martedì 19 maggio 2015

Biscottini della salute

Ciao a tutti!
Oggi vi lascio una ricetta veloce, per una colazione sana e delicata. Sono dei semplici biscottini che ho chiamato della salute, perché non contengono quasi nulla. Scherzo! Il fatto è che ho usato pochissimo zucchero di canna integrale e solo due albicocche secche in modo da ridurre il più possibile la dose degli zuccheri. Inoltre non ho usato né uova, né burro. Un ottimo esperimento, che mi ha dato un dolcetto perfetto per accompagnare una buona  tazza di tè. Provateli, ne vale la pena!

Biscottini della salute




Ingredienti:
200   g        farina di tipo 2 biologica
40     g        zucchero integrale di canna biologico
21     g        albicocche secche ( corrispondono a 2 albicocche secche)
0,6   dl      olio di riso
2        n       cucchiai di fecola di patate
2        n       cucchiai di acqua
1pizzico di cremor tartaro
1pizzico di bicarbonato
Procedimento:
Versare nell’impastatrice con la foglia la farina con l’olio di riso .
Tritare le albicocche. A dire il vero io prima le ho tagliuzzate con il coltello e poi le ho polverizzate frullandole insieme allo zucchero di canna in un macina caffè elettrico che uso normalmente per ottenere lo zucchero a velo.
Aggiungere tutti gli ingredienti nella planetaria e far impastare fino a quando  il composto non sarà liscio e omogeneo.
Versare l’impasto in un foglio di carta forno e farlo riposare in frigo per almeno un paio d’ore. Riprendere l’impasto, che sarà morbido e molto friabile, ma non vi scoraggiate perché manipolandolo un po’ potrete formare dei rotolini che poi tagliarete a forma di dischetti di circa 3cm di diametro. Appoggiare i biscotti in una teglia ricoperta con un foglio di carta da forno e cuocerli in forno a 165°C per 12- 15 minuti.

domenica 26 aprile 2015

Savarin all'arancia

Non amo i dolci liquorosi, né impazzisco per il babà, ma oggi ho deciso di provare la versione del  savarin del maestro Montersino secondo la ricetta che potete trovare qui. Però, ho cambiato la bagna e la decorazione. Ho usato un infuso all’arancia al quale ho aggiunto un po’ di rum  e di succo di arancia. Per decorarlo ho utilizzato una mousse di ricotta, striscioline di arance caramellate e pezzetti di cioccolato fondente. Il risultato direi strepitoso, adatto per pranzi o cene importanti. Un modo per stupire i vostri commensali sia per l’aspetto, che per il sapore.
Savarin all’arancia


martedì 21 aprile 2015

Insalata di riso Venere al profumo di Primavera

La ricetta che vi propongo oggi è perfetta come piatto unico o per un buffet. E’ un’insalata a base di riso Venere integrale, arricchita con alcuni prodotti tipici della Primavera, quali fagiolini, asparagi e fragole,  e con gamberi e  moscardini. Il caratteristico profumo di legno di sandalo del riso Venere integrale Pila Vecia della riseria Ferron si fonde perfettamente con l’aroma dell’aceto balsamico e degli agrumi. Il risultato è un piatto fresco e profumatissimo ben augurante per l’arrivo della Primavera.

domenica 19 aprile 2015

Crostata di fragole con farina semintegrale senza latticini e uova

La settimana scorsa ho deciso di preparare un dolce per tutti quelli che, per scelta o necessità di salute, hanno eliminato dalla propria alimentazione i latticini, le uova e  gli zuccheri raffinati.     
Ho preparato, pertanto, una crostata di fragole che volevo che fosse golosa e invitante nell’aspetto, ma assolutamente sana e gustosa.
Ho usato per la pasta frolla  una  ricetta di Montersino, presa dal libro Golosi di salute e per la crema pasticcera una ricetta presa dal sito Vegolosi.it. Ad entrambe le ricette ho applicato alcune mie modifiche, sostituendo nella frolla alla farina di farro quella di grano tenero di tipo 2 e allo zucchero semolato lo zucchero di canna e stevia, dopo averne anche dimezzato la dose. Nella ricetta della crema pasticcera, invece, ho aggiunto un po’ di curcuma in modo da renderla più simile alla versione classica.
Ho ottenuto un dolce irresistibile dal punto di vista estetico, con nulla da invidiare alle crostate classiche e dal punto di vista del gusto una crostata salutare e sana.
Ed ecco come ho preparato la mia

Crostata con farina semintegrale senza latticini e uova 





lunedì 6 aprile 2015

Easter Chiffon Cake completamente gluten free

Oggi scrivo questo post per augurare a tutti quelli che entrano in questo spazio una buona Pasqua. Per farlo vi lascio una versione completamente gluten free della Chiffon Cake, che nel web è diventata famosissima con il nome di Fluffosa grazie a Monica Zacchia e al fantastico gruppo delle Bloggalline. Si tratta di un ciambellone super alto  e morbidissimo che una volta provato non riuscirete più a non usare per la vostra colazione o merenda. Io l’ho usato come torta Pasquale e per renderlo ancora più goloso l’ho rivestito con una lucidissima glassa Sacher e con alcuni ovetti colorati al cioccolato. 
Ed ecco il risultato:

Easter Chiffon Cake completamente gluten free

venerdì 3 aprile 2015

Sartù di riso ai gamberi

Esistono piatti stampati nella memoria perché legati ad un ricordo, ma difficilissimi da riprodurre perché non ci sono né dosi, né procedimenti. A me succede con i piatti che preparava mia madre, di cui non so nulla perché faceva tutto ad occhio. Ogni volta quindi che ripenso al suo sartù di riso, da un lato mi prende il magone, dall’altro mi viene voglia di provarci, ma poi ci rinuncio come se fossi affetta da una fortissima ansia da prestazione. E’ quello che mi è successo oggi, al punto che ho preparato una versione completamente diversa, addirittura a base di gamberi. Il risultato è stato soddisfacente. Il consiglio è quello di organizzarsi un po’ nella preparazione perché gli ingredienti sono numerosi, ma non vi spaventate perché sono tutti facilmente manipolabili. Ne è venuto un piatto assai gustoso e soprattutto un’ottima idea per salutare la primavera.

Sartù di riso ai gamberi


lunedì 30 marzo 2015

La notte e i segreti per un Danubio salato morbido e soffice

Vi è mai capitato di dedicarvi alla cura dei vostri interessi o passioni di notte o la mattina presto, quando il mondo fuori e dentro casa ancora dorme? 
A me capita per lo più di notte perché è la parte della giornata che amo di più. E’ il momento in cui riesco a rilassarmi e a concentrarmi su me stessa e sulle mie passioni. Per me non ha eguali riuscire ad assaporare la magia della notte con i suoi silenzi, il suo cielo stellato. Tutto assume una connotazione diversa e sembra essere nelle mie mani. 
Di notte adoro fare di tutto dal leggere un buon libro, all’ascoltare un po’ di musica. Chi mi conosce sa anche che è in piena notte che la mia cucina si anima, riempendosi di odori, profumi e rumori. La planetaria incomincia a funzionare a pieno regime e il forno si accende. E’ il vantaggio di vivere in una casa isolata e non in un condominio. Non pensate che io soffra d’insonnia è solo che il mio ritmo sonno - veglia è leggermente alterato. Mi piace dormire, ma se posso scegliere quando farlo preferisco andare a letto molto tardi e poi poltrire di mattina nel letto. Certo il lavoro non sempre me lo consente, ma per fortuna non ho bisogno di dormire tante ore e il problema è risolto.
Un po’ di notti fa ho deciso di provare  a modificare la mia ricetta del  Danubio salato rendendolo meno compatto, in modo  che avesse la stessa consistenza di queste stupende Brioches  di Julia Child, che avevo adocchiato da un po’ di tempo e che mi piacevano moltissimo. Avevo visto una foto e mi ero innamorata della morbidezza e sofficità. Allora ho provato ad ispirarmi alla ricetta di Tinuccia.
Il risultato è stato un Danubio salato morbido e soffice, come nessun altro. Certo occorre che siate disposti a dedicare un po’ del vostro tempo alla sua preparazione, perché, come per tutti i lievitati, più tempo lievita il vostro impasto, più otterrete un prodotto digeribile e qualitativamente più sano.
Il metodo proposto è quello della lievitazione indiretta che consiste nel fare un preimpasto con il quale poi si preparerà un secondo impasto. Io ho apportato delle piccole modifiche nella preparazione e ho cambiato leggermente le quantità di alcuni ingredienti.
Ed ecco cosa ne è venuto fuori:


Danubio salato



giovedì 26 marzo 2015

Fette biscottate integrali con lievito madre

Oggi finalmente ritorno a parlarvi di lievitati. Ultimamente vi ho raccontato di dolcini e dolcetti vari, ma vi garantisco che non ho mai trascurato gli esperimenti con il lievito madre. Chi mi conosce sa che adoro tutto ciò che lievita  e che da ben quattro anni curo e accudisco il lievito  madre, proprio come se fosse un altro membro della famiglia. Lo metto in valigia e lo porto con me persino quando viaggio. Lo rinfresco una o due volte al giorno, con una pazienza che almeno a livello conscio non pensavo mi potesse appartenere. Ecco spiegarvi come è possibile questo, proprio non ve lo so dire. Quello che però so è che adoro maneggiarlo, sentire il suo profumo, vedere quando cambia forma, quando si trasforma e dà vita ad altri impasti. Eccolo qua:


L’ultima creazione è stato un pancarrè, il più possibile sano e ricco di nutrienti, che ho poi tagliato in fette e successivamente tostate. Il risultato è stato fantastico. Ho ottenuto delle ottime fette biscottate dal sapore gradevole, che sono indispensabili se avete voglia di iniziare bene la giornata. Vi consiglio di spalmarle con un velo di miele e di mangiarle sorseggiando una buona tazza di tea verde o più semplicemente bevendo un bicchiere di acqua tiepida con dentro il succo di mezzo limone e un cucchiaino di miele.  

Fette biscottate integrali

lunedì 23 marzo 2015

Caramel snack

Adoro mangiare salato e non sono mai stata golosa di dolci, anzi direi che potrei vivere solo di pomodori per tutto l’anno. Da quando, però, ho scoperto la mia passione per la cucina, ho imparato a godere del potere terapeutico del preparare i dolci, anche quelli che richiedono ottomila preparazioni e che solo a vederli viene da dire: “ questi non fanno per me sono troppo complicati! ” . Che dire io non sono mai stata una paziente e per di più neanche mangio i dolci, ma nonostante questo nel vederli mi sale l’adrenalina e mi  viene voglia di farli a casa. Ovviamente, chi mi conosce sa che sono anche affetta da Montersinite acuta e che adoro le ricette del maestro, perché sono quelle che riescono sempre. Ed è per questo che anche questa volta ho scelto di cimentarmi nella preparazione dei Caramel Snack una ricetta presa dal libro di Montersino "Peccati Mignon", che volevo fare da un sacco di tempo.
Finalmente ce l'ho fatta e il risultato è soddisfacente e vi garantisco che una volta assaggiati fanno sognare. Sono inoltre contenta di averli fatti e ne pubblico la ricetta per dimostrare che bisognerebbe autoprodursi delle merendine più sane e di sicuro più salutari evitando di comprare tutti quei prodotti confezionati che sono per lo più a base di olio di palma e che sono molto dannosi per la nostra salute e per quella dei nostri bambini.

Caramel snack


domenica 15 marzo 2015

Charlotte salata con mousse di prosciutto cotto e di piselli

Adoro da sempre la pasticceria salata perché mi dà il modo di coniugare la passione per il salato e la raffinatezza ed eleganza tipica dei dolci.
Ed è per questo che da un bel po’ di tempo avevo voglia di preparare una charlotte salata vista nel libro di L. Montersino “ Le mie torte salate”. Ogni volta però rinviavo. Oggi finalmente ce l’ho fatta.  Ho realizzato ovviamente una torta ben diversa da quella del libro, perché ho usato solo la ricetta del biscuit salato. Non vi stupite, però, dell’uso di ingredienti strani, come il maltitolo e l’inulina, perché per quanto strani sono facilmente reperibili in farmacia o in negozi on line. Essi servono a sostituire la dose di zucchero normalmente usata nella versione dolce della pasta biscuit. Per il ripieno e la finitura ho proceduto a modo mio, preparando due mousse: una al prosciutto cotto e una ai piselli, abbastanza facili da realizzare. Il risultato è stato incredibile. Vi garantisco che con una torta salata così potreste stupire i vostri commensali in un buffet o in un pranzo importante, servendola come antipasto.


Charlotte salata con mousse di prosciutto cotto e di piselli

giovedì 12 marzo 2015

Risotto alle barbabietole rosse, robiola e pistacchi

Oggi ho deciso di raccontare di un risotto, che è nato casualmente e che a me è piaciuto tantissimo, per il suo sapore raffinato ed estremamente equilibrato.
La preparazione è abbastanza semplice, anche se ritengo come sempre che gli ingredienti debbano essere di ottima qualità. Io ho scelto un riso superfino, il Carnaroli, perché doveva riuscire a mantenere la cottura e al tempo stesso rilasciare una giusta quantità di amido. Ho usato, inoltre, delle barbabietole fresche e non precotte e vi garantisco che la differenza è enorme e che il sapore è completamente diverso. Altra cosa fondamentale per preparare un buon risotto è il rispetto dei tre momenti: la tostatura, la cottura e la mantecatura. Durante la fase della tostatura è importante che  il chicco del riso rilasci l’amido in esso contenuto, per far sì che il risotto risulti cremoso al punto giusto. Per la fase della cottura è essenziale la qualità del brodo e che esso sia aggiunto bollente tutto in una volta, evitando di mescolarlo continuamente per non far rovinare i chicchi. L’ultima fase preparatoria è la mantecatura, in cui il riso è ormai giunto a cottura ed è pronto per essere allontanato dal fornello, per l’aggiunta degli eventuali grassi e dell’ ultima rimestata. E’ in questo momento che il risotto acquista quello splendore e quella giusta morbidezza, che ci indicheranno che si è ottenuto un “risotto all’onda” perfetto.
Ed ora vi racconto come ho preparato il mio

Risotto alle barbabietole rosse, robiola e pistacchi


domenica 8 marzo 2015

Cantucci al cioccolato

Un po’ di sere fa ho ricevuto da mia nipote una foto di  una confezione di cantucci al cioccolato e un messaggio in cui mi diceva:” Paola non puoi capire, stasera  mi hanno fatto assaggiare questi biscotti ed erano buonissimi, ti prego me li rifai?”. A voi capita che parenti e amici vi richiedano  di preparare qualcosa per loro? 
E come si fa a far finta di niente? Io le ho ovviamente risposto di si, in modo quasi distratto, ma poi mi sono lasciata prendere da altro. 
Il pomeriggio dopo, volevo preparare qualcosa da pubblicare, ma niente neanche un’idea, anzi tutto era inadeguato. E’ sempre il solito blocco, che a volte non mi fa smuovere, ma che mi dà il tormento. E’ un tarlo nella testa che non si placa, finché ad un certo punto mi sono ritornati alla mente i cantucci della sera prima e immediatamente mi sono messa all’opera.
Ho proceduto per tentativi, semplicemente riadattando una ricetta già nota e collaudata, a cui ho però apportato qualche variante. Mi sono rifatta alla ricetta dei cantucci con pistacchi, mandorle e amarene ed ecco il risultato:


Cantucci al cioccolato


lunedì 2 marzo 2015

Muffins con uva rosa di Pisticci

Nei giorni scorsi mi sono cimentata con i muffins. Si tratta di un dolce semplice e veloce da preparare, ideale per una colazione gustosa e sana. Li ho farciti con un prodotto dell’azienda lucana Terravecchia: l’uva rosa di Pisticci, che è un’uva da tavola, la Sugraone, che, subito dopo essere stata raccolta, viene caramellata senza alcuna aggiunta di additivi o altri tipi di conservanti.
Un muffin così farcito è un ottimo modo per apportare la giusta dose di sapore ed energia  e cominciare bene la giornata.

Muffins con uva rosa di Pisticci



lunedì 23 febbraio 2015

Cuori di frolla all’arancia senza uova e l'oroscopo di oggi.

Oggi avevo programmato di pubblicare un altro post, ma poi all’ultimo secondo ho cambiato idea. Certo per me che vivo di emozioni e di attimi che colgo e che mi portano a modificare di continuo la mia vita, l’evitare tutto ciò che rientra in percorsi scontati è ormai una prassi. Non nascondo però che mi piacerebbe molto riuscire a modificare questo mio modo di vivere, ma purtroppo temo che questa sia una battaglia persa! Bene detto questo, vi racconto come e perché questa mattina ho deciso di modificare i miei piani. Ho acceso il televisore in maniera distratta e ho dimenticato di selezionare il canale che volevo seguire e poi mi sono messa a fare altro. Ho iniziato a rassettare e intanto c’era qualcuno che in tv leggeva l’oroscopo. Be’ premesso che non credo all’oroscopo e che faccio parte di quella categoria che non lo legge e che se lo fa, mantiene un atteggiamento di superiorità e ilarità. Stamattina però no! Ho sentito l’oroscopo del mio segno: il segno del leone e come non incuriosirmi? Parlava di una svolta finalmente positiva:  un nuovo amore, un nuovo progetto lavorativo, che sta prendendo forma e che sarà sicuramente un successo. Mi sono, per un attimo, bloccata e mi sono detta: “  Cavolo, queste sì che sono belle notizie! e io davvero sto lavorando ad un nuovo progetto di lavoro. Insomma questa iniezione di ottimismo era proprio quello che mi ci voleva! Allora ho cambiato i miei piani e ho deciso di pubblicare la ricetta di questi biscottini di frolla che fanno per la loro forma un po’ sognare e che spero siano per me e per tutti voi di buon auspicio.
Si tratta di una frolla, che è il risultato di un esperimento e che è nata da un’idea del maestro Stefano Laghi, che due anni fa, ad un corso organizzato dall’associazione Cuochi Potentini sulla pasta frolla, aveva proposto dei frollini al limone dei Caraibi. Ovviamente io ho apportato qualche modifica, sia nelle dosi che in alcune ingredienti, ma il risultato è stato quello di un biscotto friabile, abbastanza morbido, ottimo come fine pasto o per una merenda sana. Per quanto riguarda la scelta della farina il suggerimento dello chef era quello di usare una farina zero, che io ho sostituito con una farina semintegrale di tipo 2, perché sto cercando di ridurre o eliminare dalla mia alimentazione le farine bianche. Ho anche leggermente modificato la dose e il tipo di zucchero, infatti io ho adoperato uno zucchero semolato, mentre Laghi aveva usato uno zucchero vagliato medio. Inoltre ho sostituito il succo di lime con il succo di arance.
Il risultato è questo:

Cuori di frolla all’arancia senza uova


domenica 25 gennaio 2015

Struffoli di Carnevale

E’ da un po’ che mi fa strano non pubblicare la ricetta di un dolce almeno di Domenica. E siccome siamo a Carnevale ho provato a preparare gli struffoli, che sono un dolcetto tipico della tradizione napoletana.  La loro origine risale molto probabilmente ai greci che li hanno portati nella Magna Grecia. Il loro nome cambia da struffoli a strufoli a secondo che ci si sposti dalla Campania alla Sicilia. Anche l’etimologia è abbastanza incerta. Direi che l’unica certezza è data dalla bontà di queste piccole palline che normalmente sono ricoperte dal miele. Io le preparo spesso anche in periodo natalizio e le trovo veloci e facili da realizzare, ma soprattutto estremamente gustose. Oggi le ho fatte usando una ricetta diversa dal solito e il risultato è stato davvero soddisfacente.

Struffoli di Carnevale


venerdì 16 gennaio 2015

Fusilli allo zafarano di Senise con rape, alici, peperoni cruschi e ricotta salata

Ciao a tutti,
oggi vi parlo di un primo a base di prodotti del mio territorio. Facile da realizzare avendo un po’ di rape fresche  e qualche peperone crusco (= croccante). I peperoni cruschi di Senise sono un prodotto tipico lucano, la cui caratteristica è di essere confezionati nel periodo estivo in “serte”, cioè in collane, che sono poi essiccate al sole. Questo metodo di conservazione, consente di potere usare il prodotto anche durante l’inverno.
Se volete qualche idea in più sui primi che ho realizzato con questi peperoni potete cliccare qui oppure qui o ancora  qui.
La caratteristica della pasta, come si può vedere dal colore, è di essere stata preparata a mano usando nella farina un po’ di polvere di peperone crusco, ma può essere sostituita con un qualsiasi tipo di pasta anche non preparata a mano. Il piatto è molto gustoso e saporito  grazie all’aggiunta di qualche alice dissalata e di una grattata di ricotta salata e può essere consumato come piatto unico. 

Fusilli allo zafarano di Senise con rape, alici, peperoni cruschi e ricotta salata



domenica 11 gennaio 2015

Orange Chiffon cake

Ciao a tutti, oggi è domenica e io non posso non pubblicare un dolce. Per me, però, questa settimana non è stata affatto facile ed io, purtroppo, non sono riuscita a cucinare quasi nulla. Scartabellando, però, tra i vari file del computer ho trovato le foto della Chiffon cake al cocco e mi sono ricordata che avevo preparato anche la Chiffon cake all’arancia. Di quest'ultima avevo postato le foto solo su facebook. Ora però guardandole mi sembra davvero un peccato non averlo fatto, per cui vi racconto come l’ho preparata:


Orange Chiffon cake

mercoledì 7 gennaio 2015

Angel Cake con glassa fondente e mandorle a filetti

Oggi avevo una quantità industriale di albumi, che ho pensato di riciclare preparando una torta di origine americana, la famosa  Angel Cake. Ho seguito la ricetta di Luca Montersino, effettuando, però, qualche piccola modifica. All’ amaretto, alla buccia di limone grattugiata e ai semi di mezza bacca di vaniglia ho sostituito, rispettivamente, il Cointreau, la buccia di un’arancia grattugiata, la cannella e qualche semino di cardamomo. Il risultato è stata una torta soffice e morbida, che ho arricchito e reso estremamente golosa con una copertura a base di cioccolato fondente  e qualche lamella di mandorle. All’assaggio ho ottenuto una torta non troppo dolce, ma molto leggera e gradevole al palato. Provate per credere!

Angel  Cake con glassa fondente e mandorle a filetti



sabato 3 gennaio 2015

Torta Danubio con piselli, prosciutto e mozzarella di bufala

Buon anno a tutti!
Oggi vi presento una torta salata, la torta Danubio, che è un grande classico della pasticceria sia dolce che salata. La ricetta dell’impasto l’ho presa nel libro di L. Montersino “Le mie torte salate”. Ho modificato, però,  il ripieno, perché mi erano avanzati nei giorni precedenti un po’ di piselli, prosciutto cotto e mozzarella di bufala, che dovevo necessariamente smaltire. Il risultato è stato come al solito ottimo, d’altra parte le ricette del maestro sono una garanzia di successo! Il consiglio che vi do è di preparare questa torta per una cena o anche per un buffet e sicuramente farete un figurone.

Torta Danubio con piselli, prosciutto e mozzarella di bufala



sabato 27 dicembre 2014

Calzoncelli di castagne

Oggi vi lascio un dolce che a Natale a casa mia non manca mai: i calzoncelli di castagne. Nelle famiglie lucane i calzoncelli sono preparati un po’ da tutti, anche se sono realizzati in modo diverso a seconda delle zone o delle influenze. Si tratta di fagottini di forma rettangolare o circolare, che sono ripieni di un composto di castagne e cioccolato, condito con  spezie e aromi. Nelle famiglie più povere l’ interno prevedeva, al posto delle castagne, l’aggiunta dei ceci. Questi dolci sono fritti in olio o strutto e spolverizzati con zucchero a velo o con miele e qualche codette di zucchero colorata.

Calzoncelli di castagne


venerdì 12 dicembre 2014

Mostaccioli vegani al Ficotto e Fico rosa di Pisticci caramellato

Oggi vi parlo dei miei mostaccioli vegani. Ecco mi sembra quasi di sentirvi: “Uff! un’altra che è diventata  vegana!, no no tranquilli, non potrei mai rinunciare al piacere di alcuni alimenti. Non vi nascondo, però,  che sono molto attenta a ciò che mangio ed è da un po’ che per scelta faccio degli esperimenti per sostituire alcuni ingredienti che ritengo poco salutari. La sfida è quella di riuscire a preparare ricette dolci usando materie prime che non siano dannose. Questa volta l’occasione è nata dall’ invito ricevuto da Marina Ancona dell’azienda Terra Vecchia per partecipare al Concorso “A me Piace il Ficotto”.
Che dire? Da lucana conoscevo già i prodotti dell’azienda Terra Vecchia, che da oltre un secolo si occupa di frutticoltura in un territorio, che è stato la culla della Magna Grecia. E’, infatti, nel Metapontino e precisamente a Pisticci, che l’azienda Ancona produce frutta e verdura, con le quali rifornisce il mercato nazionale ed estero. Terravecchia, però, nel tempo “attraverso la cura di colture certificate e garantite, seguendo procedure di conservazione “, ha sviluppato una particolare produzione di fichi e di uva rosa, che poi trasforma in confetture in un suo laboratorio. Coniugando tradizione e ricerca, il capostipite della famiglia Ancona ha prodotto un particolarissimo tipo di mosto, il ficotto. Questo mosto, dal sapore amarostico  è estremamente versatile e si abbina perfettamente sia a preparazioni dolci che salate.
Ed è proprio dall’uso di quest’ultimo e dei fichi caramellati che è nata la mia proposta di un grande classico di Natale, i mostaccioli. Li ho preparati usando una farina semintegrale, meno dannosa rispetto a farine più raffinate, e lo zucchero di canna Demerara, in luogo dello zucchero bianco. Ho, inoltre, anche ridotto la dose di quest’ultimo aggiungendo della frutta secca.   Ed ecco cosa ne è venuto fuori:

domenica 16 novembre 2014

Mini apple tarts

Ciao a tutti,

come va? Qui tutto ok, se non fosse per il fatto che a volte scrivere un post dopo più di un mese che non lo si fa è davvero difficile. Nessuno dei piatti preparati in questo periodo di assenza dal blog sembrava giusto per essere pubblicato, finché sabato scorso  ho focalizzato che lunedì 10 novembre sarebbe scaduto il contest “Tuttomele ” indetto dall'Unione Ristoratori Italiani in collaborazione con le Bloggalline. Non ho saputo resistere volevo partecipare anche io. Ho cercato disperatamente di inventare una ricetta, ma alla fine lunedì  sera alle 22.00 mi sono arresa, mancava la scrittura del post, le foto e allora con un magone enorme ho lasciato perdere. A distanza di quasi una settimana penso che questa ricetta preparata per quella occasione non debba rimanere nel mio archivio dei post non pubblicati. Ecco come l’ho realizzata: 

Mini apple tarts


venerdì 10 ottobre 2014

Paccheri ai funghi su crema di patate allo zafferano e un onomastico un po' speciale

Stasera vi mostro il primo con il quale abbiamo festeggiato la settimana scorsa io e mia figlia il nostro onomastico. Si tratta secondo me di un ottimo suggerimento per il pranzo della  domenica o per qualche occasione un po’ speciale. Apparentemente sembra un piatto complicato, invece, non lo è affatto, anzi può essere preparato con calma anche il giorno prima e poi assemblato all’ultimo momento. Certo è che io ho fatto un gran figurone e direi che mia figlia, che adora la crema di patate, ha molto gradito!!! Ora vi racconto come l’ho preparato:


Paccheri ai funghi su crema di patate allo zafferano

mercoledì 24 settembre 2014

Melanzane rosse di Rotonda Dop: un'eccellenza per una Basilicata tutta da scoprire

L’anno scorso in questo stesso periodo, grazie all’Unione Regionale Cuochi Lucani e al Contest “IoChef”, imperversavano ricette a base di prodotti lucani. Le melanzane rosse di Rotonda sono state tra i prodotti che hanno avuto maggior successo.


Grazie al contest, in molti, in varie parti d’Italia, le hanno ricevute direttamente a casa e hanno potuto provare che a prima vista non assomigliano né come aspetto, né come sapore alle solite melanzane nere o viole. Anzi quel colore arancione così forte le fa assomigliare a prima vista ai pomodori. Il sapore leggermente piccante, con un retrogusto amarognolo, le rende un prodotto per palati attenti e ricercati, non sempre facile da cucinare e da mangiare.

Un prodotto a denominazione di origine protetta che fa parlare del territorio in cui si coltiva: il cuore del Parco Nazionale del Pollino, che comprende un’area costituita da quattro comuni: Rotonda, Castelluccio Inferiore e Superiore e Viggianello, che per posizione e qualità dei loro terreni sono tra i più belli e incontaminati della Basilicata.  
Una caratteristica di queste melanzane è data dalla loro polpa che al contatto con l’aria, contrariamente a quanto ci aspettiamo, non annerisce, mantenendo un colorito chiaro con qualche sfumatura verdognola.


Ora vi racconto come è nata la mia ricetta. Avevo comprato queste melanzane, ormai già da qualche giorno, come dimostrano le foto in cui è evidente il loro aspetto esterno non più liscio.
L’intenzione era di preparare una ricetta un po’ particolare, ma poi, come spesso mi capita, non ho avuto tempo. Solo oggi, poi, mi son resa conto che si stavano per rovinare. Allora ho optato per una preparazione più sbrigativa, che mi ha soddisfatto molto. Ne è venuto fuori un piatto abbastanza equilibrato e gradevole, in cui si è molto addolcita quella tipica nota amara finale.
Ed ecco come ho proceduto:   
Melanzane rosse di Rotonda Dop grigliate con miele e peperoncino

domenica 21 settembre 2014

Una colazione più sana e leggera

Da quando ho deciso di dichiarare guerra all’olio di palma e a tutti i “grassi vegetali” la colazione a casa mia è ormai completamente home made. Oggi avevo i soliti albumi da smaltire e volevo preparare un  plum cake come questo.  Mentre iniziavo a preparare gli ingredienti, ho deciso di provare a cambiare qualcosa. A un certo punto, però, direi che mi sono fatta un po’, prendere la mano e ho sostituito quasi tutto. Non nascondo che ho temuto di combinare un guaio. Ma alla fine mi sono detta: “ Ma insomma, Paola, che blogger sei se non provi tu a fare dei cambiamenti?”.  Il risultato è stato una morbida e soffice merendina senza tuorli, senza glutine e senza burro. Insomma un’ottima alternativa per una colazione più sana e leggera.
Mini plum cake senza tuorli, senza glutine e senza burro

giovedì 18 settembre 2014

Crostata di verdure con fiocchi di burrata

Ciao a tutti,
come va? Qui tutto ok! Sono in piena fase di pianificazione del mio tempo libero, anche se so che i programmi mi vanno sempre troppo stretti e a breve li smonterò, per poi cominciare di nuovo. Si è vero, sono impossibile, ma, pazienza! Prima o poi, forse, riuscirò a cambiare, o almeno lo spero!
Intanto vi racconto di questa torta salata e di come mi è venuta l'idea di prepararla. Innanzitutto, ormai mi conoscete e forse sapete anche voi, che se mi prende la fissa per qualche attrezzo da cucina cerco di fare l’impossibile per averlo, ma una volta che ce l’ho son capace di lasciarlo nel dimenticatoio, anche per molto tempo. Ebbene sì, è proprio quello che è successo con lo stampo rettangolare che volevo da una vita. Comprato e mai usato. Finalmente ieri ho rimediato. L'intenzione era di preparare una crostata di pasta frolla salata con dentro delle verdurine di stagione, ma temevo che mancasse un elemento legante. Allora ho pensato di usare una crema pasticcera salata o una besciamella,  ma c'era qualcosa che proprio non mi convinceva. Quando poi ho sfogliato l'ultimo numero della rivista Sale e pepe, la mia idea, finalmente, si è materializzata. Ho preparato una crostata salata, non con una frolla, ma con un impasto a base di patate. E per farlo ho seguito la ricetta della Quiche gateau di L. Montersino e per il ripieno un mix di verdurine di stagione con un po’ di fiocchi di burrata. Ed ecco il risultato:

Crostata di verdure con fiocchi di burrata

domenica 14 settembre 2014

Rotolo farcito con mousse al cioccolato al latte

Ciao a tutti,
oggi avevo pochissimo tempo per preparare un dolce e ho pensato ad un rotolo farcito. Ho usato un impasto di base della pasticceria, la pasta biscuit, che prevede il montaggio separato del tuorlo dall’albume, per rendere più soffice l’impasto. Per la farcitura ho invece usato una mousse al cioccolato al latte del maestro Luca Montersino.

Rotolo farcito con mousse al cioccolato al latte

lunedì 8 settembre 2014

Insalata di barbabietole con creme fraiche

Ciao a tutti, oggi vi parlo di un’insalata che ho preparato qualche giorno fa con le barbabietole rosse, anche conosciute con il nome di rape rosse o carote rosse. Si tratta di tuberi dalla forma tondeggiante e carnosa, un po’ dolciastri, che si coltivano in tutta l’area del Mediterraneo, per la loro grande adattabilità a qualsiasi tipo di terreno. Il periodo della loro fioritura va da Luglio a Settembre. Queste piante hanno origini antiche, infatti, si parla di loro già in un catalogo Babilonese risalente al VII secolo a. C. e in alcuni scritti greci del III sec. a. C.. Certo è che furono usate dall’uomo sin dai tempi antichi cotte o crude.
Io adoro il loro colore rosso, la cui intensità dipende dalla presenza di un pigmento, la betanina, che viene estratta ed usata dall’industria alimentare come colorante naturale. Nel loro interno ci sono anche una grande quantità di sali minerali, di acqua e di vitamine del tipo A e B, che ne fanno un vero e proprio concentrato di benessere. Se sono consumate crude sono ottime per la prevenzione e cura del cancro. Sono però controindicate in dosi eccessive nel caso di soggetti diabetici. Vengono  consigliate anche nel caso di anemie anche se devono essere consumate con qualche goccia di limone per facilitare l’assimilazione del ferro vegetale.
Vi sembrerà strano, ma sino all’anno scorso compravo le barbabietole rosse già lessate e confezionate, poi in maniera abbastanza casuale ho scoperto quelle fresche  e per me è stato amore a prima vista. Certo si perde un po’ di tempo per cuocerle, ma ne vale davvero la pena. Questa volta le ho accompagnate ad una creme fraiche e mi sono piaciute moltissimo, soprattutto per la loro freschezza. Ed ecco come le ho preparate:  

Insalata di barbabietole con creme fraiche

giovedì 4 settembre 2014

Couscous con pesto di pomodorini e alici e il mini mulino a macina in pietra

Stasera ho deciso di suggerirvi un piatto a base di couscous, che si prepara in poche mosse e con pochi ingredienti, purché siano di ottima qualità. Io ho usato quelli del mio orto e vi garantisco che il risultato è stato fantastico. Il piatto è fresco e gustoso. Certo se poi avete tempo potreste usare il couscous non precotto ed il sapore di sicuro migliorerebbe. Io l’ho visto sgranare con un mini mulino per cereali a macina in pietra di tipo casalingo e ne sono rimasta letteralmente affascinata. E’ inutile dire che lo vorrei perché tutti gli attrezzi che hanno a che fare con il cibo sono per me irresistibili. Io già mi vedo a sgranare i chicchi di grano, di farro, di mais, di orzo o di segale e a prepararmi da sola le farine. L’unico problema è che fra un po’ uscirò di casa per mancanza di spazio e quindi per ora soprassiederò. Certo se poi qualcuno me lo volesse regalare penso che mi impegnerei per trovare un posto dove tenerlo! Ma bando alle ciance, vi mostro la ricetta:
Couscous con pesto di pomodorini e alici



mercoledì 3 settembre 2014

Crostata ai due cioccolati

Ciao a tutti, come va? Qui tutto ok! Ancora non so dove lavorerò quest’anno, ma di 
certo mi sarebbe piaciuto salutare i miei vecchi colleghi nel nostro ultimo giorno di lavoro insieme, con una crostata al cioccolato. Purtroppo, però, è da un po’ che mi ostino a preparare crostate pensando che riescano bene e poi, invece, a fine preparazione mi ritrovo a non essere mai soddisfatta. Siccome sono una perfezionista, ho ovviamente deciso di rinunciare a portarla al lavoro, perché mi sembrava troppo instabile e temevo che si sarebbe potuta sbriciolare nel taglio e nel servizio visto che non dovevo servirla in piatti. Il giorno dopo, però, il dolce per effetto del raffreddamento, era diventato naturalmente più stabile. Penso, quindi, che avrei potuto aggirare l’ostacolo il giorno precedente,  semplicemente decidendo di portare con me dei piattini, ma a volte i problemi me li creo anche quando non ci sono. Alla prova assaggio il risultato è stato molto soddisfacente.


Crostata ai due cioccolati