Io già mi vedo a sgranare i chicchi di grano, di farro, di mais, di orzo o di segale e a prepararmi da sola le farine. L’unico problema è che fra un po’ uscirò di casa per mancanza di spazio e quindi per ora soprassiederò. Certo se poi qualcuno me lo volesse regalare penso che mi impegnerei per trovare un posto dove tenerlo! Ma bando alle ciance, vi mostro la ricetta:
Couscous con pesto di pomodorini e alici



mercoledì 3 settembre 2014

Crostata ai due cioccolati

Ciao a tutti, come va? Qui tutto ok! Ancora non so dove lavorerò quest’anno, ma di 
certo mi sarebbe piaciuto salutare i miei vecchi colleghi nel nostro ultimo giorno di lavoro insieme, con una crostata al cioccolato. Purtroppo, però, è da un po’ che mi ostino a preparare crostate pensando che riescano bene e poi, invece, a fine preparazione mi ritrovo a non essere mai soddisfatta. Siccome sono una perfezionista, ho ovviamente deciso di rinunciare a portarla al lavoro, perché mi sembrava troppo instabile e temevo che si sarebbe potuta sbriciolare nel taglio e nel servizio visto che non dovevo servirla in piatti. Il giorno dopo, però, il dolce per effetto del raffreddamento, era diventato naturalmente più stabile. Penso, quindi, che avrei potuto aggirare l’ostacolo il giorno precedente,  semplicemente decidendo di portare con me dei piattini, ma a volte i problemi me li creo anche quando non ci sono. Alla prova assaggio il risultato è stato molto soddisfacente.


Crostata ai due cioccolati




mercoledì 27 agosto 2014

Crostata con Cipolle Rosse di Tropea Calabria Igp caramellate

Ciao a tutti,
come va? Qui tutto ok, anche se le ferie sono ormai finite e il ritornare alla quotidianità non è proprio semplicissimo. Spero, comunque, di essermi ricaricata abbastanza, nonostante i capricci di questa pazza estate. Certo non vi nascondo che vorrei, forse come tanti di voi, che le vacanze non fossero mai finite. Mi rendo conto, però, che non è possibile e siccome mi sento di vivere in una fase astrale positiva ho deciso di non pensare ai cambiamenti che mi aspettano. Ho voglia di rimboccarmi le maniche e andare avanti, ringraziando di avere ancora un lavoro, anche se cambierà tutto. Ho voglia comunque di sentirmi ancora una privilegiata in confronto a tutti quelli che in questo momento hanno seri problemi di occupazione e non sono, nonostante tutto,  fortunati come me. Ho deciso pertanto di smettere di farmi spaventare dalla paura delle novità che mi attendono perché sarò pronta a fronteggiarle.
Allora sarà forse colpa di quella stessa aura astrale che oggi ho deciso di cucinare per la prima volta le cipolle rosse di Tropea Calabria Igp? Erano lì nella mia cucina già da un bel po’, che chiedevano di essere preparate, ma io rinviavo ogni volta. Finalmente, però, ce l’ho fatta. Sono riuscita a caramellarle e sono rimasta incantata, mentre le cuocevo, dal loro colore e poi dal loro sapore. Poi le ho usate per farcire una crostata ed ecco quello che ne è venuto fuori.

Crostata con Cipolle Rosse di Tropea Calabria Igp caramellate


venerdì 22 agosto 2014

Spaghetti orto e mare

Ciao a tutti,

come va? Qui tutto ok. Io ho preso una piccola pausa dal blog e oggi ritorno con un piatto a base di pesce, che mette insieme i prodotti della terra e quelli del mare in un connubio strepitoso. Provare per credere!

 Spaghetti orto e mare


giovedì 7 agosto 2014

Crostini con fichi e prosciutto

Ciao a tutti,
come va? Qui di nuovo c’è stato un alternarsi di sole, pioggia, caldo e fresco.  Ah dimenticavo ci sono state anche due piccole scosse di terremoto, diciamo per non farci mancare nulla! Insomma questa estate continua a dare prova di  sana follia, ma io è come se vivessi su una nuvola e osservo ciò che succede sotto e convivo perfettamente con esso.
Oggi ho deciso di non allegare alcuna ricetta, perché quando si hanno tra le mani dei prodotti eccellenti, bisogna solo dar loro spazio cercando di manipolarli il meno possibile.


lunedì 4 agosto 2014

Fiori di zucca farciti

Oggi ricetta veloce, preparata in poche mosse con i fiori di zucca, conosciuti anche come “fiorilli”.  Si tratta di infiorescenze commestibili delle zucchine o delle zucche, che appartengono alla famiglia delle Cucurbitacee. Il loro periodo di fioritura va da Giugno  a Settembre, anche se ormai si trovano in vari periodi dell’anno. Questi fiori, sono verdure poco caloriche, che possono essere cucinate in vari modi. Io ho preferito cuocerli in forno per avere un piatto più leggero e gustoso. Questa ricetta rappresenta una valida alternativa ai famosi fiori di zucca  fritti in pastella, che potete trovare in questo post.


Fiori di zucca farciti

Chiffon cake al cocco

Chi mi conosce ormai sa che la mia cucina contiene ogni tipo di attrezzo e utensile. Quando sul web si è diffusa la moda della fluffosa sono stata combattuta dal desiderio di comprare lo stampo, perché ero convinta che l’avrei usato una sola volta e basta e mi sembrava davvero di sprecare i soldi.  D’altra parte sapevo anche che ci sono talmente tante altre cose che vorrei comprare per la mia cucina che sono più utili, che forse sarebbe stato meglio evitare. Un mese fa alla fine l’ho comprato e la commessa del negozio mi ha detto: “Signora vuole la ricetta della Chiffon Cake?” E io: “Ah si grazie!” E lei : “Non si preoccupi vedrà che non userà una sola volta lo stampo, perché la Chiffon Cake è talmente buona che se ne innamorerà al punto che non riuscirà a non  rifarla” . Be’ questa è già la seconda volta che la provo, cambiando ingredienti e mi è piaciuta tutte e due le volte tantissimo, per cui penso che continuerò a fluffare ancora, , proprio come tante altre amiche Bloggalline.



Chiffon cake al cocco

domenica 3 agosto 2014

Gnocchi di patate blu

Oggi si va di gnocchi! Ma no! Non i soliti gnocchi!!!
Avevo già da un po’ di tempo un sacchetto di patate blu, che avevo ormai dimenticato.
Oggi finalmente le ho viste e ho pensato di usarle. Spulciando nel blog mi sono accorta che avevo pubblicato ricette con tutti i tipi di gnocchi, ma non con le patate blu. Allora ho deciso di rimediare. Prima, però, ho fatto un giro sul web per trovare notizie su questo tipo di patate. Ho scoperto che esse sono anche chiamate Patate del Benessere, perché sono ricche di antocianine, che sono molto utili alla nostra salute, per il loro potere antiossidante. Questo le rende capaci di neutralizzare i radicali liberi, rallentando così i processi di invecchiamento e rinforzando il sistema immunitario. Questa qualità di patate spesso viene confusa con le patate viola, dette Vitelotte, ma differisce da quest’ultime non solo per il colore, ma anche per il sapore. Le patate del benessere hanno la buccia esterna che è di colore viola e nell’interno presentano un bordo esterno bianco  e una polpa blu- violacea. La loro forma è più regolare e meno bitorzoluta rispetto a quella delle patate Vitelotte. Il sapore è molto simile per le blu a quello delle comuni patate, al contrario delle patate viole che hanno un sapore dolciastro, simile a quello delle nocciole.
Nella cottura le mie patate blu però sono diventate di colore grigio- blu e non vi nascondo che all’inizio ci sono rimasta male, poi, però, girando nel web ho scoperto il motivo. Qui, dal mitico Dario Bressanin, ho capito che questi tipi di patate perdono colore quando sono usate insieme al latte o al burro e io infatti le avevo mantecate con la robiola.

Ed ecco come le ho preparate:


Gnocchi di patate blu con verdurine e robiola.

venerdì 1 agosto 2014

Grissini con lievito madre e pomodori secchi

Oggi vi posto una ricetta che spesso uso per impiegare il lievito madre avanzato da un normale rinfresco. L’idea parte dal tentativo di non buttare via mai nulla e dalla necessità di preparare qualcosa da sgranocchiare quando ritorno a casa affamata e ho bisogno di placare i morsi della fame. Adoro mangiarli anche quando mi sento un po’ giù e ho voglia di coccolarmi con una chicca salata.  Si tratta per me di una vera e propria golosità  a cui non so proprio rinunciare. Li trovo ottimi anche come gustoso entrees, semplicemente insieme ad una fetta di prosciutto o di salame oppure in una cenetta veloce accompagnati ad un contorno tipicamente estivo come le zucchine in agro che vi ho inserito in questo post. Oggi li ho preparati usando nell’impasto i pomodori essiccati al sole, che  non possono mai mancare a casa mia e che mi piace preparare in questa stagione per poi poterli conservare e assaporare durante l’inverno. Viste le temperature e l’estate un po’ pazza ho deciso di usare il forno anche se a dire la verità a casa mia il forno ha continuato ad essere sempre in funzione visto che ormai è da un mese che il caldo è un sogno e il sole continua ad affacciarsi a tratti. Ma questa è un’altra storia e quindi è meglio procedere con la ricetta:

Grissini con lievito madre pomodori secchi

mercoledì 30 luglio 2014

Blinis con zucchine in agrodolce

Oggi vi lascio la ricetta dei blinis, fantastiche focaccine tipiche della cucina russa, a base di farina, latte, panna e uova, che differiscono dalle crepes italiane e francesi, per la presenza nel loro interno del lievito. Queste piccole focaccine  sono molto morbide e vanno servite calde.  In Russia sono per lo più mangiate a Natale come antipasto e la ricetta classica prevede che siano accompagnate con salmone affumicato, panna acida, aneto e pepe rosa. Io penso però che ogni altro abbinamento  sia permesso. Allora oggi ho deciso di prepararle accompagnandole con delle zucchine in agrodolce, perfette in questa estate un po’ pazzerella, in cui si passa in un attimo dal sole alla pioggia e dal caldo al freddo, ma che nonostante tutto adoro tantissimo. Finalmente ho abbastanza tempo per concentrarmi su ciò che amo e mi appassiona, e questo, credetemi, non ha prezzo. Ma bando alle ciance, ora vi mostro questo delizioso secondo:

Blinis con zucchine in agrodolce


venerdì 25 luglio 2014

Nidi di vermicelli con pomodorini e olive

Altre volte avevo già risottato la pasta, come qui, e il risultato  mi era piaciuto moltissimo.  Questa volta, però, ho provato a  risottarla cambiando la procedura. Il risultato è che ho ottenuto dei vermicelli avvolti da una  cremina fantastica capace, di esaltare il sapore del condimento, rendendo il piatto davvero gustoso.


Nidi di vermicelli con pomodorini e olive ( per 4 porzioni)


Ingredienti:
280   g        vermicelli
400   g        pomodori datterini in scatola
q.b.             olio e. v. o.
q, b.            acqua
q. b.            sale
6       n       olive verdi
6       n       olive nere
Procedimento:
Riempire una pentola di acqua, salarla e portarla a bollore.
Versare in una padella un filo d’olio e. v. o. e i pomodorini e  far cuocere per pochi minuti. Unire un po’ di acqua bollente salata e i vermicelli. Coprirli man mano con acqua bollente e farli cuocere aggiungendo all’occorrenza altra acqua. Quando la pasta sarà cotta unire le olive verdi e nere.


Un abbraccio e buon we
Paola

sabato 19 luglio 2014

Fagioli rossi scritt’ di Pantano su soffice allo Zafarano e crema di parmigiano

Ciao a tutti,
oggi pubblico una ricetta realizzata con un’eccellenza del territorio italiano, il Parmigiano Reggiano, che ho deciso di usare per creare un antipasto speciale. Il suo elemento principale doveva essere in grado di esaltare il sapore e le caratteristiche di alcuni prodotti tipici lucani: i fagioli rossi di Pantano e la polvere del peperone secco di Senise, detto Zafarano. Lo so che ho azzardato nel coniugare eccellenze di territori diversi, ma la grande versatilità del Parmigiano si è adattata perfettamente in un alternarsi di gusti e consistenze.   Ed ecco cosa ne è venuto fuori:



Fagioli rossi scritt’  di Pantano su soffice allo Zafarano e crema di parmigiano
Ingredienti (per 4 persone):
20 n fagioli rossi scritt del pantano
Per il soffice:
2 n uova intere
12 g farina 00
10 g polvere di Zafarano (peperone secco di Senise)(
Per la crema al parmigiano:
200 g parmigiano grattugiato
200 g panna fresca
Procedimento:
Per il soffice:
Frullare le uova, la farina e la polvere di peperone  con il minipimer.
Versare il composto nel sifone da 1 lt, aggiungere  due cartucce di gas e tenere in frigo per 3 ore.
Agitare vigorosamente il sifone a testa in giù e riempire con la spuma  un bicchiere di plastica fino all’altezza  di  ¾ .
Cuocere  in microonde per 40 secondi alla massima potenza.
Per la crema al parmigiano:
Cuocere a bagnomaria in un pentolino la panna e il parmigiano finché non si sarà addensato.

Con questa ricetta partecipo al primo Contest “ La Cucina italiana nel mondo verso l’expo 2015”, organizzato dalle Bloggalline in collaborazione con INformaCibo


Un abbraccio e a presto

Paola

venerdì 18 luglio 2014

Madeleine al Parmigiano Reggiano e timo

Ciao a tutti, come va? Qui tutto bene! Finalmente sembra ritornata l’estate, che su di me ha un effetto decisamente terapeutico, per cui è da stamattina che mi sento piena di energia e non riesco a stare ferma. E’ questo il momento in cui vado a mille e devo necessariamente creare qualcosa.
Ho deciso, quindi, di  investire la mia energia positiva, prendendo dal mondo dei dolci francesi la ricetta delle madeleine e riadattandola in versione salata. Nell’interno ho usato come ingrediente fondamentale il Parmigiano Reggiano, per portarlo  nella cucina di un altro paese e per esaltare il sapore di un mignon salato.

Userò queste madeleine per partecipare alla seconda edizione  della competizione gastronomica Parmigiano Reggiano Chef 2014, che ha come tema il Cross Cooking:
“ l’arte di unire diverse culture in cucina e di valorizzare la versatilità del Parmigiano Reggiano”.


Madeleine al Parmigiano Reggiano e timo
Ingredienti:
100   g        farina 00
2       n       uova
40     g        parmigiano a cubetti
40     g        parmigiano grattugiato
40     g        latte
2       g        timo fresco
30     g        olio e.v.o.
10     g        baking
Procedimento:
Sbattere le due uova, aggiungere un po’ alla volta la farina e il  baking precedentemente setacciati. Unire l’olio e mescolare con una frusta. Unire al composto il parmigiano grattugiato, il parmigiano tagliato a dadini molto piccoli e il timo fresco sfogliato. Terminare aggiungendo il latte. Infornare a 200° C per 5 minuti e poi abbassare la temperatura a 180° C per altri 7- 8 minuti.







Un bacio a tutti e a presto
Paola

mercoledì 16 luglio 2014

Frollini ripieni (simil Grisbi)

Ciao a tutti,
come va? Qui per fortuna non piove, anche se è ancora abbastanza fresco. Insomma è proprio la giornata adatta per accendere il forno e provare a preparare quei biscotti così buoni che mia figlia divora e che io non riesco a non comprarle. Lo so contengono quel famoso olio di palma, che non andrebbe per nulla mangiato. Il fatto è che di solito non mi chiede mai nulla e poi non è una che ama mangiare dolci o biscottini vari e quando me li chiede non riesco proprio a dirle di no.
Sapete che l’ Europa è il maggior committente di olio di palma, usato in campo alimentare, cosmetico e nei biocarburanti? Questo ovviamente comporta un continuo disboscamento delle foreste pluviali, con danni ingenti all’ecosistema e alla nostra salute. Io penso che bisognerebbe boicottare l’infinità di prodotti che ci propinano, ritornando ad una alimentazione ecosostenibile per salvaguardare la nostra salute! Io ci provo controllando le etichette dei prodotti che compro e cercando di evitare di acquistare tutto ciò che lo contiene, anche se non sempre è facile. E voi che ne pensate?

Oggi allora ho deciso che era giunto il momento di provare ad imitare quei biscottini famosi che fanno tanto gola a mia figlia. Certo la somiglianza non è perfetta, ma il sapore è decisamente buono e lei li ha mangiati volentieri. Posso provarci ancora, ma intanto vi posto la ricetta e poi aggiungerò eventuali variazioni.



venerdì 11 luglio 2014

Babà salati con mousse di robiola e menta

Era da una vita che volevo preparare la ricetta dei babà salati, che avevo visto sulla rivista La Cucina Italiana di non so quanto tempo fa. Ci avevo già provato l’anno scorso, ma poi non l’avevo postata. Questa volta, invece, nonostante ricordassi esattamente di quale giornale si trattasse, non ero riuscita a  trovare la ricetta. Mi chiedo: capita solo a me di non riuscire a trovare le cose al momento opportuno? E poi, quando ormai non è più necessario, eccole lì, come per incanto che rispuntano fuori! Ebbene sì anche questa volta ho dovuto smontare casa per due giorni e sfogliare non so quanti giornali finché finalmente sono riuscita a ritrovarla. E poi mi sono subito messa all’opera. I babà sono venuti perfetti, proprio come  quelli dell’anno scorso, che vi riporto nella foto sottostante:



Questa è la foto della preparazione così come era suggerita sul giornale:


Ed ecco come l’ho modificata:



domenica 1 giugno 2014

Barrette di riso soffiato

Qualche tempo fa, facendo zapping in tv, mi sono imbattuta nella trasmissione “I menù di Benedetta Parodi”, in cui preparava una merenda golosa per i suoi bimbi e come al solito non ho saputo resistere. Prima facevo le corse con carta e penna, ora con l’ipad è tutto più facile, si scatta una foto e si parcheggia la ricetta per poi provarla. Domenica scorsa non avevo molto tempo per fare un dolce e ho deciso di cimentarmi nella ricetta di Benedetta. È stato un successone! Oggi l’ho ripetuta modificando un po’ le dosi perché mi sembrava eccessiva la quantità di riso soffiato e scarsa quella del cioccolato al latte e anche oggi è andata strabene. Insomma mi sembra un’ottima proposta per nutrire in modo più sano i nostri piccoli e per addolcire  qualche momento della nostra giornata. E’ stato anche un ottimo modo per consumare l’ultimo uovo di cioccolato al latte, rimasto da Pasqua.
Che aspettate? Fatevi tentare!

Barrette di riso soffiato

venerdì 30 maggio 2014

Tartellette di frolla con crema al cioccolato bianco fragole e pistacchi

Ciao a tutti!  Nell’ultimo post,  parlavo di piatti light. Sostenevo che per quanto fossi a dieta fosse importante mangiare cibi che non avessero un aspetto triste, ma che fossero assolutamente belli da vedere. Questo perché sono convinta che si debba mangiare non solo con la bocca, ma anche con gli occhi.  Credo che ogni tanto però il regime dietetico possa essere interrotto,  purché vengano tenute a bada le quantità che si ingeriscono. Ed è quello che ho fatto oggi preparando dei dolcetti, vietati in dosi elevate, ma assolutamente da gustare con gli occhi  e… non solo


Tartellette di frolla con crema al cioccolato bianco fragole e pistacchi

lunedì 19 maggio 2014

Insalata di songino, fragole, noci e Ficotto di Pisticci.

Ciao a tutti!
Come va? Qui è da una settimana che si cucina light! Sarà l’estate che si sta avvicinando, sarà che non ho più voglia di sentirmi stretta nei vestiti che indosso, ma ho finalmente deciso di perdere qualche chilo di troppo! Certo con il blog e la passione per la cucina non è proprio facile, ma a me piace sempre tutto ciò che non è semplice. La sfida, quindi, è quella di preparare piatti un po’ meno calorici, usando metodi di cottura più salutari, che preservino il più possibile le caratteristiche di ogni alimento. Ritengo che quando si mangia occorra gratificare il palato e anche gli occhi, per cui per evitare la tristezza di piatti dietetici ho deciso di inaugurare una nuova sezione per le mie ricette light.
Inizio quindi con un’insalata colorata ed appetitosa:


Insalata di songino, fragole, noci e Ficotto di Pisticci.


lunedì 12 maggio 2014

La crostata al cioccolato bianco e la ricetta sbagliata

Mi sono innamorata di una foto di una crostata su un libro di pasticceria e ogni volta che lo sfoglio mi  viene voglia di prepararla. Mi ero cimentata nell’opera un paio di mesi fa, qui in questo post , e anche oggi, non ho saputo resistere e l’ho rifatta. Il risultato, però, a cottura ultimata, in entrambi i casi, è venuto  completamente diverso da quello mostrato sul libro. La prima volta ho pensato di essere stata poco attenta nel riprodurla, oggi, invece, dopo aver fatto tutto così come era scritto  mi sono convinta che la ricetta sia sbagliata.
Ormai, chi mi conosce sa che sono affetta da Montersinite acuta e uno dei motivi, è che, difficilmente, le ricette del maestro Montersino disattendono i risultati. 
Insomma la ripetibilità di un suo dolce, al di là delle dosi mega o delle difficoltà nelle tecniche usate, è sempre garantito.
Ovviamente, io, in entrambe le prove, ho riaccomodato il dolce in modo da renderlo guardabile. La cosa importante è che ho anche capito cosa ci fosse di errato sul libro in questione, per cui ci sarà un terzo tentativo in cui spero di ottenere finalmente lo stesso risultato raffigurato nel libro.

Per ora accontentatevi di questa mia variante stragolosa, ma se siete a dieta non vi soffermate!

Crostata al cioccolato bianco

mercoledì 7 maggio 2014

Torta salata con ricotta, prosciutto, carote e zucchine

Capita anche a voi di avere qualche ingrediente che deve essere smaltito prima che faccia una brutta fine? A me un sacco di volte e poi mi tocca inventare un modo per riciclarlo. Molte volte vado sul sicuro, come in questo caso che ho preparato la classica torta salata, senza pretese per quanto riguarda  il suo interno, ma raffinata ed elegante in superficie.

Torta salata con ricotta, prosciutto, carote e zucchine


Costate di maiale in agrodolce

E’ da un bel po’ che sono fortemente tentata di eliminare del tutto la carne dalla mia alimentazione. Temo però di non essere ancora pronta ad una scelta simile, per cui sono giunta al compromesso di mangiarla il meno possibile. Ovviamente quelle poche volte che la cucino, prima, cerco di essere certa che la carne sia di ottima qualità e che non provenga da quegli allevamenti intensivi in cui gli animali sono tenuti in condizioni pazzesche. Poi cerco di cucinarla nel modo che so che mi piace di più, con la consapevolezza che per un bel po’ di tempo non la mangerò più fatta così .
Oggi ho deciso di preparare il maiale in agro che nel mio territorio si cucina usando un particolare tipo di peperoni: le papaccelle. Si tratta di peperoni,  che nel periodo estivo si conservano in vasi di vetro contenenti aceto di vino bianco, su cui viene poggiato un peso per evitare che essi escano fuori dal liquido aggiunto.
Io, che, purtroppo, quest’anno, non sono riuscita a conservare le papaccelle per il periodo invernale, oggi, avevo proprio una voglia matta di mangiarle con il maiale e ho dovuto riadattare  la ricetta, usando dei normali peperoni rossi. Poi ho accomodato il sapore forte dell’aceto con l’aggiunta del miele di acacia e vi garantisco che ne è venuta  una vera delizia.

Costate di maiale in agrodolce


domenica 4 maggio 2014

Tartellette di frolla all’arancia con mousse al formaggio, salmone ed erba cipollina

Ciao a tutti,
come va? Qui tutto ok! Io sono assente da questo spazio da un bel po’ anche se ogni tanto entro nei vostri blog, leggo qualcosa, ma poi scappo via. Insomma è la solita crisi! E’ come se avessi bisogno di fare altro e perdessi la voglia di essere presente. Per fortuna, però, ho continuato a cucinare e il desiderio di sperimentare non mi ha abbandonato.
A questo poi aggiungo l’alibi, che non ho nel mio archivio la ricetta giusta con la quale ricominciare a pubblicare. Ed è stato così anche oggi, finché, finalmente, dopo mille ripensamenti, ho deciso di mostrarvi la ricetta di un finger food, che avevo preparato a Pasqua come antipasto. Semplice da riprodurre e utilizzabile per un buffet o una festa.

Si tratta di una tartelletta di frolla salata aromatizzata all’arancia, che avevo visto su Alice Cucina di Gennaio 2014 e che ho deciso di farcire usando una mousse  al formaggio spalmabile.


Tartellette di frolla all’arancia con mousse al formaggio, salmone ed erba cipollina


domenica 6 aprile 2014

Cantucci a modo mio


I biscotti che oggi vi presento li ho visti preparare in un corso sulla cucina toscana ed erano davvero buonissimi. Io ho deciso, dopo averli preparati nella versione originale, di apportare una serie di modifiche. Ho cominciato con l’aggiungere alle mandorle i pistacchi salati. E non contenta ho continuato a fare variazioni unendo delle amarene  ben sgocciolate dal loro sciroppo. Poteva mai bastare così? E no! Eresia delle eresie ho eliminato anche il Vin santo! Purtroppo ero convinta di averne ancora un po’ e invece era finito. E come rimediare? Ho unito un ottimo passito di Pantelleria. Lo so che in molti si arrabbieranno per come ho stravolto questo grande classico della tradizione toscana. Ovviamente vi chiedo scusa, ma vi garantisco che sono andati a ruba, nonostante siano diventati un’altra cosa rispetto ai veri cantucci di Prato.  
Cantucci a modo mio


Ingredienti:
200   g        mandorle pelate
200   g        pistacchi sgusciati
75     g        amarene
450   g        zucchero semolato
500   g        farina
50     g        burro
3       n       uova
1       n       limone
1       n       arancia
1       n       cucchiaio di miele di acacia
1       n       cucchiaio di vino passito
8       g        baking

Procedimento:
Versare in planetaria tutti gli ingredienti, tranne le mandorle, i pistacchi e le amarene e impastarli a velocità minima con la foglia. Aggiungere come ultimi ingredienti le mandorle, i pistacchi e le amarene e farli amalgamare per pochi secondi. Versare l’impasto sulla spianatoia e formare dei filoncini del diametro di 3 cm, da adagiare su una teglia da forno rivestita di carta da forno. Cuocere in forno a 180° C per una quindicina di minuti o comunque finché non sono troppo scuri in superficie. Una volta sfornati farli raffreddare un po’ e poi tagliarli in diagonale. Cuocere le fette così ottenute per altri 5 minuti a 140 ° C. 


N.b.: Io li ho ripassati in forno per pochi minuti in modo da non renderli perfettamente croccanti perché preferisco mangiarli senza pucciarli.

Un abbraccio e a presto
Paola