Oggi ho deciso di
raccontare di un risotto, che è nato casualmente e che a me è piaciuto
tantissimo, per il suo sapore raffinato ed estremamente equilibrato.
La preparazione è abbastanza
semplice, anche se ritengo come sempre che gli ingredienti debbano essere di
ottima qualità. Io ho scelto un riso superfino, il Carnaroli, perché doveva
riuscire a mantenere la cottura e al tempo stesso rilasciare una giusta
quantità di amido. Ho usato, inoltre, delle barbabietole fresche e non precotte
e vi garantisco che la differenza è enorme e che il sapore è completamente
diverso. Altra cosa fondamentale per preparare un buon risotto è il rispetto
dei tre momenti: la tostatura, la cottura e la mantecatura. Durante la fase
della tostatura è importante che il
chicco del riso rilasci l’amido in esso contenuto, per far sì che il risotto risulti
cremoso al punto giusto. Per la fase della cottura è essenziale la qualità del
brodo e che esso sia aggiunto bollente tutto in una volta, evitando di
mescolarlo continuamente per non far rovinare i chicchi. L’ultima fase preparatoria
è la mantecatura, in cui il riso è ormai giunto a cottura ed è pronto per
essere allontanato dal fornello, per l’aggiunta degli eventuali grassi e dell’
ultima rimestata. E’ in questo momento che il risotto acquista quello splendore
e quella giusta morbidezza, che ci indicheranno che si è ottenuto un “risotto
all’onda” perfetto.
Ed ora vi racconto come
ho preparato il mio
Risotto
alle barbabietole rosse, robiola e pistacchi
Ingredienti:
240 g riso Carnaroli
1 n scalogno
q. b. vino bianco
q. b. brodo
vegetale
75 g robiola
½ limone
q.b. zeste
di limone
150 g barbabietola rossa
q. b. parmigiano
reggiano
q. b. burro
q. b. olio
e. v. o.
q. b. pistacchi
Procedimento:
Riscaldare l’olio in una
pentola, aggiungere il riso e farlo tostare sempre mescolando. Sfumare con il
vino bianco, unire il brodo e quando incomincerà a bollire, versare dentro lo
scalogno precedentemente rosolato da
parte in un altro tegame con un filo d’olio e mescolare. Aspettare che il riso
giunga quasi a cottura e poi aggiungere la barbabietola rossa dopo averla
frullata con il minipimer e un po’ di succo di limone. Allontanare la pentola
dal fornello e unire il burro, il parmigiano e una metà della robiola. Impiattare
e decorare con una quenelle di robiola, un po’ di pistacchi tritati e una
julienne di zeste di limone.
Con questa ricetta
partecipo al Contest di Sabrinaincucina “
Regalami un risotto”
Un abbraccio
Paola
E decisivamente eccezionale questo risotto sia per il sapore e sia che per lo splendido colore...
RispondiEliminaLia
Piatto molto curioso che mi ha colpita parecchio!
RispondiEliminaIntrigante la mantecatura con la robiola, alla quale non avrei pensato.
Conosco eccellenti risotti mantecati con mascarpone o con ricotta, ma la robiola ancora mi era "preclusa".
Interessante!!:))
Adoro i risotti. Se poi è con la barbabietola,fresca ofcourse, è proprio un invito a mangiarlo ;)
RispondiEliminaBuonissimo Paola! Un abbraccio
Anna
un gran piatto grazie, t'inserisco subito in gara!!!!Per favore controlla solo il link del banner nella barra laterale, non riesco a cliccarlo, grazie!!!!!baci sabry
RispondiEliminaCiao Paola! E' da un po' che voglio provarlo, con le barbabietole... magari ci aggiungo il taleggio... slurp
RispondiEliminaUn colore irresistibile!!
RispondiEliminaNon amo il sapore delle barbabietole precotte ma è anche vero che per questo motivo non ho nemmeno mai assaggiato quelle fresche. Però adoro il risotto (e cerco sempre di seguire le regole che hai elencato). Bellissimi colori, di sicuro sarà delizioso. Bravissima come sempre.
RispondiEliminaQuesto risotto mi ha stregato...bello a vedersi,immagino buonissimo a mangiarlo...Buon weekend cara
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