lunedì 23 febbraio 2015

Cuori di frolla all’arancia senza uova e l'oroscopo di oggi.

Oggi avevo programmato di pubblicare un altro post, ma poi all’ultimo secondo ho cambiato idea. Certo per me che vivo di emozioni e di attimi che colgo e che mi portano a modificare di continuo la mia vita, l’evitare tutto ciò che rientra in percorsi scontati è ormai una prassi. Non nascondo però che mi piacerebbe molto riuscire a modificare questo mio modo di vivere, ma purtroppo temo che questa sia una battaglia persa! Bene detto questo, vi racconto come e perché questa mattina ho deciso di modificare i miei piani. Ho acceso il televisore in maniera distratta e ho dimenticato di selezionare il canale che volevo seguire e poi mi sono messa a fare altro. Ho iniziato a rassettare e intanto c’era qualcuno che in tv leggeva l’oroscopo. Be’ premesso che non credo all’oroscopo e che faccio parte di quella categoria che non lo legge e che se lo fa, mantiene un atteggiamento di superiorità e ilarità. Stamattina però no! Ho sentito l’oroscopo del mio segno: il segno del leone e come non incuriosirmi? Parlava di una svolta finalmente positiva:  un nuovo amore, un nuovo progetto lavorativo, che sta prendendo forma e che sarà sicuramente un successo. Mi sono, per un attimo, bloccata e mi sono detta: “  Cavolo, queste sì che sono belle notizie! e io davvero sto lavorando ad un nuovo progetto di lavoro. Insomma questa iniezione di ottimismo era proprio quello che mi ci voleva! Allora ho cambiato i miei piani e ho deciso di pubblicare la ricetta di questi biscottini di frolla che fanno per la loro forma un po’ sognare e che spero siano per me e per tutti voi di buon auspicio.
Si tratta di una frolla, che è il risultato di un esperimento e che è nata da un’idea del maestro Stefano Laghi, che due anni fa, ad un corso organizzato dall’associazione Cuochi Potentini sulla pasta frolla, aveva proposto dei frollini al limone dei Caraibi. Ovviamente io ho apportato qualche modifica, sia nelle dosi che in alcune ingredienti, ma il risultato è stato quello di un biscotto friabile, abbastanza morbido, ottimo come fine pasto o per una merenda sana. Per quanto riguarda la scelta della farina il suggerimento dello chef era quello di usare una farina zero, che io ho sostituito con una farina semintegrale di tipo 2, perché sto cercando di ridurre o eliminare dalla mia alimentazione le farine bianche. Ho anche leggermente modificato la dose e il tipo di zucchero, infatti io ho adoperato uno zucchero semolato, mentre Laghi aveva usato uno zucchero vagliato medio. Inoltre ho sostituito il succo di lime con il succo di arance.
Il risultato è questo:

Cuori di frolla all’arancia senza uova


Ingredienti:
250   g        farina di tipo 2
150   g        burro
100   g        zucchero semolato
60     g        succo di arancia
q. b.            zucchero a velo
Procedimento:
Versare in planetaria la farina e il burro a pezzi piccoli e farli amalgamare senza montarli. Aggiungere poi il succo di arancia  ed infine la farina fino a quando il composto non si sarà compattato. A questo punto, formare un panetto e avvolgerlo in un foglio di carta da forno e riporlo in frigorifero a riposare per almeno un paio di ore prima di utilizzarlo.
Stendere il composto allo spessore di un 1,5 cm e ricavare con un coppapasta a forma di cuore dei cuoricini, che saranno adagiati su un foglio di carta da forno e infornati in forno a 170 °C per 12- 15 minuti.
Spolverizzare a piacere la superficie con zucchero a velo.


Se vi va poi di leggere di qualche altra proposta di frollino salutare vi propongo di consultare questo link.
Un abbraccio e buona fortuna a tutti
Paola

domenica 25 gennaio 2015

Struffoli di Carnevale

E’ da un po’ che mi fa strano non pubblicare la ricetta di un dolce almeno di Domenica. E siccome siamo a Carnevale ho provato a preparare gli struffoli, che sono un dolcetto tipico della tradizione napoletana.  La loro origine risale molto probabilmente ai greci che li hanno portati nella Magna Grecia. Il loro nome cambia da struffoli a strufoli a secondo che ci si sposti dalla Campania alla Sicilia. Anche l’etimologia è abbastanza incerta. Direi che l’unica certezza è data dalla bontà di queste piccole palline che normalmente sono ricoperte dal miele. Io le preparo spesso anche in periodo natalizio e le trovo veloci e facili da realizzare, ma soprattutto estremamente gustose. Oggi le ho fatte usando una ricetta diversa dal solito e il risultato è stato davvero soddisfacente.

Struffoli di Carnevale


Ingredienti:
300   g        farina
2       n       uova
1       n       cucchiaio di zucchero
1       n       bicchierino di limoncello
40     g        burro
½               buccia di limone grattugiata
q. b.            sale

Procedimento:
Versare la farina sulla spianatoia a fontana e aggiungere nel foro centrale tutti gli altri ingredienti. Impastare finché l’impasto non sarà morbido e liscio. Tagliare  e formare dei filoncini di sezione 1 cm. Tagliare a tocchetti di 1 cm e arrotolarli a formare delle palline. Friggere in olio e. v. o. Spolverizzare con zucchero a velo e smarthies colorati. E’ possibile anche usare al posto dello zucchero a velo del miele di acacia, zuccherini colorati e una cubettata di frutta candita.


Se poi avete voglia di provare altre ricette tipiche del Carnevale potete visualizzare come si preparano le chiacchiere in questo post  o ancora potete trovare  qui un altro modo di preparare gli stessi strufoli.

Un abbraccio e a presto
Paola

venerdì 16 gennaio 2015

Fusilli allo zafarano di Senise con rape, alici, peperoni cruschi e ricotta salata

Ciao a tutti,
oggi vi parlo di un primo a base di prodotti del mio territorio. Facile da realizzare avendo un po’ di rape fresche  e qualche peperone crusco (= croccante). I peperoni cruschi di Senise sono un prodotto tipico lucano, la cui caratteristica è di essere confezionati nel periodo estivo in “serte”, cioè in collane, che sono poi essiccate al sole. Questo metodo di conservazione, consente di potere usare il prodotto anche durante l’inverno.
Se volete qualche idea in più sui primi che ho realizzato con questi peperoni potete cliccare qui oppure qui o ancora  qui.
La caratteristica della pasta, come si può vedere dal colore, è di essere stata preparata a mano usando nella farina un po’ di polvere di peperone crusco, ma può essere sostituita con un qualsiasi tipo di pasta anche non preparata a mano. Il piatto è molto gustoso e saporito  grazie all’aggiunta di qualche alice dissalata e di una grattata di ricotta salata e può essere consumato come piatto unico. 

Fusilli allo zafarano di Senise con rape, alici, peperoni cruschi e ricotta salata


Ingredienti per 4 persone:
250   g        fusilli allo zafarano di Senise
800   g        rape
2       n       peperoni cruschi
2       n       alici dissalate
1       n       aglio
q.b.             olio evo
1       n       peperoncino piccante
q.b.             sale
q.b.             ricotta salata
Procedimento:
Pulire, lavare, lessare  e scolare le rape, avendo cura di conservarne l’acqua di cottura.
Sminuzzare le alici dopo averle lavate ed eliminato la lisca. Versare in una padella un filo d’olio, uno spicchio d’aglio e il peperoncino. Aggiungere le rape e farle insaporire.
Cuocere la pasta nella stessa acqua delle rape. Una volta che la pasta è cotta, versarla nella padella contenente le rape e  saltarla.
Pulire i peperoni cruschi, e friggerli in una pentola contenente olio e. v. o. bollente  per alcuni istanti.

Scolarli dall’olio, spezzettarli e adagiarli sulla pasta, condire con scaglie di  ricotta salata.


Un abbraccio e a presto
Paola


domenica 11 gennaio 2015

Orange Chiffon cake

Ciao a tutti, oggi è domenica e io non posso non pubblicare un dolce. Per me, però, questa settimana non è stata affatto facile ed io, purtroppo, non sono riuscita a cucinare quasi nulla. Scartabellando, però, tra i vari file del computer ho trovato le foto della Chiffon cake al cocco e mi sono ricordata che avevo preparato anche la Chiffon cake all’arancia. Di quest'ultima avevo postato le foto solo su facebook. Ora però guardandole mi sembra davvero un peccato non averlo fatto, per cui vi racconto come l’ho preparata:


Orange Chiffon cake
Ingredienti
7                 uova
285   g        farina
300   g        zucchero a velo
195   ml     spremuta d’arancia
120   ml     olio di semi
q. b.            arancia grattugiata (o scorza di limone)
1                 bustina cremore tartaro (8 g)
1                 pizzico di sale
16     g        baking (o una bustina di lievito in polvere)
Per la ghiaccia reale:
150   g        zucchero a velo
1                 albume
Qualche goccia di limone
q. b.            zeste di arance caramellate
Procedimento
Mescolare la farina con lo zucchero, il baking e il sale.
Fare la fontana e versare nel centro l’olio, i tuorli, il succo e le bucce di arancia grattugiata.
Miscelare con le fruste elettriche fino a quando non si fanno le bolle.
In un altro recipiente montare a neve ferma gli albumi con il cremor tartaro.
Miscelare insieme i due impasti, mescolando dal basso verso l’alto, per non smontare l’impasto.
Versare l’impasto nello stampo che non deve essere nè infarinato, né imburrato.
Infornare sul ripiano basso per 50 minuti a 160° C e poi altri 10 minuti a 175° C.
Lasciar raffreddare con lo stampo capovolto.
Per la ghiaccia reale:
Montare a neve ben ferma l’albume con lo zucchero a velo e qualche goccia di limone.
Per la finitura:
Poggiare il dolce sul vassoio di servizio e decorarlo con la ghiaccia reale e con le bucce di arancia caramellate homemade.




N.b. : Non so purtroppo di chi sia questa ricetta, perchè a me è stata data quando ho acquistato lo stampo.

Un abbraccio e a presto
Paola

mercoledì 7 gennaio 2015

Angel Cake con glassa fondente e mandorle a filetti

Oggi avevo una quantità industriale di albumi, che ho pensato di riciclare preparando una torta di origine americana, la famosa  Angel Cake. Ho seguito la ricetta di Luca Montersino, effettuando, però, qualche piccola modifica. All’ amaretto, alla buccia di limone grattugiata e ai semi di mezza bacca di vaniglia ho sostituito, rispettivamente, il Cointreau, la buccia di un’arancia grattugiata, la cannella e qualche semino di cardamomo. Il risultato è stata una torta soffice e morbida, che ho arricchito e reso estremamente golosa con una copertura a base di cioccolato fondente  e qualche lamella di mandorle. All’assaggio ho ottenuto una torta non troppo dolce, ma molto leggera e gradevole al palato. Provate per credere!

Angel  Cake con glassa fondente e mandorle a filetti


Ingredienti:
290   g        albumi
282   g        zucchero semolato
4       g        cremor tartaro
121   g        farina 180W
8       g        Contreau
q. b.            buccia di arancia
q. b.            cannella in polvere
q. b.            cardamomo
q. b             sale
Per la finitura:
300   g        cioccolato fondente
20     g        burro di cacao
50     g        mandorle a filetti
Procedimento:
Montare l’albume con 161 g di zucchero e il cremor  tartaro. Unire in una bowl la farina precedentemente setacciata e 121 g di zucchero. Aggiungere alle polveri l’albume montato, un po’ alla volta, con un movimento lento, ma deciso,  dal basso verso l’alto, mentre si ruota il recipiente. Unire poi il Cointreau, la buccia di arancia grattugiata, la cannella in polvere,  i semini di cardamomo e un pizzico di sale.  Versare il composto nello stampo e infornare a 170 ° C per 30 minuti.
Per la finitura:
Far fondere a bagnomaria il cioccolato e il burro di cacao.

Adagiare la torta su una gratella e versare sopra il cioccolato fuso. Sollevare con una spatola l’Angel Cake e far attaccare al suo bordo laterale le mandorle a filetti.




Un abbraccio e a presto
Paola

sabato 3 gennaio 2015

Torta Danubio con piselli, prosciutto e mozzarella di bufala

Buon anno a tutti!
Oggi vi presento una torta salata, la torta Danubio, che è un grande classico della pasticceria sia dolce che salata. La ricetta dell’impasto l’ho presa nel libro di L. Montersino “Le mie torte salate”. Ho modificato, però,  il ripieno, perché mi erano avanzati nei giorni precedenti un po’ di piselli, prosciutto cotto e mozzarella di bufala, che dovevo necessariamente smaltire. Il risultato è stato come al solito ottimo, d’altra parte le ricette del maestro sono una garanzia di successo! Il consiglio che vi do è di preparare questa torta per una cena o anche per un buffet e sicuramente farete un figurone.

Torta Danubio con piselli, prosciutto e mozzarella di bufala



Ingredienti:
Per la pasta brioches dolce-salata ( di L. Montersino)
450   g        farina 360 W
100   g        latte intero
100   g        tuorlo
100   g        uova intere
10     g        lievito di birra
15     g        latte in polvere magro
10     g        malto in polvere
30     g        zucchero
100   g        burro
10     g        sale
Per il ripieno:
100   g        piselli
70     g        prosciutto cotto
100   g        mozzarella di bufala
Per la finitura:
30     g        panna
q. b.            olio e. v. o.
Procedimento:
Versare nel recipiente della planetaria la farina , precedentemente setacciata, il malto, il latte in polvere, lo zucchero e il lievito di birra sbriciolato.  Unire in una caraffa gli elementi liquidi: il latte, le uova intere e i tuorli e aggiungerli  un po’ alla volta nella planetaria a velocità minima. Far impastare poi per 3- 4 minuti finché non si otterrà un impasto compatto. Aggiungere il burro a pomata un po’ alla volta, a velocità media, aspettando che sia bene assorbito prima di unirne dell’altro. Quando tutto il burro sarà stato incorporato e l’impasto sarà liscio ed elastico, terminare aggiungendo il sale. Lasciare puntare sulla spianatoia coperto con un foglio di pellicola per una quindicina di minuti. Formare delle palline del peso ciascuna di 60g e farle riposare per 5 minuti, poi schiacciarle con il palmo, versare sopra un po’ di ripieno, preparato lessando i piselli e unendoli al prosciutto cotto e alla mozzarella tritati a coltello. Prendere in mano e richiudere a formare una pallina. Disporre le palline in una teglia, precedentemente oleata, a formare una margherita. Coprire con uno strofinaccio e aspettare che lievitino ad una temperatura di 28° C fino al  raddoppio. A questo punto spennellare con un po’ di panna e infornare a 180° C per una ventina di minuti.





Un abbraccio e a presto
Paola

sabato 27 dicembre 2014

Calzoncelli di castagne

Oggi vi lascio un dolce che a Natale a casa mia non manca mai: i calzoncelli di castagne. Nelle famiglie lucane i calzoncelli sono preparati un po’ da tutti, anche se sono realizzati in modo diverso a seconda delle zone o delle influenze. Si tratta di fagottini di forma rettangolare o circolare, che sono ripieni di un composto di castagne e cioccolato, condito con  spezie e aromi. Nelle famiglie più povere l’ interno prevedeva, al posto delle castagne, l’aggiunta dei ceci. Questi dolci sono fritti in olio o strutto e spolverizzati con zucchero a velo o con miele e qualche codette di zucchero colorata.

Calzoncelli di castagne



Ingredienti:
Per il ripieno:
500   g        farina 00
4       n       uova
50     g        burro
50     g        zucchero
50     ml     vino bianco secco
Per il ripieno:
500   g        castagne
200   g        cioccolato fondente
50     g        zucchero a velo
½                bacca di vaniglia
1       g        cannella
q. b. buccia grattugiata di un’arancia
q. b. buccia grattugiata di un mandarino
q. b. buccia grattugiata di un limone
50 ml strega
q. b. latte
Per la finitura:
q. b.            olio e. v. o.
q. b.            zucchero a velo
Procedimento:
Per il ripieno:
Versare in una pentola le castagne, coprirle con il latte e portarle a bollore. Continuare la cottura finchè il latte non si sarà completamente asciugato. Passare al setaccio. Aggiungere sopra il cioccolato, precedentemente fuso a bagnomaria, il liquore, lo zucchero, la cannella, la polpa della bacca di vaniglia e le bucce grattuggiate dell’arancia, del mandarino e del limone. Amalgamare bene fino ad ottenere una crema morbida ed omogenea.
Per il ripieno:
Setacciare la farina e disporla a fontana sulla spianatoia, versare dentro le uova e lo zucchero. Amalgamare aggiungendo pian piano il burro e il vino. Impastare fino ad ottenere una consistenza morbida ed omogenea. Stendere una sfoglia sottile e tagliare dei dischetti del diametro di circa 6-7 cm. Adagiare su una metà dei dischetti un cucchiaino di ripieno e ricoprirli con un altro dischetto. Chiudere bene facendo pressione sul bordo, evitando che si formi dell’aria nell’interno. Praticare dei tagli della lunghezza di un centimetro lungo questo  bordo in modo da avere tante alette che dovranno essere sollevate in modo alternato e  poi schiacciate, prestando attenzione  che aderiscano per bene.
Per la finitura:
Friggere in abbondante olio e.v.o. e spolverare con zucchero a velo




Auguri e buon Natale a tutti
Paola

venerdì 12 dicembre 2014

Mostaccioli vegani al Ficotto e Fico rosa di Pisticci caramellato

Oggi vi parlo dei miei mostaccioli vegani. Ecco mi sembra quasi di sentirvi: “Uff! un’altra che è diventata  vegana!, no no tranquilli, non potrei mai rinunciare al piacere di alcuni alimenti. Non vi nascondo, però,  che sono molto attenta a ciò che mangio ed è da un po’ che per scelta faccio degli esperimenti per sostituire alcuni ingredienti che ritengo poco salutari. La sfida è quella di riuscire a preparare ricette dolci usando materie prime che non siano dannose. Questa volta l’occasione è nata dall’ invito ricevuto da Marina Ancona dell’azienda Terra Vecchia per partecipare al Concorso “A me Piace il Ficotto”.
Che dire? Da lucana conoscevo già i prodotti dell’azienda Terra Vecchia, che da oltre un secolo si occupa di frutticoltura in un territorio, che è stato la culla della Magna Grecia. E’, infatti, nel Metapontino e precisamente a Pisticci, che l’azienda Ancona produce frutta e verdura, con le quali rifornisce il mercato nazionale ed estero. Terravecchia, però, nel tempo “attraverso la cura di colture certificate e garantite, seguendo procedure di conservazione “, ha sviluppato una particolare produzione di fichi e di uva rosa, che poi trasforma in confetture in un suo laboratorio. Coniugando tradizione e ricerca, il capostipite della famiglia Ancona ha prodotto un particolarissimo tipo di mosto, il ficotto. Questo mosto, dal sapore amarostico  è estremamente versatile e si abbina perfettamente sia a preparazioni dolci che salate.
Ed è proprio dall’uso di quest’ultimo e dei fichi caramellati che è nata la mia proposta di un grande classico di Natale, i mostaccioli. Li ho preparati usando una farina semintegrale, meno dannosa rispetto a farine più raffinate, e lo zucchero di canna Demerara, in luogo dello zucchero bianco. Ho, inoltre, anche ridotto la dose di quest’ultimo aggiungendo della frutta secca.   Ed ecco cosa ne è venuto fuori:


Mostaccioli vegani al Ficotto e Fico rosa di Pisticci caramellato
 Dosi per 4 persone
Ingredienti:
125 g farina biologica di tipo 2 semintegrale
75 g   zucchero di canna Demerara
5 g     uva passa
4 g     bacche di Goji
20 g   albicocche secche
3 g     bicarbonato
7 g     cacao amaro
20 ml acqua
15 ml ficotto
1 g     noce moscata in polvere
1 g     chiodi di garofano in polvere
1 g     cannella in polvere
q. b.   buccia di limone e di arancia grattugiata
3 n    fico rosa caramellato di Pisticci
q. b.   farina per la finitura
Per la glassatura:
500 g cioccolato fondente al 60% di cacao
Procedimento:
Mettere a bagno l’uva passa in acqua fredda per almeno 10 minuti. Scolarla,  strizzarla e tritarla finemente, insieme alle bacche di Goji e alle albicocche secche.  
Setacciare la farina e il cacao e versarle a fontana sulla spianatoia, aggiungere lo zucchero di canna, la buccia grattugiata del limone e dell’arancia, la cannella, i chiodi di garofano, la noce moscata. Mescolare tutti gli ingredienti aggiungendo il bicarbonato sciolto in acqua e il ficotto.
Impastare aggiungendo eventualmente altra acqua fino a rendere l’impasto ben modellabile.
Infarinare la spianatoia, stendere l’impasto allo spessore di 1 cm e tagliarlo con un coppapasta rotondo del diametro di 5cm. Versare sul centro di ogni dischetto un quarto di un fico rosa caramellato e ricoprire con un altro dischetto delle stesse dimensioni. Adagiare su una teglia ricoperta di carta da forno e infornare a 180 ° C per una decina di minuti.
Sfornarli e aspettare che si raffreddino.
Per la glassatura:

Far fondere il cioccolato a bagnomaria e immergere dentro i mostaccioli. Poi, aiutandosi con due forchettine, sollevarli e appoggiarli su un foglio di carta da forno ad asciugare.







Con questa ricetta partecipo al concorso “A ME PIACE FICOTTO” organizzato da Teresa de Masi del blog Scatti Golosi, dall’Azienda Terravecchia e dall’Unione Regionale Cuochi Lucani.

domenica 16 novembre 2014

Mini apple tarts

Ciao a tutti,

come va? Qui tutto ok, se non fosse per il fatto che a volte scrivere un post dopo più di un mese che non lo si fa è davvero difficile. Nessuno dei piatti preparati in questo periodo di assenza dal blog sembrava giusto per essere pubblicato, finché sabato scorso  ho focalizzato che lunedì 10 novembre sarebbe scaduto il contest “Tuttomele ” indetto dall'Unione Ristoratori Italiani in collaborazione con le Bloggalline. Non ho saputo resistere volevo partecipare anche io. Ho cercato disperatamente di inventare una ricetta, ma alla fine lunedì  sera alle 22.00 mi sono arresa, mancava la scrittura del post, le foto e allora con un magone enorme ho lasciato perdere. A distanza di quasi una settimana penso che questa ricetta preparata per quella occasione non debba rimanere nel mio archivio dei post non pubblicati. Ecco come l’ho realizzata: 

Mini apple tarts


Ingredienti (per 10 porzioni):
Per la base di frolla al cacao:
180   g        farina 0
20     g        cacao amaro
150   g        burro
80     g        zucchero a velo
40     g        tuorli d’uovo
1       g        sale
Per la crema alla vaniglia:
40     g        zucchero
3                 tuorli
2       dl       latte
1/2             stecca di vaniglia
10     g        gelatina in fogli
50     g        acqua
Per le rose di mele caramellate:
500   g        mele rosse
1                 limone
230   g        zucchero
470   g        acqua
Per la finitura:
2                 mele rosse
50     g        zucchero semolato
q. b.            granella di pistacchi
Procedimento:
Per la base di frolla al cacao :
Amalgamare in planetaria con la foglia il  burro e lo zucchero. Aggiungere il sale,  i tuorli,  la farina e il cacao e impastare velocemente.
Compattare l’impasto in un foglio di carta da forno e farlo raffreddare in frigorifero per 10-12 ore. Ovviamente se proprio si dovesse aver fretta lasciar riposare la frolla per almeno un paio di ore in frigo o per mezz’ora in freezer.
Stendere l’impasto in uno strato dello spessore di 5mm , coppare dei dischi del diametro di 5cm, adagiarli su un foglio di carta forno e infornarli a 180° C per una decina di minuti.
Per la crema alla vaniglia:
Far ammorbidire la gelatina in acqua fredda per una decina di minuti.  
Scaldare in un pentolino il latte. Aggiungere dentro mezza bacca di vaniglia e portare a bollore. Allontanare il latte dal fornello, eliminare la vaniglia e incorporare la gelatina strizzata fino a farla sciogliere completamente.  
Mescolare in un pentolino i tuorli con lo zucchero. Versarci sopra il latte caldo, rimettere sul fornello e portare a bollore senza smettere di mescolare. Versare la crema in un recipiente basso, coprirla con pellicola a contatto e farla raffreddare velocemente.
Per le rose di mele caramellate:
Tagliare le mele con una mandolina a fette tonde molto sottili, senza togliere la buccia. Dividere le fettine a metà.
Portare a  bollore l'acqua e lo zucchero e immergere dentro le mele. Non appena riprende il bollore scolarle, farle intiepidire e formare i fiori arrotolando tre fettine di mela per ogni rosa.
Per la finitura:
Lavare  le mele e senza sbucciarle tagliarle a cubetti di 1 cm circa. Versare in un padellino un po’  di zucchero e non appena si è sciolto aggiungerne dell’altro fino ad esaurimento. Inserire dentro le mele e farle caramellare per pochi minuti.
Usare un coppapasta per tagliare in maniera regolare i biscotti, aggiungere sopra un po’ di mele a cubetti e completare versando un po’ di crema dopo averla resa fluida per pochi secondi nel microonde. Aspettare che si solidifichi, sfilare il coppapasta e decorare con cinque rose di mele caramellate.





Un bacio e a presto

Paola