venerdì 25 luglio 2014

Nidi di vermicelli con pomodorini e olive

Altre volte avevo già risottato la pasta, come qui, e il risultato  mi era piaciuto moltissimo.  Questa volta, però, ho provato a  risottarla cambiando la procedura. Il risultato è che ho ottenuto dei vermicelli avvolti da una  cremina fantastica capace, di esaltare il sapore del condimento, rendendo il piatto davvero gustoso.


Nidi di vermicelli con pomodorini e olive ( per 4 porzioni)


Ingredienti:
280   g        vermicelli
400   g        pomodori datterini in scatola
q.b.             olio e. v. o.
q, b.            acqua
q. b.            sale
6       n       olive verdi
6       n       olive nere
Procedimento:
Riempire una pentola di acqua, salarla e portarla a bollore.
Versare in una padella un filo d’olio e. v. o. e i pomodorini e  far cuocere per pochi minuti. Unire un po’ di acqua bollente salata e i vermicelli. Coprirli man mano con acqua bollente e farli cuocere aggiungendo all’occorrenza altra acqua. Quando la pasta sarà cotta unire le olive verdi e nere.


Un abbraccio e buon we
Paola

sabato 19 luglio 2014

Fagioli rossi scritt’ di Pantano su soffice allo Zafarano e crema di parmigiano

Ciao a tutti,
oggi pubblico una ricetta realizzata con un’eccellenza del territorio italiano, il Parmigiano Reggiano, che ho deciso di usare per creare un antipasto speciale. Il suo elemento principale doveva essere in grado di esaltare il sapore e le caratteristiche di alcuni prodotti tipici lucani: i fagioli rossi di Pantano e la polvere del peperone secco di Senise, detto Zafarano. Lo so che ho azzardato nel coniugare eccellenze di territori diversi, ma la grande versatilità del Parmigiano si è adattata perfettamente in un alternarsi di gusti e consistenze.   Ed ecco cosa ne è venuto fuori:



Fagioli rossi scritt’  di Pantano su soffice allo Zafarano e crema di parmigiano
Ingredienti (per 4 persone):
20 n fagioli rossi scritt del pantano
Per il soffice:
2 n uova intere
12 g farina 00
10 g polvere di Zafarano (peperone secco di Senise)(
Per la crema al parmigiano:
200 g parmigiano grattugiato
200 g panna fresca
Procedimento:
Per il soffice:
Frullare le uova, la farina e la polvere di peperone  con il minipimer.
Versare il composto nel sifone da 1 lt, aggiungere  due cartucce di gas e tenere in frigo per 3 ore.
Agitare vigorosamente il sifone a testa in giù e riempire con la spuma  un bicchiere di plastica fino all’altezza  di  ¾ .
Cuocere  in microonde per 40 secondi alla massima potenza.
Per la crema al parmigiano:
Cuocere a bagnomaria in un pentolino la panna e il parmigiano finché non si sarà addensato.

Con questa ricetta partecipo al primo Contest “ La Cucina italiana nel mondo verso l’expo 2015”, organizzato dalle Bloggalline in collaborazione con INformaCibo


Un abbraccio e a presto

Paola

venerdì 18 luglio 2014

Madeleine al Parmigiano Reggiano e timo

Ciao a tutti, come va? Qui tutto bene! Finalmente sembra ritornata l’estate, che su di me ha un effetto decisamente terapeutico, per cui è da stamattina che mi sento piena di energia e non riesco a stare ferma. E’ questo il momento in cui vado a mille e devo necessariamente creare qualcosa.
Ho deciso, quindi, di  investire la mia energia positiva, prendendo dal mondo dei dolci francesi la ricetta delle madeleine e riadattandola in versione salata. Nell’interno ho usato come ingrediente fondamentale il Parmigiano Reggiano, per portarlo  nella cucina di un altro paese e per esaltare il sapore di un mignon salato.

Userò queste madeleine per partecipare alla seconda edizione  della competizione gastronomica Parmigiano Reggiano Chef 2014, che ha come tema il Cross Cooking:
“ l’arte di unire diverse culture in cucina e di valorizzare la versatilità del Parmigiano Reggiano”.


Madeleine al Parmigiano Reggiano e timo
Ingredienti:
100   g        farina 00
2       n       uova
40     g        parmigiano a cubetti
40     g        parmigiano grattugiato
40     g        latte
2       g        timo fresco
30     g        olio e.v.o.
10     g        baking
Procedimento:
Sbattere le due uova, aggiungere un po’ alla volta la farina e il  baking precedentemente setacciati. Unire l’olio e mescolare con una frusta. Unire al composto il parmigiano grattugiato, il parmigiano tagliato a dadini molto piccoli e il timo fresco sfogliato. Terminare aggiungendo il latte. Infornare a 200° C per 5 minuti e poi abbassare la temperatura a 180° C per altri 7- 8 minuti.







Un bacio a tutti e a presto
Paola

mercoledì 16 luglio 2014

Frollini ripieni (simil Grisbi)

Ciao a tutti,
come va? Qui per fortuna non piove, anche se è ancora abbastanza fresco. Insomma è proprio la giornata adatta per accendere il forno e provare a preparare quei biscotti così buoni che mia figlia divora e che io non riesco a non comprarle. Lo so contengono quel famoso olio di palma, che non andrebbe per nulla mangiato. Il fatto è che di solito non mi chiede mai nulla e poi non è una che ama mangiare dolci o biscottini vari e quando me li chiede non riesco proprio a dirle di no.
Sapete che l’ Europa è il maggior committente di olio di palma, usato in campo alimentare, cosmetico e nei biocarburanti? Questo ovviamente comporta un continuo disboscamento delle foreste pluviali, con danni ingenti all’ecosistema e alla nostra salute. Io penso che bisognerebbe boicottare l’infinità di prodotti che ci propinano, ritornando ad una alimentazione ecosostenibile per salvaguardare la nostra salute! Io ci provo controllando le etichette dei prodotti che compro e cercando di evitare di acquistare tutto ciò che lo contiene, anche se non sempre è facile. E voi che ne pensate?

Oggi allora ho deciso che era giunto il momento di provare ad imitare quei biscottini famosi che fanno tanto gola a mia figlia. Certo la somiglianza non è perfetta, ma il sapore è decisamente buono e lei li ha mangiati volentieri. Posso provarci ancora, ma intanto vi posto la ricetta e poi aggiungerò eventuali variazioni.



venerdì 11 luglio 2014

Babà salati con mousse di robiola e menta

Era da una vita che volevo preparare la ricetta dei babà salati, che avevo visto sulla rivista La Cucina Italiana di non so quanto tempo fa. Ci avevo già provato l’anno scorso, ma poi non l’avevo postata. Questa volta, invece, nonostante ricordassi esattamente di quale giornale si trattasse, non ero riuscita a  trovare la ricetta. Mi chiedo: capita solo a me di non riuscire a trovare le cose al momento opportuno? E poi, quando ormai non è più necessario, eccole lì, come per incanto che rispuntano fuori! Ebbene sì anche questa volta ho dovuto smontare casa per due giorni e sfogliare non so quanti giornali finché finalmente sono riuscita a ritrovarla. E poi mi sono subito messa all’opera. I babà sono venuti perfetti, proprio come  quelli dell’anno scorso, che vi riporto nella foto sottostante:



Questa è la foto della preparazione così come era suggerita sul giornale:


Ed ecco come l’ho modificata:



domenica 1 giugno 2014

Barrette di riso soffiato

Qualche tempo fa, facendo zapping in tv, mi sono imbattuta nella trasmissione “I menù di Benedetta Parodi”, in cui preparava una merenda golosa per i suoi bimbi e come al solito non ho saputo resistere. Prima facevo le corse con carta e penna, ora con l’ipad è tutto più facile, si scatta una foto e si parcheggia la ricetta per poi provarla. Domenica scorsa non avevo molto tempo per fare un dolce e ho deciso di cimentarmi nella ricetta di Benedetta. È stato un successone! Oggi l’ho ripetuta modificando un po’ le dosi perché mi sembrava eccessiva la quantità di riso soffiato e scarsa quella del cioccolato al latte e anche oggi è andata strabene. Insomma mi sembra un’ottima proposta per nutrire in modo più sano i nostri piccoli e per addolcire  qualche momento della nostra giornata. E’ stato anche un ottimo modo per consumare l’ultimo uovo di cioccolato al latte, rimasto da Pasqua.
Che aspettate? Fatevi tentare!

Barrette di riso soffiato

venerdì 30 maggio 2014

Tartellette di frolla con crema al cioccolato bianco fragole e pistacchi

Ciao a tutti!  Nell’ultimo post,  parlavo di piatti light. Sostenevo che per quanto fossi a dieta fosse importante mangiare cibi che non avessero un aspetto triste, ma che fossero assolutamente belli da vedere. Questo perché sono convinta che si debba mangiare non solo con la bocca, ma anche con gli occhi.  Credo che ogni tanto però il regime dietetico possa essere interrotto,  purché vengano tenute a bada le quantità che si ingeriscono. Ed è quello che ho fatto oggi preparando dei dolcetti, vietati in dosi elevate, ma assolutamente da gustare con gli occhi  e… non solo


Tartellette di frolla con crema al cioccolato bianco fragole e pistacchi

lunedì 19 maggio 2014

Insalata di songino, fragole, noci e Ficotto di Pisticci.

Ciao a tutti!
Come va? Qui è da una settimana che si cucina light! Sarà l’estate che si sta avvicinando, sarà che non ho più voglia di sentirmi stretta nei vestiti che indosso, ma ho finalmente deciso di perdere qualche chilo di troppo! Certo con il blog e la passione per la cucina non è proprio facile, ma a me piace sempre tutto ciò che non è semplice. La sfida, quindi, è quella di preparare piatti un po’ meno calorici, usando metodi di cottura più salutari, che preservino il più possibile le caratteristiche di ogni alimento. Ritengo che quando si mangia occorra gratificare il palato e anche gli occhi, per cui per evitare la tristezza di piatti dietetici ho deciso di inaugurare una nuova sezione per le mie ricette light.
Inizio quindi con un’insalata colorata ed appetitosa:


Insalata di songino, fragole, noci e Ficotto di Pisticci.


lunedì 12 maggio 2014

La crostata al cioccolato bianco e la ricetta sbagliata

Mi sono innamorata di una foto di una crostata su un libro di pasticceria e ogni volta che lo sfoglio mi  viene voglia di prepararla. Mi ero cimentata nell’opera un paio di mesi fa, qui in questo post , e anche oggi, non ho saputo resistere e l’ho rifatta. Il risultato, però, a cottura ultimata, in entrambi i casi, è venuto  completamente diverso da quello mostrato sul libro. La prima volta ho pensato di essere stata poco attenta nel riprodurla, oggi, invece, dopo aver fatto tutto così come era scritto  mi sono convinta che la ricetta sia sbagliata.
Ormai, chi mi conosce sa che sono affetta da Montersinite acuta e uno dei motivi, è che, difficilmente, le ricette del maestro Montersino disattendono i risultati. 
Insomma la ripetibilità di un suo dolce, al di là delle dosi mega o delle difficoltà nelle tecniche usate, è sempre garantito.
Ovviamente, io, in entrambe le prove, ho riaccomodato il dolce in modo da renderlo guardabile. La cosa importante è che ho anche capito cosa ci fosse di errato sul libro in questione, per cui ci sarà un terzo tentativo in cui spero di ottenere finalmente lo stesso risultato raffigurato nel libro.

Per ora accontentatevi di questa mia variante stragolosa, ma se siete a dieta non vi soffermate!

Crostata al cioccolato bianco

mercoledì 7 maggio 2014

Torta salata con ricotta, prosciutto, carote e zucchine

Capita anche a voi di avere qualche ingrediente che deve essere smaltito prima che faccia una brutta fine? A me un sacco di volte e poi mi tocca inventare un modo per riciclarlo. Molte volte vado sul sicuro, come in questo caso che ho preparato la classica torta salata, senza pretese per quanto riguarda  il suo interno, ma raffinata ed elegante in superficie.

Torta salata con ricotta, prosciutto, carote e zucchine


Costate di maiale in agrodolce

E’ da un bel po’ che sono fortemente tentata di eliminare del tutto la carne dalla mia alimentazione. Temo però di non essere ancora pronta ad una scelta simile, per cui sono giunta al compromesso di mangiarla il meno possibile. Ovviamente quelle poche volte che la cucino, prima, cerco di essere certa che la carne sia di ottima qualità e che non provenga da quegli allevamenti intensivi in cui gli animali sono tenuti in condizioni pazzesche. Poi cerco di cucinarla nel modo che so che mi piace di più, con la consapevolezza che per un bel po’ di tempo non la mangerò più fatta così .
Oggi ho deciso di preparare il maiale in agro che nel mio territorio si cucina usando un particolare tipo di peperoni: le papaccelle. Si tratta di peperoni,  che nel periodo estivo si conservano in vasi di vetro contenenti aceto di vino bianco, su cui viene poggiato un peso per evitare che essi escano fuori dal liquido aggiunto.
Io, che, purtroppo, quest’anno, non sono riuscita a conservare le papaccelle per il periodo invernale, oggi, avevo proprio una voglia matta di mangiarle con il maiale e ho dovuto riadattare  la ricetta, usando dei normali peperoni rossi. Poi ho accomodato il sapore forte dell’aceto con l’aggiunta del miele di acacia e vi garantisco che ne è venuta  una vera delizia.

Costate di maiale in agrodolce


domenica 4 maggio 2014

Tartellette di frolla all’arancia con mousse al formaggio, salmone ed erba cipollina

Ciao a tutti,
come va? Qui tutto ok! Io sono assente da questo spazio da un bel po’ anche se ogni tanto entro nei vostri blog, leggo qualcosa, ma poi scappo via. Insomma è la solita crisi! E’ come se avessi bisogno di fare altro e perdessi la voglia di essere presente. Per fortuna, però, ho continuato a cucinare e il desiderio di sperimentare non mi ha abbandonato.
A questo poi aggiungo l’alibi, che non ho nel mio archivio la ricetta giusta con la quale ricominciare a pubblicare. Ed è stato così anche oggi, finché, finalmente, dopo mille ripensamenti, ho deciso di mostrarvi la ricetta di un finger food, che avevo preparato a Pasqua come antipasto. Semplice da riprodurre e utilizzabile per un buffet o una festa.

Si tratta di una tartelletta di frolla salata aromatizzata all’arancia, che avevo visto su Alice Cucina di Gennaio 2014 e che ho deciso di farcire usando una mousse  al formaggio spalmabile.


Tartellette di frolla all’arancia con mousse al formaggio, salmone ed erba cipollina


domenica 6 aprile 2014

Cantucci a modo mio


I biscotti che oggi vi presento li ho visti preparare in un corso sulla cucina toscana ed erano davvero buonissimi. Io ho deciso, dopo averli preparati nella versione originale, di apportare una serie di modifiche. Ho cominciato con l’aggiungere alle mandorle i pistacchi salati. E non contenta ho continuato a fare variazioni unendo delle amarene  ben sgocciolate dal loro sciroppo. Poteva mai bastare così? E no! Eresia delle eresie ho eliminato anche il Vin santo! Purtroppo ero convinta di averne ancora un po’ e invece era finito. E come rimediare? Ho unito un ottimo passito di Pantelleria. Lo so che in molti si arrabbieranno per come ho stravolto questo grande classico della tradizione toscana. Ovviamente vi chiedo scusa, ma vi garantisco che sono andati a ruba, nonostante siano diventati un’altra cosa rispetto ai veri cantucci di Prato.  
Cantucci a modo mio


Ingredienti:
200   g        mandorle pelate
200   g        pistacchi sgusciati
75     g        amarene
450   g        zucchero semolato
500   g        farina
50     g        burro
3       n       uova
1       n       limone
1       n       arancia
1       n       cucchiaio di miele di acacia
1       n       cucchiaio di vino passito
8       g        baking

Procedimento:
Versare in planetaria tutti gli ingredienti, tranne le mandorle, i pistacchi e le amarene e impastarli a velocità minima con la foglia. Aggiungere come ultimi ingredienti le mandorle, i pistacchi e le amarene e farli amalgamare per pochi secondi. Versare l’impasto sulla spianatoia e formare dei filoncini del diametro di 3 cm, da adagiare su una teglia da forno rivestita di carta da forno. Cuocere in forno a 180° C per una quindicina di minuti o comunque finché non sono troppo scuri in superficie. Una volta sfornati farli raffreddare un po’ e poi tagliarli in diagonale. Cuocere le fette così ottenute per altri 5 minuti a 140 ° C. 


N.b.: Io li ho ripassati in forno per pochi minuti in modo da non renderli perfettamente croccanti perché preferisco mangiarli senza pucciarli.

Un abbraccio e a presto
Paola